L’OriOra Pistoia mette la quarta: Cremona al tappeto 84-71

Il Pistoia Basket non finisce più di stupire e conquista la quarta vittoria interna con Cremona nei panni della vittima illustre. Al PalaCarrara finisce 84-71 per l’OriOra, grazie a un ultimo periodo tutto grinta e cuore dopo che la Vanoli aveva reagito alla grande al primo quarto monstre dei biancorossi. E adesso la classifica inizia a sorridere, in vista del fondamentale scontro salvezza di domenica prossima contro Pesaro. 
LA CRONACA. 
Partenza veemente di Pistoia, che vola sul 6-0 con tre canestri consecutivi di Brandt. Johnson allunga il parziale e Cremona chiama il time out, ma i due lunghi biancorossi continuano a fare il bello e il cattivo tempo (15-5). La Vanoli prova a riavvicinarsi con Happ, l’OriOra risponde e allunga con 5 consecutivi di Petteway. Salumu e Landi in uscita dalla panchina firmano il massimo vantaggio (+15), coronando un primo quarto pressoché perfetto: 29-15. Cremona cerca di ricucire con Saunders, ma Pistoia replica colpo su colpo. I ritmi della partita si abbassano un po’, l’OriOra perde alcune palle sanguinose e la Vanoli ne approfitta per riportarsi a -8, costringendo Carrea a chiamare il minuto. Il match si fa spigoloso e nel finale gli ospiti rosicchiano ancora qualcosa con Happ: si va all’intervallo sul 40-35. Ripartenza decisa di Cremona, che impatta sul 42-42 con Happ e Palmi. Dowdell riporta avanti Pistoia, ma Saunders e De Vico firmano il contro-sorpasso. L’OriOra tiene duro nonostante il momento no in attacco e alla fine Petteway dall’arco spezza l’empasse, riportano i suoi a -1. Nel finale illusorio canestro e fallo di Johnson per il pareggio prima del break della Vanoli: 55-58. Riscossa Pistoia con il 5-0 firmato Landi-Petteway. Cremona non ci sta e prova a replicare aggrappandosi al solito Happ, ma i biancorossi hanno la faccia giusta e con grandi difese (unite ai canestri d’esperienza di D’Ercole e Dowdell) va sul 67-63 costringendo Sacchetti al time-out. Brandt e Petteway firmano l’allungo, Johnson dice +9 a 1’51” dalla fine. Saunders spara da tre per tenere vive le speranze degli ospiti, ma un glaciale Salumu fa scendere i titoli di coda: finisce 84-71 ORIORA PISTOIA – VANOLI CREMONA 84-71
(29-15, 40-35, 55-58)
PISTOIA Della Rosa, Petteway 20, D’Ercole 2, Brandt 20, Quarisa ne, Salumu 8, Landi 10, Dowdell 10, Johnson 12, Wheatle. All. Carrea.
CREMONA Saunders 17, Zanotti, Ragagnin, Sanguinetti, Ruzzier 11, Sobin 4, De Vico 7, Happ 26, Palmi 4, Akele. All. Sacchetti.
ARBITRI Alessandro Vicino, Christian Borgo, Marco Vita.
NOTE Parziali 29-15, 11-20, 15-23, 29-13. Fuori per 5 falli: Wheatle.
Questa l’analisi di coach Michele Carrea dopo il brillante successo dell’OriOra Pistoia contro Cremona nel posticipo di Lega Basket Serie A in diretta tv: “È stata una partita mentalmente difficile per noi perché non eravamo abituati alla pressione dovuta al dover vincere una partita complici le assenze altrui. Cremona ha giocato con grande coraggio, sebbene in difficoltà di rotazione; noi abbiamo disputato un match di buona solidità, riuscendo a reggere il confronto a rimbalzo contro la miglior squadra del campionato in questa voce statistica”. Sui temi tattici: “Avevamo una strategia di gara rischiosa nelle rotazioni, che prevedeva tanto riposo a Dowdell e Brandt nel secondo periodo. Questo perché ero convinto che comunque non l’avremmo vinta nel primo tempo e che ci sarebbe servita molta energia nel finale. Siamo riusciti a chiudere bene l’area nel primo e nell’ultimo quarto, meno bene nei periodi centrali. Questo sia per elementi tattici sia per la qualità degli avversari. In questi frangenti abbiamo mostrato una durezza mentale di altissimo livello: ora dobbiamo interrogarci sul perché in alcuni periodi embriamo maturi e altre no”. Sui singoli: “Voglio sottolineare le prestazioni di Petteway e Landi, entrambi pienamente dentro al nostro percorso: il primo si porta dietro un’etichetta pesante e invece dà una disponibilità incredibile, il secondo non si nasconde e si prende le sue responsabilità nonostante i problemi fisici. Nel finale la palla è stata gestita da Salumu è perché riesce ad uscire bene dalle situazioni di pressione: è stato intelligente a capire la partita, con Petteway e Brandt che hanno catalizzato molti possessi”. Sul futuro: “Il PalaCarrara ci dà un’ottima energia: credo sia bello per tutti. Da parte nostra lavoriamo per dare entusiasmo e se ci riusciamo questo ci inorgoglisce. Speriamo di darlo sempre a più persone. Questa la nostra mission principale, non dimenticandosi mai dell’obiettivo sportivo che al momento è lontanissimo. È un campionato difficilmente leggibile per via del mercato, per questo non ha molto senso guardare alla classifica. Ad esempio domenica non sappiamo che Pesaro sarà, dobbiamo essere pronti a tutto. È impossibile fare la corsa su qualche avversario, dobbiamo guardare solo a noi stessi e a vincere più partite possibili”.

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