Sonora sconfitta per l’OriOra Pistoia, Brindisi passeggia e vince 100-67

Serata da dimenticare per l’OriOra Pistoia, che subisce una brutta imbarcata contro l’Happy Casa Brindisi. Al PalaPentassuglia finisce 100-67, al termine di una gara mai in discussione. I padroni di casa hanno fatto la voce grossa fin dai primi minuti, mettendo in ghiaccio la sfida già all’intervallo. Per i biancorossi, che compiono più di un passo indietro rispetto alla vittoria contro Cantù, si tratta di un k.o. pesante da mettersi subito alle spalle.
LA CRONACA.
Il match si apre con due missili in serie di Petteway, per i padroni di casa rispondono Banks, Stone e Brown. 8-6 Pistoia con il centesimo assist in maglia biancorossa di TP5 per Dowdell, Thompson dall’arco fa segnare il primo vantaggio di Brindisi. Time out Carrea sul 15-10, l’Happy Casa allunga con Banks e Martin. L’OriOra si blocca di colpo in attacco, i meccanismi difensivi non girano e gli uomini di Vitucci hanno vita facile: 26-13. La musica non cambia nel secondo quarto: 7-0 Brindisi e massimo vantaggio (+20), mentre Pistoia appare evidentemente spaesata. Il contro-break biancorosso con Petteway e Johnson è un fuoco di paglia, anche perché in difesa le cose continuano a non funzionare tanto che gli avversari dopo 17′ hanno già 10 giocatori a referto. L’Happy Casa tira con percentuali stratosferiche (61%) e sfonda quota 50, OriOra impotente: 52-28. Al rientro sul parquet Banks e Brown proseguono il loro show, mentre i canestri di Brandt, Dowdell e Johnson non cambiano assolutamente l’inerzia della sfida. Brindisi diverte e si diverte, Pistoia prova invano a resistere. Il punteggio dice 79-50 a fine terzo quarto, il finale dopo altri dieci minuti di garbage time è 100-67. Per i biancorossi è la fine di un incubo.
HAPPY CASA BRINDISI – ORIORA PISTOIA 100-67 (26-13, 52-28, 79-50)
BRINDISI Brown 11, Banks 24, Martin 4, Zanelli 5, Iannuzzi 5, Guido, Gaspardo 13, Campogrande 11, Thompson 10, Cattapan, Stone 11, Ikangi 6. All. Vitucci.
PISTOIA Della Rosa, Petteway 19, D’Ercole 2, Quarisa, Brandt 6, Salumu 10, Landi 6, Dowdell 9, Johnson 10, Wheatle 5. All. Carrea.
ARBITRI Tolda Sahin, Gianluca Sardella, Mauro Belfiore.
NOTE Parziali 26-13, 26-15, 27-22, 21-17.

Questa l’analisi di coach Michele Carrea dopo la batosta subita dall’OriOra Pistoia sul campo dell’Happy Casa Brindisi: “È stata una partita di basket solo per 5-6 minuti e abbiamo tutti delle colpe a riguardo. Inizialmente abbiamo provato a fare qualcosa che avesse senso in attacco e ad avere un atteggiamento aggressivo in difesa, che però ha prodotto subito due falli e ciò ci ha evidentemente scoraggiato. Detto questo, non esiste una sola motivazione per non aver accennato a una reazione tecnica, emotiva o fisica in tutti i 40 minuti di gara. Si tratta della prima prestazione dove abbiamo rinunciato a competere, in più dopo una vittoria casalinga che aveva dato fiducia e una settimana di allenamenti discreta, quindi è difficile spiegarne le motivazioni così a caldo. C’è stata scarsa tensione da parte di tutti e in situazioni come questa l’allenatore deve prendersi le sue responsabilità. Tornare a casa con zero punti ci poteva stare, ma c’è modo e modo di perdere. Al di là delle partite in casa, rispetto alle trasferte di Reggio Emilia e Bologna abbiamo fatto non uno ma almeno cinque passi indietro, perché in quelle occasioni avevamo prodotto 30-35 minuti di basket consistenti in contesti non semplici venendo puniti solo nel finale per stanchezza e poca lucidità. Siamo venuti a Brindi con l’obiettivo di dimostrare di essere competitivi in trasferta, obiettivo evidentemente ancora lontano dall’essere raggiunto”.

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