Andreazza dopo Empoli “ora dobbiamo avere ancora più fame”

Buonasera Marco e prima di tutto complimenti
Bellissima vittoria contro Empoli, partita difficilissima, per le difficoltà a prepararla causa le assenze. Innanzi tutto ti chiedo di parlare dei nostri giovani, che oggi ci hanno dato un grande contributo.
“E’ stata oggi una grande soddisfazione, perché da domenica è stata una settimana molto complicata, ne son successe veramente tante, ma tutti insieme siamo rimasti concentrati sull’obiettivo di battere Empoli. Sapevamo che Empoli è un’avversaria difficile, una squadra che non molla mai. Noi ora siamo in grande fiducia, abbiamo molta tenacia e anche in qualità offensiva, stiamo crescendo, trovando riferimenti importanti ed in ogni partita c’è qualcuno che si erge a protagonista. Per quanto riguarda i giovani, per me che li vedo tutti i giorni non sono sorprese e cerco di trattarli non come tali, ma come giocatori come gli altri e se lavorano bene e si fanno trovare pronti lo spazio c’è, sono soddisfatto del lavoro che stanno facendo.”
Hai parlato di attacco, ma anche la difesa è cresciuta tantissimo, oggi siete riusciti ad arginare un attacco che produceva moltissimo?
“Si ci siamo riusciti, in fase di studio degli avversari, avevamo visto che, anche nella partita con la Fiorentina, oltre alle buone percentuali al tiro, avevano effettuato molti tiri dalla distanza. Abbiamo scelto ancora una volta di limitare quella soluzione concedendo qualcosa di più ad altre soluzioni e ci è andata bene. Nello spogliatoio, fra i due tempi, abbiamo aggiustato alcuni dettagli che non stavano funzionando e se questa squadra continua a difendere così, è un segnale di solidità importante. Ma rifacendomi a quanto detto da Pancotto, decano degli allenatori italiani, in un’intervista infrasettimanale, dove parlando della sua Montegranaro dice “ci stiamo giocando le finali di Coppa Italia, ma non abbiamo ancora fatto nulla”, anche io ho detto questo ai ragazzi, ora bisogna avere ancora più fame. Lo sappiamo che storicamente il girone di ritorno è un'altra cosa, le squadre si rinforzano e non c’è più l’effetto sorpresa, siamo contentissimi di quanto fatto fino ad adesso, ma ora dobbiamo fare ancora di più, non bisogna porsi limiti, ma sempre restando umili, allenarsi sempre con maggior impegno ed essere dentro e fuori dal campo, quel gruppo coeso che è sinonimo di successo, indipendentemente dal risultato della domenica, però se questo è l’atteggiamento possiamo essere tranquilli.”
Grande lavoro in difesa ed in attacco, anche cambiando spesso i protagonisti, grande organizzazione, tutto preparato molto bene?
“Si tanto lavoro in settimana, per un gruppo che come detto è molto coeso, senza stelle, con un sistema di gioco dove tutti hanno le proprie possibilità di mettersi in mostra e se in attacco riusciamo a giocare con fluidità contro l’aggressività avversaria, abbiamo giocatori che canestro lo sanno fare. Questo è frutto del lavoro settimanale e senza togliere nulla agli altri Camillo Bianchi, che stasera è stato uno dei migliori, è la dimostrazione di cosa, questo lavoro duro e cotante, se fatto bene, può dare.”
Chiuso il girone di andata al terzo posto, te lo saresti aspettato ad agosto?
“Aspettarselo non saprei, ma credevo di potercela fare questo si, eravamo convinti, ad inizio campionato, di aver allestito un roster competitivo, ma in quel periodo tutti o quasi son convinti di questo, ci sono molte squadre che pensano di fare i playoff. Sicuramente è motivo di orgoglio essere arrivati all’ultima del girone di andata giocandosi l’accesso alle finali di Coppa Italia, ma sono ancora più contento di avere dato, continuità, siamo terzi in un campionato difficilissimo e questo mi dà molta soddisfazione.”
Chi pensi saranno le avversarie del Basket Golfo nella corsa ai primi posti?
“Difficile dirlo perché come ho già sottolineato il girone di ritorno è un altro campionato, tutte fisseranno i propri obiettivi ed ognuna lotterà per qualcosa d’importante, poi c’è il mercato, gli acciacchi, la fatica. Io per mia forma mentale guardo sempre verso il basso, voglio quindi prima di tutto raggiungere la certezza di fare i playoff, poi tutto quello che potremo raggiungere in più, ce lo giocheremo con la stessa garra, la stessa voglia che abbiamo fin qui dimostrato.”
Grazie Marco

Stefano Stefanini
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