Intervista di fine stagione al Responsabile del Settore Giovanile Etrusca Tommy Regoli!

Finisce una stagione ed è il momento di tirare le somme e lo abbiamo fatto con una serie di domande a Tommy Regoli, responsabile del settore giovanile Etrusca.
Tommy, facciamo un bilancio della stagione. Cosa ne pensi?
Prima di iniziare a rispondere alle domande faccio un grande ringraziamento a tutti quelli che si sono prodigati per i nostri giovani, a partire dallo staff tecnico, passando da tutte quelle persone che, nell'ombra, ci mettono nelle condizioni di poter lavorare, il personale che si occupa delle palestre, la segreteria. Un saluto di cuore ad Andrea, che ha guidato Promozione e Under 18 Gold, e ad Alessio con cui ho lavorato a stretto contatto condividendo il percorso degli Esordienti. A entrambi faccio un augurio per le prossime avventure. Veniamo al bilancio: dovrei scrivere qualche pagina ma la faccio un po' più breve. Il primo obiettivo su cui stiamo lavorando è aumentare la cultura del lavoro e dello stare in palestra. Per alzare l'asticella abbiamo bisogno di ragazzi che, una volta scoccata la scintilla, siano esigenti verso se stessi e verso noi allenatori. Abbiamo fatto dei passi in avanti, con alcuni gruppi più che con altri, ma solo il tempo potrà dare un'impronta generale e creare continuità. Il lavoro tecnico è stato molto, abbiamo cercato di lavorare tutti nella stessa direzione, proponendo un basket mai speculativo, cercando di fornire ai ragazzi i mezzi tecnici e cognitivi per risolvere i problemi con meno tatticismi possibili, gettando le basi per un lavoro programmato e rispettoso della fase evolutiva di un giocatore. Non so dare un voto a quello che abbiamo fatto, sicuramente si può fare sempre meglio ed è quello che faremo nella prossima stagione.
Quale è un punto di forza di cui essere fieri e orgogliosi della stagione?
Ci sono gruppi che hanno fatto campionati importanti, vincendo le prime fasi, giocando poi per l'accesso alle finali regionali, in due occasioni addirittura raggiunte, ma questo non può essere il nostro orgoglio. Sarà banale, ma ciò che ci deve rendere orgogliosi è la voglia di pensare sempre al prossimo obiettivo. Abbiamo tanto da fare e migliorare, le potenzialità di questa piazza sono ancora per gran parte inespresse, e non può essere questo il momento di fermarsi a godere di quello che già abbiamo fatto.
Invece per la crescita dei nostri giovani, che prospettive vedi?
All'inizio della stagione scorsa risposi alla domanda specificando che non posso che essere positivo in questo senso, perché i ragazzi impegnati nel mondo sportivo si abituano a uscire dalla propria area di comfort, arricchendo se stessi nella capacità di affrontare e risolvere problemi, sanno lavorare in team e rispettare le gerarchie di gruppo. Non ho cambiato idea. Dal punto di vista tecnico stiamo pensando ad una scala che permetta ai ragazzi che chiudono il settore giovanile di avere una continuità tecnica, non solo con la Serie B, per la quale serve talento ed un percorso di massimo livello, ma anche e soprattutto con la Promozione, che vogliamo espressione del nostro settore giovanile e trampolino di lancio per chi avrà voglia e opportunità di confrontarsi con le categorie superiori. In questa direzione va la scelta di Filippo Miniati come capo allenatore.
Quale invece un punto in più su cui lavorare la prossima stagione?
Non mi sento di rimproverare niente al nostro Staff, le cose che ancora non facciamo, o non facciamo al meglio, sono motivo di una programmazione che richiede tempo e lavoro. A volte ci scontriamo con le problematiche di tante società, non abbiamo gli spazi di allenamento ottimali, oppure non abbastanza come vorremmo, speriamo di poter crescere in questo insieme ai numeri e alla qualità del lavoro. C'è un aspetto che dovremo approfondire, la formazione di giovani assistenti e allenatori. Dalla prossima stagione diversi ragazzi cresciuti nel nostro settore giovanile affiancheranno i capi allenatori e inizieranno il proprio percorso di formazione. Sarà fondamentale per la società avere a disposizione negli anni una continuità di persone del territorio appassionate e innamorate del Basket e dell'Etrusca. A noi il compito di piantare il seme.
A settembre ripartiamo. Che messaggio per i ragazzi in questo periodo di riposo?
Non deve mai essere un periodo di completo riposo, un atleta deve ricaricare le batterie senza mai perdere però la gioia di tenersi in forma, anche senza l'allenamento agonistico. Si può fare attività fisica con piacere quasi quotidianamente, running, nuoto, si può andare al campetto sotto casa per giocare con gli amici o migliorarsi individualmente sui fondamentali. Ogni atleta, per definirsi tale, deve sentire l'esigenza di stare in armonia col proprio corpo e la propria forma fisica. Permettetemi una simpatica tiratina di orecchie ai troppi ragazzi che nel periodo di post season hanno tirato un po' i remi in barca. Per migliorare più degli altri si deve lavorare più degli altri, non ci sono scorciatoie. Un occhio va anche all'alimentazione, leggere e documentarsi sull'argomento ogni giorno di più.
Un saluto a tutti i sostenitori dell'Etrusca, arrivederci alla prossima stagione!
Coach Tommy

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