ON Sharing Mens Sana: minuto di raccoglimento in memoria di Giancarlo Rossi

La On Sharing Mens Sana Basket 1871 SSD a R.L. ha chiesto e ottenuto di poter osservare un minuto di raccoglimento in memoria di Giancarlo Rossi prima della partita del campionato di serie A2 OldWildWest girone Ovest che la vedrà opposta alle 12:00 alla Pallacanestro Trapani. Giancarlo Rossi, le cui esequie si sono tenute ieri alla chiesa Santa Maria del Giglio a Montevarchi, è stato lungamente presidente della Mens Sana Basket. Il presidente Massimo Macchi, a nome proprio e di tutta la Società, rappresenta il più sentito cordoglio alla signora Luciana. Matteo Tasso, giornalista e sportivo senese, si è offerto di scrivere per noi questa testimonianza su Giancarlo Rossi. Grazie Matteo. Giancarlo Rossi è stato il presidente della rinascita biancoverde, in anni nei quali la Mens Sana viveva schiacciata fra i ricordi, sempre più sfumati, di un passato che sembrava irripetibile ed un presente che consentiva solo di navigare a vista. Erano gli anni Ottanta, quelli della serie B, e lui, imprenditore di successo nel vicino Valdarno, si fece coinvolgere in un’avventura piena di rischi che però lo emozionò e coinvolse sin dai primi giorni. Lo ricordiamo come il presidente della doppia promozione, dalla serie cadetta all’A1 in sole due stagioni, e pure per la storica qualificazione alle finali di Coppa Italia del 1993, ma assieme a Giuseppe Ciupi e Carlo Ciccarelli fu soprattutto un uomo-azienda, benvoluto da dipendenti e tifosi, sempre educato e signorile nel modo di porsi, al tempo stesso deciso nel prendere decisioni, a volte anche impopolari ma coraggiose e proiettate nel futuro: la cessione di Paolo Moretti prima e Alex Frosini poi, dalle quali nacque la Mens Sana di Dado Lombardi e di un gruppo di giocatori ancora oggi indimenticabili, ma anche il coinvolgimento di sponsor e istituzioni locali e poi l’avvio di una strutturazione societaria sulla quale, anni dopo,si sarebbero innestati i grandi successi che possiamo ammirare alzando gli occhi al soffitto del PalaEstra. Lo ricordiamo con un velo di maturale tristezza, oggi che non c’è più, ma anche con quel pizzico di buonumore e quel sorriso radioso che sempre sprigionava quando veniva a Siena ed entrava in questo palasport. Insieme alla sua gente, insieme alla sua Mens Sana.

Matteo Tasso
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