Il PalaBridge di Ponte Buggianese ormai e' divenuto il "PalaCroisette". Anche l'Olimpia Legnaia passeggia (61-74)

BAMA ALTOPASCIO 61
OLIMPIA LEGNAIA 74
(22-22; 34-41; 44-57; 61-74)
Arbitri: Frosolini e Sgherri
BAMA: Pellegrini, Pantosti 1, Orsini 26, Lazzeri 9, Cappa 3, Giovani, Bini Enabulele 8, Meucci 6, Razzoli 6, Simnelli n.e., Trillò 2. All. Novelli
LEGNAIA: Bandinelli 16, Innocenti 2, Conti 11, Cambi 8, Nardi, Susini, Rosi 4, Ridolfi, Del Secco 13, Corzani 9, Andrei, Mascagni 11. All. Zanardo
Era giusto enfatizzare in modo (volutamente) eccessivo la vittoria di La Spezia, anche se solo uno stupido non si sarebbe accorto che i liguri erano incappati in una giornata nefasta, di quelle che accadono una volta ogni tre anni. Ed é giusto riconoscere i meriti di Legnaia nel match di oggi. Squadra vera, nettamente superiore al Bama dal punto di vista atletico, tecnico, tattico e con un sistema di gioco ben preciso, visto il roster in pratica invariato rispetto alla stagione scorsa. I rosablu ne sono sprovvisti e molto, troppo, spesso invece adottano il sistema "hope in bear" (sperare in Orso), che anche in questo match ha sorretto in pratica da solo le sorti altopascesi (26 punti con ottime percentuali, peccato per alcune palle perse essenziali). Per il resto, se si eccettuano alcune buone giocate offensive di Razzoli e Bini Enabulele, é stato un deserto. Così non si può vincere nemmeno una gara di quartiere, figurarsi una match difficile di C Gold. Primo quarto equilibrato e pian piano gli ospiti se ne vanno per il +7 all'intervallo (34-41). Ripresa e c'é una flebile fiammata rosablu per il 38-42. Gli avversari sembrano in affanno ma ci sono tre palloni da seduta psicanalitica persi consecutivamente. Legnaia ringrazia e allunga. Coach Novelli prova anche la carta di un quintetto senza playmaker per vedere di trovare la soluzione al rebus. Ma il rebus é molto semplice. Troppo più affamati, atletici e, soprattutto, organizzati gli avversari. Fiorentini che fanno circolare la palla che é un piacere, uccellando il Bama di continuo a rimbalzo ed in penetrazione, con i tagliafuori inesistenti e Lazzeri, in palese difficoltà negli scivolamenti difensivi, battuto tre volte su tre. +11 ospite a 6" dal terzo fischio. Rimessa Bama, palla persa, anche questa da lettino psicanalitico, e canestro ospite del +13. Dicevamo: nemmeno una gara di quartiere. Ultima frazione e il Bama stacca la spina. E quando giochi male anche il duo arbitrale, per distacco il peggiore visto quest'anno (con Sgherri necessitante di dieta ferrea), ti rema contro con un paio di fischi tragicomici. La confusione altopascese regna sovrana con Bini Enabulele che riceve nell'esecuzione dei giochi tre volte fuori dall'arco. La palla ristagna, le mani altopascesi sono quadrate, ci sono tre palloni buttati nel muro ed il sangue, invece che agli occhi, scorre a fiumi sul parquet del PalaBridge. Impianto diventato una sorta di croisette dove chiunque passeggia indisturbato. "Io speriamo che me la cavo" scriveva Marcello D'Orta nel suo bestseller. Ora pausa per campionato monco. Stop salvifico. Meglio tentare il reset del sistema operativo. Hai visto mai.

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