La Blukart cade ad Omegna e la Fulgor si prende la vetta della classifica

Paffoni Fulgor Omegna - Blukart Etrusca San Miniato 89 - 68
Blukart: Carpanzano 8, Enihe 8, Neri 12, Benites, Moretti 4, Regoli 8, Morciano 2, Scomparin ne, Capozio 7, Quartuccio 2, Tozzi 17, Daini Palesi ne. All. Barsotti Ass. Miniati, Carlotti e Latini
Omegna: Carnaghi, Grande 18, Chiera 10, Scali 7, D'Alessandro 3, Arrigoni 6, Di Emidio 10, Balanzoni 16, Manzani 3, Ndzie, Rizzitiello 16. All. Salvemini Ass. Rabbolini
Parziali: 15 - 12, 38 - 24, 63 - 44, 89 - 68
Arbitri: Stefano Gallo di Padova e Francesco Belisario Di Luzio di Milano
Si apre con una sconfitta il 2020 della Blukart, che cade contro la prima della classe Omegna, dopo una gara che i piemontesi hanno sempre condotto. Solo nel primo quarto i ragazzi di coach Barsotti trovano un primo vantaggio, con i canestri di Capozio, Carpanzano e Tozzi, ma la basse percentuali dall'arco dei tre punti, danno il primo slancio ai padroni di casa, che trovano il primo vantaggio alla fine del primo quarto sul 15 a 12, con Chiera e Grande sugli scudi. Il secondo quarto vede la Fulgor dare una zampata decisiva sulla gara, con le prove maiuscole di Balanzoni e Di Emidio, di fronte ad una Etrusca che si disunisce, con una prova opaca in fase offensiva, che consente ai padroni di casa di scappare sul 38 a 24. Al rientro dagli spogliatoi capitan Benites e compagni cercano una reazione importante, trovando in Neri e Tozzi, top scorer dei suoi con 17 punti, le risorse per provare a rientrare in gara; ma nel finale di terzo quarto sono ancora Grande e Rizzitiello a fare la voce grossa e riportare Omegna sul +19 a dieci minuti dalla fine. Nell'ultimo quarto una Blukart mai doma prova a lottare su ogni pallone, trovando nel baby Regoli punti importanti per provare a ricucire lo svantaggio, ma Omegna mette in campo tutta la sua esperienza per gestire il vantaggio e incrementarlo negli ultimi frangenti di gara fino all'89 a 68 finale, che fotografa un match sempre condotto e un successo meritato, di fronte ad una Blukart con le polveri bagnate da tre punti, con un misero 5 su 31, e con soli 5 tiri liberi tirati a fine gara, di fronte ai 29 degli avversari. "Stasera abbiamo molti spunti dai quali poter imparare: prima di tutto stasera, oltre al grande talento individuale dei nostri avversari, abbiamo visto con quale concretezza e cinismo le squadre di alto rango affrontano le gare che ritengono importanti." il primo commento a fine gara di coach Federico Barsotti "Hanno puntualmente punito ogni nostro errore banale nell'arco di tutta la gara. La seconda cosa che ha evidenziato questa partita è la nostra inesperienza in certi contesti, che si è manifestata soprattutto nel fatto che abbiamo applicato con minor determinazione i principi difensivi che ci hanno fatto ben figurare fino ad oggi. La nostra inesperienza è stata punita anche dal metro arbitrale, perché quando finisci con 5 tiri liberi tirati contro 29 il divario è troppo netto per non saltare agli occhi. Ci tengo a sottolineare nuovamente il concetto che la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia rimane una soddisfazione immensa, ma anche se ci dà agli occhi degli avversari uno status di squadra importante, non possiamo prescindere dal continuare a sentirci una squadra outsider, che ogni domenica deve dare il massimo per provare a conquistare i due punti. Dobbiamo continuare a lavorare con dedizione e voglia di migliorare, continuando a gioire di ogni risultato positivo, che non sarà mai scontato.".

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