Intervista al Presidente: “stagione oltre le aspettative, dovrà essere un punto di partenza…”

A poco più di una settimana dal termine della stagione dell’Olimpia Legnaia Basket nel campionato di Serie C Gold, abbiamo chiesto al Presidente della società Sergio Masi un giudizio complessivo relativo ad essa, con approfondimenti sul settore giovanile e sull’apporto alla squadra da parte del pubblico di fede gialloblu. Queste le sue parole:
Sergio Masi – Presidente Olimpia Legnaia
Legenda Intervista: (P = Pietro Tarchi / S = Sergio Masi)
P) Un giudizio sulla stagione della nostra Prima Squadra?
S) Il giudizio sulla Prima Squadra è estremamente positivo: quando ci siamo trovati in palestra a fine agosto per dare il via all’attività della nuova stagione, la richiesta era stata di ottenere la salvezza evitando i Playout (nona posizione ndr). Siamo arrivati settimi, quindi posso dire che il campionato non solo è andato bene, ma addirittura oltre le più rosee previsioni! Poi, nei Playoff noi non siamo abituati ancora a quel tipo di partite: abbiamo un po’ pagato l’inesperienza, ma il risultato rimane comunque eccezionale, il migliore che l’Olimpia Legnaia ha ottenuto dopo che è stata rifondata nel 1973.
P) Come valuti l’impatto dei nuovi arrivati? Come pensi si siano inseriti nel gruppo?
S) I nuovi si sono inseriti bene, per quanto ho avuto modo di vedere. Per quanto mi riguarda sono molto contento dei nuovi perché, in primis, hanno saputo creare un gruppo coeso all’interno dello spogliatoio, in cui le persone si sono confrontate in maniera sempre positiva durante tutto l’anno, favorendo un clima di serenità che ci ha permesso di ottenere questi risultati. Inoltre, sono anche tutte bravissime persone, a partire da Bandinelli c’era già l’anno scorso e che comunque già conoscevo dai tempi di Simone Trucioni. Gli innesti estivi Corzani, Mascagni e Scali, oltre ad essere ottimi giocatori – ottimi, ripeto, perché abbiamo conseguito risultati migliori degli anni scorsi – sono anche uomini veri, perché hanno dimostrato di tenere all’attività che fanno e ci hanno aiutato a far crescere i giovani, cercando di trasmettere quella mentalità che loro, giocando in passato a livelli più alti rispetto al nostro, hanno maturato durante la loro carriera.
P) Tanti giovani si sono affacciati alla Prima Squadra, andando anche a segno (Torrini, 2002 con 5 pt vs Pino e Simoncini, 2003 con 2 pt nei Playoffs vs Agliana). Il lavoro nel settore giovanile sta dando i suoi frutti?
S) Quest’anno abbiamo fatto anche esordire diversi ragazzi in Prima Squadra e questa è un’altra cosa positiva che Coach Zanardo e il suo Staff hanno favorito, creando i presupposti perché ciò avvenisse. Ciò mette indubbiamente in risalto il lavoro svolto dal nostro Staff Tecnico nel settore giovanile, che negli ultimi anni ha avuto un incremento esponenziale: abbiamo molte squadre, anche seconde squadre, seguite al pari della Serie C Gold e i giovani stanno pian piano maturando. Abbiamo intrapreso una buona via per la crescita della società.
P) Dopo 2 salvezze ai Playout è giunta la qualificazione ai Playoff. Ora l’obiettivo è riconfermarsi?
S) Ora il nostro obiettivo è quello di far crescere la società anche all’esterno del campo di gioco, per poter diventare clienti fissi dei Playoff (che è l’obiettivo per il prossimo anno). Con un’organizzazione migliorata e il lavoro qualitativo che faremo in campo potremo poi, un giorno, forse anche ambire – e quello è il nostro progetto – di andare in una categoria superiore, ma intanto cerchiamo di confermarci e di alzare l’asticella. I Playoff devono essere un punto di partenza che ci deve dare la motivazione per migliorare ancora. E poi… “chi vivrà vedrà”.
P) Come giudichi l’apporto del pubblico gialloblu, che ha sostenuto i nostri ragazzi durante tutta la stagione?
S) Devo dire che l’apporto del pubblico è stato commovente. La cosa che mi dà più soddisfazione è vedere tanta gente che viene a vedere le partite, perché significa che c’è un coinvolgimento emotivo nella partecipazione delle persone. Poi, oltre ad esserci partecipazione, c’è proprio il clima giusto sugli spalti: si fa il tifo per i propri colori senza tifare contro le altre squadre. Questo è un messaggio che noi cerchiamo di promuovere a tutti i livelli della nostra attività: posso affermare con orgoglio che il nostro pubblico è sempre stato molto sportivo. Poi, personalmente, mi ha fatto impressione la miriade di gente che c’era durante Gara 2 di Playoff contro Agliana. Mi verrebbe quasi da dire che al palazzetto viene più gente da noi che da tutte le altre squadre di Firenze, e questo è un merito sia nostro, che stiamo facendo un lavoro nella direzione giusta per coinvolgere le famiglie, sia dei genitori stessi, che aiutano i propri figli a vivere di più l’ambiente di pallacanestro qui a Legnaia. Molto bella è stata anche la presentazione dell’ultima partita, con i nostri atleti del Minibasket, ben coordinati dal Responsabile MB Gennaro Nudo, che sono entrati in campo con la Prima Squadra davanti ad una cornice di pubblico veramente eccezionale. Per questo devo ringraziare tutti gli appassionati che seguono la nostra società. Grazie anche a tutti coloro – in primis gli accompagnatori – che ci supportano seguendo le giovanili, spesso mettendo anche a disposizione le macchine per le trasferte.
P) E in Serie A quando? (ride ndr)
S) Grazie Pietro per la domanda sulla Serie A! Al riguardo, mi piacerebbe prendere spunto dalla frase conclusiva del discorso di Michael Jordan in celebrazione della sua inclusione nella “NBA Hall Of Fame”: “One day you might look up and see me playing a game at 50. Oh, don’t laugh, never say never! Because limits, like fears, are often just an illusion!” “Un giorno potreste vedermi giocare a 50 anni. Oh, non ridete, mai dire mai! Perché i limiti, come le paure, sono spesso soltanto un’illusione!” Parafrasandola direi allora: non sorprendetevi se in un futuro, più o meno distante, vedrete l’Olimpia Legnaia in Serie A! (ride ndr)
S) Chiudo con un doveroso ringraziamento a tutto lo Staff Tecnico per il lavoro svolto durante tutta la stagione. In particolare vorrei fare un plauso a Zanardo che, nonostante l’incidente che ha avuto in motorino e la convalescenza in sedia a rotelle, non è mai mancato ad un allenamento: questa è stata una dimostrazione di attaccamento a società, staff e giocatori nel lavoro che ha svolto quotidianamente.

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