La OriOra chiude male il proprio precampionato: Udine si impone largamente nella finale per il terzo posto del Memorial "Pajetta"

I friulani padroni di casa vincono 92-76 al cospetto di una Pistoia troppo arrendevole. Finisce con una brutta sconfitta il precampionato della OriOra, che a Cividale del Friuli chiude al quarto posto il Memorial "Pajetta", al termine di una due giorni avara di soddisfazioni. Ma se contro Varese, ieri, la combattività non era certamente mancata, oggi a fare difetto ai biancorossi è stato proprio quello spirito battagliero che coach Ramagli ha chiesto come condizione indispensabile fin dal primo allenamento. La pessima partenza della OriOra (priva di Kerron Johnson, uscito malconcio dalla partita di ieri) ha subito dato fiducia a una Udine peraltro costretta a rinunciare all'ex Cortese: avanti già di 10 lunghezze dopo 5 minuti (17-7), i bianconeri hanno continuato a stracciare la retina biancorossa, segnando ben 30 punti nel primo quarto. Pistoia, che pure in attacco ha avuto in Dominique Johnson un buon terminale di riferimento, non è riuscita a opporre una difesa adeguata, subendo molto a rimbalzo e denotando un'arrendevolezza mai vista finora in questi 40 giorni di pre-season. Nel secondo tempo, purtroppo, la musica non è cambiata: l'incidente occorso a Krubally, colpito duro in uno scontro di gioco e rimasto quasi sempre in panchina sanguinante per tutta la seconda parte di gara, ha anzi aggravato le difficoltà di Pistoia, che, dopo essere scivolata fino al -24 (64-88) al 35' minuto, sotto i colpi di Spanghero, Powell e Penna, ha almeno cercato di contenere il passivo nel finale. Il -16 (76-92) maturato allo scadere dei 40 minuti, tuttavia, non può certamente far piacere a coach Ramagli, che nel dopo partita non ha accampato scuse: "Un brutto modo per finire la pre-season: è stata una partita in cui siamo stati arrendevoli, cosa che non ci era mai capitata, nemmeno in quelle partite in cui la vittoria non era arrivata. Ieri abbiamo disputato una partita dura, intensa, vera, e anche se i nostri avversari hanno poi trovato le modalità per vincerla, la squadra aveva tenuto botta in maniera adeguata. Stasera invece no, non siamo stati dentro alla partita a cominciare dal piano emotivo e questa è una cosa che dobbiamo cancellare in fretta, perché oltretutto non ci appartiene. Nemmeno in allenamento questa squadra è arrendevole e quindi l'atteggiamento di stasera -ha proseguito il coach- è per me inaspettato e poco giustificabile, se non con il fatto che c'erano delle situazioni oggettivamente complicate, vedi l'infortunio di Kerron che ha preso una botta ieri e andrà valutato nei prossimi giorni e il problema occorso a Krubally a partita in corso. Al di là di questo, però, non esiste cercare giustificazioni: abbiamo una settimana per resettare e tornare a quell'attitudine di combattività che ci ha contraddistinto finora, perché queste sono le armi più importanti da portarci dietro in vista dell'esordio in campionato".

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