OriOra overtime amaro: Sassari passa al PalaCarrara dopo una sfida dura e intensa

Finisce 90-82 per i sardi, con Pistoia che gioca una gara solida e generosa, ma si spegne nel supplementare. Al termine di una gara tiratissima, è Sassari a uscire vittoriosa dal match del PalaCarrara. I sardi si impongono per 90-82 dopo un supplementare e per l'OriOra continua il momento negativo. I biancorossi, tuttavia, possono continuare a contare sui contemporanei passi falsi della concorrenza, ma è indubbio che, come dichiarato dallo stesso coach Ramagli nel pre-gara, più che guardare i risultati degli altri a questo punto servono le vittorie. Vittoria che, per la verità, stavolta è apparsa davvero alla portata dei biancorossi, i quali (dopo un primo tempo di grande sostanza e buona qualità) hanno forse avuto il torto di peccare a livello di scelte nel momento decisivo del match, specialmente durante i cinque minuti dell'overtime, in apertura del quale Pistoia (avanti 82-81) ha avuto almeno tre fondamentali possessi per provare a scavare un piccolo solco fra sé e i sardi. Gli errori dall'arco dei 6.75 di Mitchell prima e Odum poi, hanno però di fatto "girato" il match, con l'OriOra che, da quel momento (era il 42') non è più riuscita a trovare la via del canestro, lasciando via libera a una Dinamo Sassari più reattiva e cinica. La tripla dell'indominato Pierre (27 punti per lui e miglior prestazione in serie A eguagliata) ha spedito i sardi avanti e a niente sono valsi i pur generosi tentativi di una Pistoia che, anche ricorrendo ai falli, ha provato fino all'ultimo a rimettere in piedi la gara. Alla fine, in casa OriOra, nonostante la sconfitta in volata, sono paradossalmente pochi i rimpianti: Della Rosa e compagni hanno giocato la partita che ci si aspettava in termini di atteggiamento, difeso bene (tenendo a 78 punti una squadra ricca di talento come Sassari nei tempi regolamentari) e, a tratti, giocato anche un buon basket. E' mancata però quella lucidità che, nei momenti topici, fa tutta la differenza possibile e così, ancora una volta, a Pistoia non resta che leccarsi le ferite. Domenica prossima (palla a due alle 20.45) i biancorossi saranno di nuovo di scena al PalaCarrara contro Reggio Emilia, in quella che si annuncia come la classica sfida senza ritorno. Per l'OriOra sarà fondamentale raccogliere in fretta i cocci e preparare al meglio una gara che, comunque vada a finire, indirizzerà in maniera piuttosto netta la stagione di entrambe le squadre...

