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Fides Livorno - Dispensa di Campagna Donoratico: 61-52

(12-22; 35-32; 51-39)
Dispensa di Campagna Donoratico: Bartolini ne, Carlotti 2, Diop ne, Quagli ne, Bottoni 11, Manetti 16, Tinti 3, Biagioni, Magnolfi 2, Batistini 9, Creatini 5, Partigiani 4. All. Iaconi.
Livorno - Dodici minuti di dominio totale, con la Dispensa di Campagna che tocca anche il +17. Ventotto di buio assoluto, con i gialloblu completamente paralizzati. Quella conseguita sul campo della Fides Livorno non è certo una sconfitta facile da digerire: non tanto per la classifica, quanto per il modo in cui è maturata. Certo, tutto deve essere contestualizzato: privi di Quagli, Bertini e Bartolini e con Bottoni in campo per onor di firma, i ragazzi di Iaconi hanno dovuto gestire rotazioni ridotte all'osso. A questo, nonostante il prezioso aiuto di Francesco Tinti, si sono aggiunti quasi subito i problemi di falli di Alejandro Batistini (autentico dominatore nei primi dieci minuti) e di Emanuele Creatini (nella foto, fondamentale con la sua garra difensiva), segnando di fatto l'esito del match. L'inizio era tutto a trazione ospite, con Manetti e compagni a farla da padrone. Fides non trovava mai la via del canestro, Donoratico controllava il gioco con Batistini e volava sul più dieci (12-22). Nella seconda frazione il match riprendeva da dove si era interrotto, con uno 0-5 di parziale con consegnava alla Dispensa il massimo vantaggio. Quando la partita sembrava già prendere una direzione definitiva, però, coach Caverini scuoteva pesantemente i suoi e tutto cambiava: Donoratico si spegneva su entrambi i lati del campo, con i locali che piazzavano un tremendo parziale e chiudevano addirittura in vantaggio la prima metà 35-32. La terza frazione, in particolare, si rivelava un vero e proprio incubo per i gialloblu: solo 7 punti realizzati, con Botteghi sugli scudi e un'inerzia completamente ribaltata. Sul -12, Donoratico provava una reazione di orgoglio: guidati da capitan Bottoni e da Manetti, i gialloblu riuscivano a recuperare il filo del discorso e a riportarsi sul -5 a tre minuti dalla fine. Qui però saltavano i nervi e, dopo l'uscita per falli di Manetti e una bomba spaccagambe dell'ex Storti, i secondi scorrevano inesorabilmente verso il risultato finale. Inutile nasconderlo. Sono due punti persi che, nonostante la magra consolazione di aver salvato la differenza canestri, fanno malissimo in un girone di ritorno giocato fin qui col giusto piglio. Un passo indietro rispetto alla squadra vista con Lucca, comunque condizionato da una situazione fisica davvero difficile. Sabato, contro Ghezzano (PalaEuropa, ore 21), ci troveremo ad affrontare la madre di tutte le partite; quando, scongiuri a parte, dovremmo tornare finalmente al completo. Forza ragazzi, sempre con voi. In una stagione maledetta, dimostreremo di essere più forti anche della sfiga. Dodici leoni, fino alla fine!

Basket Donoratico

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