Commovente OriOra Pistoia, battuti i campioni d’Italia di Venezia 89-87

Al termine di una partita magistrale sotto tutti gli aspetti del gioco, il Pistoia Basket manda al tappeto la Reyer Venezia conquistando due punti pesantissimi. Una prestazione commovente degli uomini di Michele Carrea, che battono meritatamente i campioni d’Italia per 89-87. L’OriOra, guidata da un ispiratissimo Salumu (25 punti per lui), sale così a quota 6 punti in classifica, uscendo tra gli applausi scroscianti del PalaCarrara.
LA CRONACA.
Pistoia parte bene con le triple di Johnson e D’Ercole, per Venezia risponde Chappell con 6 punti nei primi 4′. La Reyer trova il primo vantaggio con la bomba di Mazzola e allunga con Bramos e il solito Chappell: terrificante parziale di 15-2, obbligato il time out di coach Carrea. L’OriOra riparte con Salumu, Wheatle e Landi: contro break di 6-0, il quarto si chiude sul 16-21. La pausa non spenge l’ardore dei biancorossi, che sorpassano con l3 bombe di Dowdell e Salumu costringendo coach De Raffaele a chiamare il time out. Gli orogranata si affidano all’estro di Daye per resistere, mentre Chappell e Bramos rimettono la freccia dall’arco. Salumu è il faro offensivo (13 punti per lui) di una Pistoia che resta aggrappata al match giocando di squadra, nonostante qualche fischio discutibile. Di contro Venezia mette tanto talento individuale: 41-46 all’intervallo. Ancora grande Pistoia in avvio di terzo quarto: si sblocca anche Petteway con due missili consecutivi, ma Venezia mantiene la testa avanti con Chappell e Bramos. Dowdell firma il vantaggio dall’arco nella bolgia del PalaCarrara, 57-56 e time out Reyer. Si riparte con una magia di Salumu e la solita difesa aggressiva, anche se gli ospiti riescono a riportarsi in vantaggio con Daye e Tonut (60-64). Ma l’OriOra non si spaventa davanti a nulla. Salumu vola oltre quota 20, Wheatle con uno straordinario gioco da tre punti mette il punto esclamativo: 69-68. Botta e risposta Johnson-Tonut, poi sale in cattedra Wheatle con 5, pesantissimi, punti consecutivi. Pistoia tocca il massimo vantaggio (+10) con i liberi di Petteway e Salumu, Venezia sbatte ripetutamente sulla difesa biancorossa e Dowdell al termine di un’azione magistralmente costruita sgancia la bomba che vale l’83-70 a 5’30” dalla fine. L’OriOra allunga ulteriormente ai liberi (+16), l’Umana si sblocca con De Nicolao e torna sotto con Watt e Bramos: 86-79. I campioni d’Italia ci provano in tutti i modi e con un parziale complessivo di 17-3 tornano a -2. Ultimo possesso Reyer con 9” sul cronometro: Pistoia difende forte e porta a casa una vittoria sensazionale.
ORIORA PISTOIA – UMANA VENEZIA 89-87
(16-21, 41-46, 69-68)
PISTOIA Della Rosa 3, Petteway 11, D’Ercole 3, Quarisa ne, Brandt 6, Salumu 25, Landi 2, Dowdell 15, Johnson 14, Wheatle 10. All. Carrea.
VENEZIA Udanoh, Casarin ne, Stone, Bramos 12, Tonut 6, Daye 18, De Nicolao 9, Filloy 2, Chappell 18, Mazzola 6, Cerella, Watt 16. All. De Raffaele.
ARBITRI Manuele Mazzoni, Beniamino Attard, Sergio Noce.
NOTE Parziali 16-21, 25-25, 28-22, 20-19. Espulsi De Raffaele per doppio fallo tecnico a 5′ dalla fine, Bramos, Watt e Petteway per 5 falli.

Questa l’analisi di coach Michele Carrea dopo l’impresa dell’OriOra Pistoia contro l’Umana Venezia scudettata: “Sapevamo che avremmo dovuto fare una performance vicina alla perfezione, prenderci dei rischi ed essere coraggiosi. È stata una partita di cambi e i ragazzi sono stati bravi a tenere i miss-match per almeno 25 minuti di gara portando fuori i loro lunghi. Questo tipo di difesa ci ha permesso di poter sfruttare in attacco alcune situazione di campo aperto e anche lì siamo stati bravi a costruirci dei vantaggi. Infine delle performance individuali come quella mostruosa di Salumu sono stata di grande aiuto per portare a casa il risultato, ma tutti hanno portato il loro mattoncino”. Sulla rimonta subita nel finale: “Nell’ultimo quarto abbiamo iniziato a soffrire in post-up, abbiamo fermato il nostro gioco e loro hanno ricucito un gap che probabilmente si poteva gestire meglio, ma non possiamo dimenticarci chi avevamo di fronte. Qualche up and down emotivo è fisiologico, ma abbiamo giocato una incredibile parte centrale della gara e siamo stati in controllo nei momenti caldi con grande maturità a livello di nervi. Sono grande estimatore del modello Venezia e credo sia un po’ sottovalutato, per me rappresenta un enorme orgoglio averli affrontati e aver vinto”. Sul prossimo futuro dei biancorossi: “Questa partita rappresenta un grande passo avanti per noi, adesso dobbiamo dimostrare di essere competitivi in trasferta tornando a lavorare pensando a Brindisi e non a stasera. Però al di fuori dello spogliatoio credo che sia fondamentale che tutti abbiano la percezione di quanto questo risultato sia stato straordinario, di quanto ha fatto e quanto ha speso questo gruppo per raggiungerlo. Se tutte le componenti remeranno unite nella stessa direzione, sono convinto che alla fine potremo centrare il nostro obiettivo”.

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