Libertas Livorno 1947, arriva Pescia

Per la prima volta dall'inizio della stagione, la Libertas Liburnia Livorno si trova di fronte una squadra non.. livornese. Dopo il derby amichevole con l'US Livorno e dopo le sfide di Coppa Toscana con Don Bosco Livorno e Meloria 2000 Livorno, stavolta i gialloblù di coach Luca Martini (e del suo vice Stefano Menichetti) se la vedono con la Cestistica Pescia. La sfida, con la quale le due formazioni chiuderanno le proprie fatiche di Coppa, è in programma domenica in casa dei labronici (al PalaCosmelli). Palla a due alle 20,30, arbitri Michele Melai di Santa Maria a Monte e Giuseppe Salvo di Pisa. Non è, per Libertas Liburnia e Pescia, 'la gara della vita'. In palio, con i due punti, la terza piazza nel girone: un piazzamento che non garantisce il passaggio del turno. E' comunque un match importante per i livornesi. Una partita utile per oliare i meccanismi in vista dell'inizio del campionato (nella prima giornata di C Gold, il 7 ottobre, gialloblù impegnati a San Giovanni Valdarno). Queste prime gare stagionali servono per acquisire esperienze. La rosa della squadra livornese è, come noto, composta in larghissima parte da elementi under 18. L'età media è davvero bassa. Il lavoro è impostato a media e a lunga scadenza. Rispetto alle precedenti uscite, è stata evidente (e confortante) la crescita di gioco messa in mostra domenica scorsa nel match perso, con 11 lunghezze di margine, 'in trasferta' contro il Meloria 2000. Progressi da confermare anche contro Pescia, formazione di C Silver che, a sua volta, proviene da due sconfitte rimediate di misura (77-79 in casa contro Meloria e 66-61 al PalaMacchia al cospetto dei locali del Don Bosco). Un avversario tutt'altro che morbido per la Libertas Liburnia. lI lungo classe '99 Bianchi, che per un attacco influenzale ha saltato la sfida di domenica scorsa, sarà regolarmente a disposizione di coach Martini. La Liburnia Libertas chiede alle tre 'chiocce' Armillei, Lombardi e Riccio di prender per mano i compagni nei momenti più delicati delle sfide. Finora, da questo punto di vista, i tre (al di là del bottino di punti da loro garantito) stanno rispondendo presente e stanno interpretando il loro ruolo nel modo migliore. Poi, è evidente, non si può chiedere ad un gruppo composto da due giocatori del 1999, da sei atleti del 2001 ed uno (Sacchelli) addirittura del 2002, di lottare costantemente alla pari con elementi che da anni calcano i campi dei ruvidi campionati seniores. Qualche peccato di gioventù deve esser loro concesso. Nessuno, nella società gialloblù, chiede 'miracoli sportivi' al proprio folto gruppo di minorenni (attivi anche nei campionati giovanili). L'obiettivo primario di questa annata è quello di far maturare i ragazzi del vivaio. Ed è evidente che la maturazione passa dal giocare tanti minuti anche al cospetto di avversari più scafati... Il tempo gioca dalla parte di questi (validi) giocatori di scuola gialloblù.

Libertas Livorno 1947
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