Un coriaceo Basket Le Mura si arrende solo nel finale a Schio 61-71

Gesam Gas e Luce Le Mura Lucca: Jackubcova 5, Zempare 14, Bonasia 9, Ravelli 3, Jeffery 12, Azzi ne, Vitari ne, Madera 6, Orsili 4, Smorto 3 e Pastrello 5 Allenatore: Francesco Iurlaro
Famila Schio: De Shields 12, Lisec 8, Andrè 4, Battisodo 2, Harmon 15, Keys 12, Chagas ne, Fassina, Crippa 10, Dotto 8 e Cinili ne Allenatore: Pierre Vincent
Parziali: 18-12, 33-30 e 50-54
Finale: 61-71
Arbitri: Fabio Ferretti, Simone Patti e Angela Rita Castiglione
Note: Spettatori 850
Nell’ennesima puntata di una rivalità che ha riempito le cronache cestistiche dell’ultimo decennio, la Famlia Schio sbanca il Palatagliate per 71-61 di fronte ad una Gesam Gas e Luce Le Mura Lucca che ha giocato alla pari con le pluricampionesse d’Italia. Dal debutto di Chianciano Terme contro la Passalacqua Ragusa, l’altra pretendente al tricolore, i progressi fatti dalle biancorosse sono evidenti e ciò fa ben sperare coach Iurlaro che sta lavorando egregiamente su un roster ricco di talento. Lucca che ha dovuto fare i conti con i guai fisici avuti da Jeffery e Orsili, con il playmaker marchigiano che ha risentito dei problemi avuti in settimana, non si è allenata infatti né giovedì tanto meno venerdì, privando un’importante pedina dallo scacchiere tattico di Iurlaro. Schio chiude la mini striscia di sconfitte, due tra campionato ed Eurolega, dimostrando di poter contare su un roster con pochi eguali in Italia. Alzi la mano quale delle altre tredici squadre potrebbe rinunciare ad una cestista del calibro di Gruda. Solito quintetto iniziale per il Basket Le Mura con Jakubcova, Zempare, Ravelli, Jeffery e Bonasia sul parquet. Vincent, dal canto suo, attinge a piene mani dal suo profondo roster mischiando le carte in tavole. Dentro dalla prima palla a due Andrè, De Shields, Lisec, Battisodo, una delle quattro ex scudettate nella stagione 2016-2017 e Jilian Harmon. Le rotazioni relative al numero limite di straniere portano il coach francese a rinunciare, come detto, alla connazionale Gruda. Ritmi alti e grande intensità difensiva da parte di una Lucca che non abbassa la testa di fronte alle campionesse d’Italia. Il fallo più canestro siglato da Betabe Zempare consegna alle ragazze di Iurlaro il primo vantaggio della serata sul 9-8. Sinceri applausi del pubblico di fede biancorossa nel momento in cui fanno il loro ingresso in campo Francesca Dotto e Martina Crippa. Le padrone di casa limitano l’arsenale offensivo delle venete e chiudono il primo mini tempo sul 18-12. Secondo periodo che si apre con una percussione di Alessandra Orsili che porta Lucca sul massimo vantaggio di otto punti. Gap che Schio ricuce con due triple ravvicinate realizzate da Francesca Dotto. I tre falli raggiunti da Lisec limitano il rendimento del centro sloveno. Un’altra bomba da tre, questa volta a firma di Crippa, consegna il vantaggio con Lucca che perde per qualche minuto Chucky Jeffery, costretta ad uscire per un problema ad un ginocchio. Inconvenienti che non demordono l’animo della Gesam che, sospinta dalle triple di Bonasia e di Jackubcova, riesce ad arrivare all’intervallo lungo con un vantaggio di tre punti sul 33-30. Al rientro sul parquet Schio difende con più aggressività e guadagna con le lunghe Keys, De Shields e Lisec quei rimbalzi sulle seconde palle che Harmon, miglior marcatrice della serata con 15 punti, tramuta in oro colato. Con le venete a +8, la nuova linfa per Lucca arriva da Silvia Pastrello che, sebbene gravata di quattro falli, mette a segno cinque punti nel giro di pochi secondi e porta tanto dinamismo. Sul finire di quarto è costretta ad alzare bandiera bianca, invece, l’altra 2001 di coach Iurlaro ossia Alessandra Orsili messa k.o. da un problema al piede. Terzo periodo che si chiude con un’altra tripla targata Bonasia che consente a Lucca di restare a stretto contatto con le campionesse d’Italia. Negli ultimi 10’ l’esperienza e le qualità fisiche di Schio fanno la differenza, con Crippa che chiude i conti con un tiro da tre quando manca poco meno di due minuti alla sirena conclusiva. Lucca finisce, comunque, tra gli applausi del pubblico amico che ha già iniziato a stimare un gruppo con grandi margini di miglioramento e che sta favorevolmente impressionando gli addetti ai lavori.

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