Fra Piombino e la sfida con San Miniato, c'è l'ostacolo Alessandria

Vincere per arrivare più vicini possibile a San Miniato, è l'obiettivo dei gialloblu
I risultati fin qui visti ci dicono che le squadre che occupano i primi sette posti in classifica, hanno perso solo una volta ognuna, contro le squadre della seconda parte della classifica, con l’eccezione di Empoli, che non ha mai perso. Questa differenza di valori che emerge, fa pensare che sarà difficile vedere scivoloni in partite contro queste squadre e chi li farà potrebbe pagare pesantemente dazio. Quindi Piombino deve vincere ad Alessandria, per poi giocarsi tutto negli scontri diretti, a partire da domenica, al Palatenda, contro San Miniato. Piombino anche nella trasferta di Alessandria avrà ancora una volta l’onore dei favori del pronostico, o vedendola da un altro punto di vista, l’onere del dover vincere. Ma come ogni buon allenatore dice ai suoi ragazzi, per tenerli sempre sulla corda, “ogni gara nasconde la sua insidia”. In riva al Tanaro Iardella e compagni troveranno una squadra giovane e sfrontata che, con un allenatore espertissimo come Vandoni, stà facendo un campionato quasi sbarazzino. Molti giovanissimi ma di buon talento, che giocano con tantissima voglia di emergere, affiancati da alcuni giocatori più esperti, che però da sempre si contraddistinguono per essere dei combattenti, come Pavone, Lemmi e Serafini. Una squadra che è stata capace davanti al proprio pubblico di far sudare Firenze, perdendo di soli due punti e che, principalmente in casa, non bada molto a difendersi, ma cerca sempre di fare gioco e sfruttare le qualità di ottimi finalizzatori, quali Zampogna e Sperduto (assente a Firenze), il neo arrivato Legnini e l’esuberante Serafini, già protagonista della cavalcata di Pescara nella passata stagione. Non traggano nemmeno in inganno le cinque sconfitte consecutive, perché ben quattro sono arrivate in trasferta e tre contro avversarie di alta classifica come Empoli, Palermo e Firenze. Piombino dalla sua può però contare su una forma eccellente e sull’esperienza di giocatori come Iardella, Persico, Eliantonio, oramai navigatissimi in categoria, o altri che, nonostante l’ancor giovane età, vantano comunque molti campionato in B sulle spalle, come Procacci, Bianchi, Sodero e Mazzantini. Anche la fisicità è dalla parte dei gialloblu, contro una difesa piemontese che può contrastarla col solo Pavone, bella sarà la sfida fra le ali, con Bianchi e Mazzantini che dovranno arginare il bravo Serafini. Ad Alessandria potrebbe essere un'altra occasione per i giovani, Riva, Molteni e Pistolesi, per mettersi in mostra e per dare una mano ai titolari e farli rifiatare. Ma per fare ciò occorre approcciare bene la gara e cercare di spengere quanto prima le speranze dei giocatori di casa, impresa mai facile purtroppo. All’andata fu partita senza storia, con Mazzantini e Persico a dominare sotto le plance (12 su 13 da due) e Sodero che spaccò letteralmente la partita a suon di triple (6 su 8), mentre per Alessandria si salvò dal naufragio (-34 con soli 45 punti segnati), il solo Serafini con 17 punti all’attivo, nessun’altro giocatore andò oltre i 4 punti. Si è vero, Alessandria era squadra molto rinnovata, giovane, quindi ancora in rodaggio, ma anche Piombino, come ha dimostrato l’andamento del campionato, aveva ancora ampi margini di miglioramento, infatti vinse grazie ad una netta supremazia fisica e alla qualità dei singoli. Oggi i gialloblu sono molto più squadra, rispetto a quel periodo iniziale, uniscono quantità a qualità, hanno acquisito sicurezza e solidità mentale, un mix vincente, quindi solo da loro può dipendere vittoria o sconfitta.
Al Palacima si gioca alle ore 20.30 arbitrano i signori, Sordi Paolo di Casalmorano (CR) e Cassina Francesco di Desio (MB).

Stefanini Stefano
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