Scotti, una sconfitta che non fa male

La squadra di coach Cioni cede in casa alla capolista Venezia ma, complici le sconfitte di Torino e Battipaglia, si avvicina ai playoff. Domenica si chiude la regular-season con le tricolori di Schio al Pala Sammontana e con un occhio per vedere quanto accade sugli altri campi
50-81
USE SCOTTI ROSA Madonna 10, Pochobradska 10, Brunelli, Huland 14, Mathias 12, Rosellini 2, Calamai, Chiabotto 2, Manetti, Narviciute ne, Lucchesini, Caparrini. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti)
UMANA REYER VENEZIA Andreson 4, De Pretto 16, Stinberga 9, Sanders 10, Carangelo 6, Bestagno 13, Gorini 6, Kaceric 2, Crudo 2, Madera 7, Macchi 6. All. Liberalotto (ass. Romano/Pernias)
Arbitri: Valzani di Milano, Padovano di Monza e Servillo di Perugia
Parziali: 10-25, 25-43 (15-18), 40-69 (15-26), 50-81 (10-12)
Finisce come vogliono logica e pronostico ma, siccome lo stesso capita anche a Lucca e Ragusa, alla Scotti, in fin dei conti, va bene così. L’Use Rosa cede il passo alla capolista Venezia per 50-81 ma, siccome lo stesso fanno Battipaglia a Ragusa e Torino a Lucca, ora fra la squadra di Alessio Cioni ed un clamoroso playoff c’è solo l’ultima giornata nella quale, comunque vada domenica prossima al Pala Sammontana con Schio (facile immaginarlo visto che è una gara proibitiva per le biancorosse), sarà sufficiente la sconfitta di Torino a Ragusa per allungare il campionato. Inutile negarlo, visto che Venezia detta legge in campo fin dall’inizio, alla fine il pubblico pensa più a guardare il net-casting piuttosto che il parquet mentre la squadra in campo, tutto sommato, fa quello che può. Davanti alla prima della classe ed a giocatrici di livello internazionale, si può usare la classica frase che l’Use Rosa esce a testa alta perché, in realtà, è proprio così. La Reyer, con 25 punti nel primo tempino e soprattutto con tanti extra-possessi figli dei ben 19 rimbalzi a 7 che cattura nella prima frazione, mette subito in chiaro le cose anche se la Scotti lotta ed in particolare la sua pivot, Mathias, che però è penalizzata dai falli. L’americana ne commette subito 2 per contrastare lo strapotere veneziano e coach Cioni, dopo averla tolta, è costretto a rimetterla dentro per poter quantomeno reggere l’urto. Anche perchè la schiena di Narviciute non è ancora a posto e quindi la lituana, anche stavolta, guarda la partita dalla panchina, senza poter dare il proprio contributo sotto le plance alle compagne. Lotta col consueto vigore e trova conclusioni importanti Pochobradska e sono ispirate in attacco sia Madonna che Huland, ma ovviamente di contrastare Venezia non se ne parla. Al 10’ siamo 10-25, all’intervallo 25-43 e la musica non cambia nemmeno al ritorno dallo spogliatoio. La Reyer fissa sul 40-69 il passaggio del 30’ e poi va a vincere 50-81. E domenica al Pala Sammontana si chiude l’annata con le tricolori di Schio, sempre con un occhio attento a quanto accade altrove ed una bottiglia in frigo….

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