Federico D'Elia Direttore Tecnico della Libertas Livorno

La Libertas Livorno 1947 ripartirà anche, se non soprattutto, dai giovani e giovanissimi. E per questo ha scelto com Direttore Tecnico e Responsabile del Settore Giovanile un nome di eccezione: bentornato coach Federico D’Elia! Con quale spirito affronti questa nuova avventura? Sicuramente con entusiasmo e voglia di fare qualcosa di importante. Con la consapevolezza di dover costruire qualcosa dalle fondamenta, ma anche con il senso di responsabilità di un progetto ambizioso ed intrigante come quello della Libertas. Al momento come ragazzi di proprietà, abbiamo solo quelli per il Campionato U20, ma l’impegno è quello di strutturare nel tempo, un Settore Giovanile che copra tutte le annate. Allo stesso tempo, lavorare per mettere su e rendere funzionale, anche la parte relativa al Mini Basket, cercando di accogliere tutte le famiglie che hanno bussato alla nostra porta solo sulla fiducia, ancora prima che partano (a brevissimo) le iscrizioni ad i corsi per la prossima stagione. Il basket giovanile a Livorno è stato per decenni un punto di riferimento per tutta Italia… Verissimo. Livorno è stata patria di tantissimi grandi giocatori, usciti dai nostri Settori Giovanili. La scuola labronica è sempre stata sinonimo di eccellenza. Dobbiamo assolutamente partire da qui. Anche al giorno d’oggi, le altre società fanno un ottimo lavoro. A Pielle Livorno ed Invictus Basket Livorno non manca niente per continuare a lavorare piu’ che bene, US Livorno Basket di Tedeschi e soci ha fatto un lavoro incredibile specialmente sui ragazzini piu’ piccoli e la Pallacanestro Don Bosco Livorno è il marchio di fabbrica, quando si parla anche fuori dai confini toscani, di Settore Giovanile ai massimi livelli per qualità e capacità nel tirare su giocatori. Noi della Libertas Livorno, all’interno di questo contesto, dobbiamo guadagnarci credibilità, con etica del lavoro ed impegno massimo ogni singolo giorno. Con la Serie B, siamo la prima squadra della città e dobbiamo costruire intorno ad essa, una struttura che porti quanto prima i nostri ragazzini a giocare un giorno ai livelli più alti. Qualcuno dei ragazzi della squadra U20 secondo te è già pronto per dare il suo contributo alla prima squadra? Innanzitutto diciamo che fino ad ora abbiamo parlato di programmi a media e lunga scadenza, ma in ogni caso riconducibili ad un ciclo di tre anni. Mentre per l’immediato, stiamo lavorando per investire su ragazzi giovani, di grande prospettiva, per completare il roster della prima squadra, completa nei primi 8 posti, per gli spot che vanno da nono a dodicesimo posto. Il profilo per ripagare fiducia ed investimento, deve essere un mix di talento ma soprattutto serietà e grandissima predisposizione al lavoro duro in palestra. Abbiamo praticamente chiuso con Geromin (da Pistoia) e Del Monte (da Cecina), che rispondono perfettamente alle caratteristiche appena indicate. Ed altri ragazzi arriveranno da qui all’ inizio della preparazione delle Serie B. Fra quelli che abbiamo, voglio nominare Federico Perondi, che merita grande fiducia per mezzi e volontà di migliorarsi, e Damiano Vivone sul quale sono pronto a scommettere che farà innamorare di se tecnicamente coach Garelli. Damiano in ogni caso è già pronto, per essere allenante per i propri compagni più grandi della prima squadra e crescere con loro. Puoi farci qualche nome di allenatori e/o istruttori che faranno parte del progetto? Anche su questo aspetto, la situazione è assolutamente work in progress; molto dipenderà anche dalla situazione delle infrastrutture e quindi dagli spazi in palestra che avremo a disposizione, punto di partenza per capire quante squadre potremo mettere in campo. A dispetto di una situazione complicata per tutte le realtà di basket livornesi, la nostra Società sta lavorando ogni giorno in maniera incredibile per risolvere questa criticità ed accogliere più famiglie possibili di quelle vogliono unirsi al progetto Libertas. A ruota di questo ragionamento arriva il discorso sugli allenatori. Credo che il privilegio di avere un coach del livello di Gigi Garelli, possa servire da stimolo e magari (attraverso mini Clinic o lezioni aperte a tutti) di far crescere gli allenatori di Settore Giovanile che nei prossimi anni lavoreranno per Libertas. Anche su questo aspetto, Livorno deve tornare a sfornare allenatori di primissimo piano come ha fatto fino a qualche anno fa. Parlo di campioni che sono diventati ottimi allenatori (Fantozzi e Dell’Agnello), parlo di quella che per me è la mente cestistica piu’ brillante in Italia (Luca Banchi), ma soprattutto di quella nidiata di super super allenatori, vanto per la città (quindi De Raffaele, Ramagli, Bechi, Diana). Dopo di loro però, c’è stato un vuoto generazionale, che va assolutamente colmato. Quindi c’è molto da costruire, sotto ogni punto di vista... Si. Senza dubbio. E questa è la parte motivante di un compito all’interno di un progetto ambizioso. Libertas Livorno, si sta strutturando seriamente, per costruire qualcosa di solido ed importante, che parta dalla prima squadra e finisca al Mini Basket passando dal Settore Giovanile. L’idea è di pensare in grande e lavorare duramente. Ci vorrà tempo sicuramente, ma ci sono tutti i presupposti per arrivare ad ottenere gli obiettivi prefissati.

Libertas Livorno

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