La Vismederi si gode la festa

Notte tempo è riapparsa la bandiera del Costone, come ai vecchi tempi, all’angolo del Bar Fusari. Da domani però, tutti con la testa alla finale contro Arezzo
E’ stata una notte di grande festa per la Vismederi Costone che in gara-3 ha liquidato la pratica Libertas Livorno imponendosi con grande autorità. Una gara fantastica quella dei senesi guidati magistralmente dalla panchina da coach Francesco Braccagni, per nulla intimorito dalla strategia messa in atto dal collega Angiolini che aveva pianificato l’annullamento di Bruttini. Ma il tecnico labronico non aveva fatto i conti con il resto del gruppo gialloverde che ha triplicato le forze sia dal perimetro che da sotto canestro, rifilando ben 83 punti agli avversari e incassandoli solo 62. La grinta che sprigionavano gli occhi dei giocatori costoniani è stata il simbolo di questa sfida; ecco, forse sta proprio qui il segreto vincente di una squadra che a ottobre, nella prima di campionato, aveva dovuto masticare amaro tra le mura amiche proprio per mano della Libertas Livorno, allora Meloria, che poi anche nel ritorno aveva avuto la meglio sulla Vismederi. A distanza di qualche mese le cose sono cambiate sensibilmente; la formazione del presidente Montomoli, raggiante di gioia a fine gara, ha fatto una crescita esponenziale, sia collettiva che singola, frutto di un intenso lavoro, perfezionato in fase di preparazione atletica dal trainer Franco Maggiorelli, altro mago della Piaggia che sta godendo anch’egli un momento di gloria più che meritato. Con Bruttini quindi sacrificato a lungo in panchina, ma lui stesso ha dichiarato di non aver recuperato totalmente dalle precedenti due gare (26+29), Braccagni ha magicamente spolverato soluzioni alternative che si sono rivelate vincenti: Catoni e Panichi dal perimetro hanno meravigliato per la loro freddezza, mentre Angeli e Chiti sotto le plance hanno dominato facendo vedere i cosiddetti ‘sorci verdi’ a Niccolai e Pasquinelli. Anche Melosi, pur risultando il migliore tra i suoi, è stato contenuto da un generoso Benincasa che gli ha fatto sentire costantemente il fiato sul collo. Che dire poi della tenacia di Tognazzi, sempre ficcante nelle sue incursioni e miglior realizzatore tra i gialloverdi, o di Ceccatelli che non si tira mai indietro. Poi nel finale, a risultato ampiamente acquisito (+24 al 29’), ecco spuntare dalla panchina senese i giovani (leggi Carpitella, Bruni e Aiello) che hanno potuto assaporare l’emozione di un finale effervescente, sottolineato dai lunghi applausi di un pubblico che ancora una volta è accorso numeroso al PalaOrlandi; presenti anche un centinaio di tifosi labronici. La festa è proseguita fino a notte inoltrata, con la bandiera del Costone che è riapparsa anche all’angolo del Bar Fusari, come ai vecchi tempi. Ma da domani, testa e gambe alla finale che vedrà la Vismederi opposta ad Arezzo, al meglio delle 5 gare, con l’eventuale bella da disputarsi fuori.

Costone Siena
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