Le Mura è anche Stop Bullying

BASTA al fenomeno del bullismo scolastico giovanile. Questo il messaggio che il Basket femminile “Le Mura”, Campione d’Italia 2017, ha lanciato stamani dall’aula magna dell’ITIS Fermi di Lucca all’interno di una conferenza stampa dedicata al progetto STOP BULLYING che vede la società del Presidente Rodolfo Cavallo capofila di un programma di attività concrete e continuative atte a stimolare la riflessione su un tema purtroppo di grande attualità. Al tavolo oltre al presidente, Rodolfo Cavallo, anche il provveditore agli studi, Donatella Buoriposi, l’assessore allo sport del comune di Lucca, Stefano Ragghianti, il preside dell’Istituto, Massimo Fontanelli e Massimo Marsili in rappresentanza della fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il Programma, denominato “STOP BULLYING”, prevede un articolato calendario di attività che si snoderà durante l’intero Campionato femminile di Serie A1 2018/19 e coinvolgerà tantissimi attori sia del mondo sportivo, sia delle istituzioni, locale e nazionale. Sarà inoltre investito l’intero movimento nazionale femminile attraverso la collaborazione di Lega Basket Femminile, FIP e CONI per testimoniare come lo sport possa concretamente giocare un ruolo fondamentale di contrasto. A prendere la parola è stato il presidente Rodolfo Cavallo che ha rimarcato la costante attenzione che il Basket Le Mura riserva al sociale: “Negli anni sono numerosissime le attività che abbiamo svolto, anche grazie a Le Mura Spring, nostro partner per eccellenza, sul territorio per avvicinare i valori dello sport ai più giovani. Fa parte del nostro Dna cercare di contribuire tramite l’esempio sportivo delle nostre ragazze all’innalzamento dei valori sociali. Con questo progetto che è nazionale vogliamo iniziare un percorso che duri nel tempo perché si possa davvero aiutare ad eliminare il fenomeno del bullismo. Non è uno spot una tantum ma una missione che come Basket Le Mura stiamo sposando, tanto che nella prossima stagione rinunceremo ad uno sponsor sulla maglia per ospitare il logo del progetto Stop Bullying”. Il provveditore Donatella Buonriposi si sofferma sulla genesi del progetto “Nostro malgrado abbiamo avuto risalto nazionale per casi di bullismo, non si pensi che ne prendiamo atto solo adesso che il fatto è accaduto, la nostra attenzione a questo fenomeno è costante da anni, ma finché non capiremo che i primi bulli sono fuori dagli istituti e che la scuola deve cambiare per insegnare ai ragazzi un modo di vivere diverso da quanto la società propone loro la lotta sarà ancora lunga. Progetti come quello presentato oggi sono davvero importanti perché i valori dello sport, e lo diciamo parlando all’interno della sede del liceo scientifico sportivo, sono alti e vanno nella direzione opposta al bullismo.” A fare eco alle parole del provveditore l’assessore Ragghianti “Credo sia un segnale importante che una società che milita nella massima serie come Le Mura pensi e si adoperi per un messaggio sociale rivolto al territorio. Mi piace molto anche il fatto si tratti di un progetto mirato a fare rete con le altre realtà.” “La fondazione Cassa di risparmio farà la sua parte e contribuirà alla realizzazione di questo progetto – ha aggiunto Massimo Marsili – ne siamo davvero felici perché credo che l’insegnamento più bello ed importante che lo sport lasci ai nostri giovani ovvero il valore del successo ma anche la possibilità di insuccesso siano alla base dell’anti-bullismo”. Il presidente Rodolfo Cavallo ha, poi, anticipato che Stop Bullying non sarà una vetrina del basket Le Mura bensì un progetto trasversale, si stanno coinvolgendo anche il mondo della cultura, della musica e del cinema, col patron del Summer Festival, D’Alessandro che ha già annunciato che collaborerà attivamente, e sopratutto inclusivo, saranno ascoltate tutte le idee che verranno proposte anche da altre realtà sportive. A settembre, con data ancora da definirsi, ci sarà un grande evento a Lucca dove parteciperanno i massimi rappresentanti di Lbf, Fip, Coni e Ministero dell’istruzione, università e ricerca che sono partner del progetto. “Il progetto Stop Bullying si presenta – ha dichiarato Massimo Branchetti, responsabile comunicazione del Basket Le Mura – come un ombrello sotto al quale far confluire tutte le idee, provenienti anche dall’esterno sul tema del bullismo. Noi ne abbiamo già tante, quelle che siamo sicuri di realizzare e che pertanto possiamo già anticipare sono gli incontri che faremo con le scuole lucchesi, mandando le nostre atlete a raccontare le proprie esperienze, incontri nei quali ci affiancherà il nostro sponsor Gesam Gas & Luce. Grazie a Fip e Lbf contiamo di avere anche testimonial di altre società del movimento che possono veicolare il progetto nelle rispettive città. Di sicuro in occasione dell’opening day tutte le squadre della Serie A1 femminile vestiranno una sopramaglia dedicata a Stop Bullying così come quando giocheranno al nostro palazzetto. Il ministero ci chiede di coinvolgere anche la casa circondariale e certamente troveremo il modo, ma più in generale si può dire che il programma sarà molto work in progress. Contiamo di realizzare anche un decalogo anti-bullismo che vogliamo fare in collaborazione con le atlete del nostro movimento”

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