C Gold: Bama inguardabile, San Giovanni Valdarno domina 40' (86-67)

SYNERGY S.GIOVANNI VALDARNO 86
BAMA ALTOPASCIO 67
(25-11; 47-28; 70-47; 86-67)
Arbitri: Piram e Magazzini
SAN GIOVANNI V.NO: Corsi 7, Brandini 6, Innocenti 16, Price 16, Trillò 12, Dainelli 6, Resti T. 3, Bartolozzi 4, Resti s,, Ceccherini 9, Cardo 7, Costagli. All. Masini
BAMA: Pantosti, Baroncelli 10, Riccio 13, Cappa 4, Meucci 16, Poggetti, Lombardi 2, Orsini 8, Bini Enabulele 2, Bonari 2, De Falco 10. All. Novelli
Purtroppo, vista cotanta desolazione, il Bama entrerà molto probabilmente nei playoff. Bisogna "sperare" in un miracolo del Don Bosco Livorno , nono in graduatoria. I labronici, a 6 punti dal Bama con lo 0-2 nei confronti degli altopascesi ed un match da recuperare, devono vincere tutti e quattro gli incontri da qui alla fine, visto il calendario cosa assai improbabile, e sperare che il Bama resti fermo al palo. E cosicché può darsi che il Bama festeggi già i playoff dopo il recupero del 27/3 tra Valdisieve-Don Bosco, in caso di vittoria dei padroni di casa. Domenica 31/3 ci sarà forse un nuovo festeggiamento casalingo annacquato da una sconfitta annunciata (contro Valdisieve). I numeri sono impietosi:18 punti nel girone di andata, solo 6 in quello di ritorno con vittorie casalinghe contro Montale e Liburnia Livorno (non certo corazzate) più quella ,appunto, col Don Bosco, in un tiro a segno modello Luna park, che in pratica é divenuto una polizza per il Bama. Chissà forse quella prestazione monstre ha fatto pensare ai rosablu di essere cecchini insuperabili (quelli ci sono stati in passato ad Altopascio, non ora), che basta prendersi qualche tiro quando viene in mente e metterlo dentro per essere una squadra. Ovviamente non é così. Ok, gli infortuni hanno pesato molto (De Falco e Orsini al rientro in condizioni menomate), ma non é ammissibile presentarsi ad un match che potrebbe sancire la conquista dei playoff con la mentalità di una gita aziendale. Irrispettoso verso i colori indossati. Complimenti a San Giovanni Valdarno, squadra magari non dal grande talento, ma dalla fisionomia ben precisa, ben modellata da coach Masini con transizioni velocissime, grande circolazione di palla, spaziature efficaci e garra in difesa. Tutto l'opposto del Bama, apparso un'armata brancaleone senza capo né coda, con grandi difficoltà a volte anche nel fare solo il primo passaggio. Un team spento, senza più fame, lontanissimo parente di quello che, seppur in mezzo a limiti strutturali, aveva stupito tutti nel girone di andata. La gara poco da dire: una sola squadra in campo dall'inizio alla fine, quella locale ovviamente. Gli altopascesi cannano la gara sia come approccio tattico ( la zona si chiama zona, non presepe) e psicologico. Il linguaggio del corpo rosablu é orribile già dopo 3 minuti: 16-2 che diventa 20-6, con alcune difese della Novelli Band da codice penale. Arrivano sul 83-54 i padroni di casa con il Bama già sotto la doccia da una vita. Nel garbage time finale entrano i ragazzi rosablu che almeno si sbattono e recuperano qualcosa. Unici a salvarsi insieme ad un ottimo Meucci.

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