Ramagli: "La gara con Reggio? Per noi vale quasi quanto una finale scudetto"

Il tecnico presenta la sfida di domani: "Ci sono tante componenti da considerare, ma sarà importante l'aspetto emotivo e l'esperienza dei giocatori più rappresentativi". Giorno di vigilia in casa OriOra Pistoia: la gara di domenica sera con Reggio Emilia (palla a due alle 20.45) vale una buona fetta di stagione e coach Ramagli, nella consueta conferenza stampa del sabato, non si nasconde. "Quando progetti delle stagioni nelle quali sai che l'obiettivo è quello della salvezza, sai bene che prima o poi arriveranno partite come queste. Sono gare -afferma il tecnico- che danno uno stimolo particolare: è un match che non vale una finale scudetto perché arriva a marzo, ma vale un pezzo importante del campionato di entrambe le squadre e sicuramente, almeno per quanto ci riguarda, è la partita più importante di tutte quelle che abbiamo giocato fino a oggi. Sarà molto importante che i giocatori più esperti facciano valere le loro capacità per far sì che gli altri li seguano, sarà importante che i due staff abbiano la freddezza necessaria per prendere le decisioni, sarà importante che tutti i tifosi siano pronti a sostenere le loro squadre dal primo all'ultimo momento... Insomma, ci sono tante componenti, la cui unione farà la differenza fra chi questa partita la porterà a casa e chi no". La settimana è scivolata via senza particolari intoppi: "La squadra ha lavorato bene -spiega Ramagli- mettendosi a posto sul piano fisico, cercando di sistemare alcune cose dal punto di vista tecnico. Sono partite che, se cominci a caricarle già dal martedì, rischi di arrivare alla domenica come se le avessi già giocate, svuotato. Proprio questo aspetto emotivo credo sia molto importante: tutti sappiamo che questa non è una partita normale, ma mi sembra che la squadra ci stia arrivando nel modo giusto, anche sul piano mentale". Ramagli non vuole stare a guardare ai problemi degli avversari: "Sono cose che in questo momento lasciano il tempo che trovano. Partite come queste le giocano i presenti, non gli assenti: è un match che conta tanto per entrambi -afferma il coach- e quindi non ha senso stare a guardare chi c'è, chi no, chi è già arrivato e chi lo farà lunedì. Sono gare che esulano un po' da tutto, per questo conta anche poco come ci arrivi o il tipo di prestazione che hai fatto una settimana fa. Sicuramente conterà l'esperienza, e da questo punto di vista Reggio Emilia ne ha da vendere, potendo contare su almeno cinque, sei giocatori avvezzi a giocare certe partite".

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