I rimpianti di Giannini

Omegna ha meritato, ma noi potevamo fare qualcosa in più come ci eravamo detti in settimana. Finora siamo soddisfatti della nostra stagione, ma abbiamo pagato l'inesperienza in un paio di finali, altrimenti potevamo essere primi. Sabato trasferta sul campo di Oleggio
Non è mai facile digerire una sconfitta e, anche quando capita contro una squadra forte come Omegna, la musica non cambia. Ne è convinto Filippo Giannini che, pur riconoscendo la superiorità dell’avversario, ha ancora l’amaro in bocca. "E’ stata una partita con qualche rimorso da parte nostra – attacca - Omegna ha dimostrato sul campo di essere una vera e propria corazzata e farà probabilmente un campionato da sola o al massimo con un paio di avversarie come si sapeva alla vigilia, ma un po’ di rimpianto ci resta". L’esterno pistoiese passa poi ad analizzare la gara. "Siamo partiti bene giocando cinque sei minuti di un buon livello non tanto offensivamente quanto difensivamente, che poi è quello che volevamo. Nel secondo parziale ci siamo un po’ spenti moralmente dopo alcune loro conclusioni e la cosa è continuata nel terzo quando loro hanno fatto un allungo importante. Nonostante questo abbiamo dimostrato orgoglio perché abbiamo provato a restare agganciati alla partita pur senza riuscire a riprendere mai Omegna. Dispiace, perchè potevamo fare qualcosa di più". Cosa? "Dovevamo essere più bravi a ‘sporcare’ le loro cose, correre di più, arrivare prima, tutte piccole situazioni che ci diciamo durante la settimana ma che poi vanno messe in pratica sul campo. Ecco, stavolta non ci siamo riusciti ed è quello che ci è mancato anche al ritorno dopo l’intervallo quando loro hanno allungato con decisione. Ci eravamo detti nello spogliatoio di rientrare con lo spirito col quale avevamo iniziato, purtroppo questo non c’è stato e, quando ci siamo rimessi in carreggiata, era tardi. Sono cose che a una squadra di quel livello non puoi concedere. Se Omegna ti prende un parziale simile ti puoi riavvicinare, ma riprenderli è durissima". Partita con Omegna a parte, Giannini ha qualche rimpianto anche per questo inizio di stagione. "Siamo una squadra molto giovane, basti dire che io ho 27 anni e sono il più anziano. Questa inesperienza ci ha giocato dei brutti scherzi in un paio di finali, ovvero con Vigevano e Sangiorgese, altrimenti a questo punto saremmo potuti essere anche primi in classifica senza aver rubato niente. E invece abbiamo perso queste partite di un niente, ma questo non cambia di molto il giudizio generale che mi pare buono. Ora prepariamo con fiducia la trasferta sul campo di Oleggio per rimetterci in marcia".
Sabato sera alle 21, infatti, la squadra di coach Bassi sarà di scena a Castelletto sopra al Ticino proprio per affrontare Oleggio, preludio al derby interno della settimana successiva contro San Miniato.

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