Ramagli: "C'è rammarico, ma la partita di stasera ha detto che siamo competitivi"
Il tecnico parla anche della sua posizione: "Ogni allenatore è in discussione, specie dopo le sconfitte. La situazione è pesante, ma la squadra stasera ha dato delle risposte, poi ovviamente spetta alla dirigenza fare tutte le valutazioni del caso Al termine della gara con Sassari, coach Ramagli, chiamato a commentare un'altra sconfitta, è ovviamente dispiaciuto: "La prima considerazione -esordisce il tecnico di fronte ai microfoni- è che la partita doveva essere questa, in termini di intensità, di fisicità e di impatto difensivo. C'è grande rammarico, è chiaro, ma non mi sento di dover fare grandi rimproveri ai ragazzi: gli errori ci sono stati, ma i tuoi errori poi fanno parte anche della prestazione degli altri. Analizzando meglio la gara, credo che nel secondo tempo abbiamo lasciato troppo l'area ai nostri avversari, anche se loro sono stati molto bravi perché comunque non abbiamo assolutamente regalato niente, siamo migliorati nella gestione dei falli, nel non lasciare transizioni e anche a livello di palle perse siamo riusciti a controllarle meglio rispetto a domenica scorsa. Poi magari, nel supplementare -afferma Ramagli- a livello di energia e di selezione dei tiri si è vista un po' di differenza fra noi e loro, ma guardando anche il minutaggio dei singoli, credo che i giocatori che devono fare la partita, che siano di Sassari o di Pistoia, alla fin fine devono stare in campo". Ramagli prosegue poi nella sua analisi: "E' stata una partita dura: le due squadre hanno combattute e se le sono date. I tiri sono spesso stati sporchi, contesi, difficili e loro, negli episodi sono stati più bravi. Abbiamo giocato partite, in precedenza, dove non siamo riusciti a essere competitivi fisicamente e difensivamente, mentre stasera la partita ha detto qualcosa di diverso. E' ovvio che tutti sono arrabbiati e delusi, ma noi lo siamo ancora di più, ma in termini di quello che noi dobbiamo fare per raggiungere la salvezza, questa gara ha dato delle indicazioni importanti, anche se alla fine quelli che contano sono i punti. Martedì però -afferma con decisione il coach- dobbiamo avere grande equilibrio nel rianalizzare la nostra gara, sia a livello di cose positive che negative: come ci ripresenteremo in palestra alla ripresa degli allenamenti sarà fondamentale, perché partite come quella di stasera rischiano di lasciare delle scorie". In chiusura, il tecnico parla anche della sua posizione: "Io sono in discussione tutte le domeniche sera, dopo ogni partita e a maggior ragione dopo le sconfitte e noi, da inizio gennaio, abbiamo sempre perso: fa parte del gioco delle parti. Ma la squadra stasera ha dimostrato di crederci, ha fatto vedere di poter giocare una buona gara contro avversari, magari in un momento difficile, ma che, non ci dimentichiamo, sono di alto livello. Questo significa che i ragazzi recepiscono le sollecitazioni e sono sul pezzo, poi ovviamente spetta ai dirigenti fare tutte le valutazioni del caso. Dal punto di vista personale -conclude Ramagli- certo, è pesante perdere. Ed è ancora più pesante quando perdi ed è sempre colpa tua, ma l'allenatore deve sapere che è il primo responsabile di ogni sconfitta e questo fa parte del gioco. A volte leggo, con dispiacere, che il problema sarebbe il mio contratto: il mio contratto posso assicurare che non impiccia nessuno e non è indubbiamente un problema per la società. Mi permetto di dirlo perché non amo quelle che sono soltanto chiacchiere da bar".

Odum: "Siamo delusi, ma domenica prossima ci giochiamo moltissimo"
Il playmaker americano analizza la prova di Pistoia: "Ci manca ancora un po' di quadratura, ma stasera si sono viste cose positive e da quelle dobbiamo ripartire". E' Jake Odum, a fine gara, ad analizzare la sconfitta con Sassari: "C'è delusione. Abbiamo giocato tre partite da quando la squadra ha cambiato faccia: abbiamo fatto sempre buone cose, ma senza mai trovare la giusta continuità. Ci manca ancora un po' quella quadratura che si acquista solo giocando insieme: stasera la sconfitta è pesante, perché siamo andati veramente vicini a portare a casa un risultato che sarebbe stato molto importante, sia per la squadra che per l'ambiente, ma dobbiamo immediatamente resettare tutto e ripartire. Personalmente mi sono sentito meglio: la mia condizione sta migliorando e sono contento perché voglio che il mio contributo sia sempre maggiore". La gara con i sardi ha dato comunque risposte importanti sulla condizione della squadra: "Questa partita -sono le parole del playmaker biancorosso- ci lascia molto: dobbiamo ripartire dai tanti aspetti positivi e lavorare su cosa non ha funzionato. Ci sono stati 35 minuti di buon basket da parte nostra e questo è importante. In settimana, insieme allo staff, rianalizzeremo la gara, la rivedremo e da lì inizieremo a preparare la prossima gara". Prossima gara che avrà un peso specifico enorme: "Sappiamo -afferma Odum- che buona parte della nostra stagione si giocherà fra una settimana con Reggio Emilia. Dovremo però essere bravi a non caricarci di eccessiva pressione, perché potrebbe essere controproducente. La cosa importante è preparare bene la gara durante la settimana, lavorando e allenandosi con grande attenzione e voglia. Sappiamo tutti che è una partita da vincere, inutile negarlo"!

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