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ETRUSCA BASKET: dieci giocatori, dieci protagonisti

Nella Blukart Etrusca in vetta alla classifica del girone E della serie C nazionale quel che più sorprende, ma forse fino ad un certo punto per chi conosce coach Federico ‘trattore’ Barsotti, ĆØ il fatto che i giovanotti ai suoi ordini non sono soltanto dieci giocatori, bensƬ dieci protagonisti, tutti disposti al sacrificio quando il match rischia di sfuggire, ma pure straordinari all’exploit tecnico quando c’ĆØ da stabilire chi si porti davvero a casa i due punti. Come non notare ad esempio delle vere e proprie ‘staffette’ fra alcuni biancorossi ed altri, visto come nell’impegno casalingo col Pontedera siano stati i fratelli Meucci, Andrea e Francesco, a tener su gioco e punteggio, pronti e disponibili nel turno successivo dell’altro giorno a consegnare il testimone a Stefanelli e Bertolini, abili con punti e rimbalzi a ricacciare indietro i padroni di casa della Libertas Liburna. Ma se questi possono rimanere più impressi nello spettatore per qualche numero di sicura classe o qualche conclusione decisiva – come non ripensare alla doppia tripla in pochi secondi di Stefanelli nel match vinto al supplementare con la Pallacanestro Empoli – ci sono anche tutti gli altri a far sempre la loro parte, regalando contributi importanti a una squadra che fino ad oggi le sta vincendo tutte in un campionato che nella sua storia non aveva mai conosciuto. E fra questi ĆØ giusto ricordare i contributi in cambia di regia di uno Zita che pure ha la fortuna di poter pure riprendere ogni tanto fiato perchĆ© al suo posto entra un Doveri, classe ’95, che non fa mai rimpiangere il compagno più esperto. E tutte queste alternanze in campo sono rese possibili anche in virtù dell’apporto sempre consistente di uno come capitan Parrini, cosƬ come dei vari Panchetti e Castellacci, sempre pronti a schizzar via dalla panchina per andare a portare il loro piccolo mattone, ma comunque prezioso nella costruzione della vittoria. Per non parlare poi del pivot Susini che quando non era ancora al meglio della condizione fisica ci metteva sempre del suo col qualche punto e che ora non sgarra mai dai 10 con i quali ha chiuso le ultime due gare. Verrebbe pure da concludere alla fine di ogni discorso come queste siano le regole non scritte che dovrebbero guidare ogni squadra in qualsiasi disciplina sportiva, tutto vero, ma allora può anche essere che almeno in questo avvio di stagione una squadra piuttosto nuova, con un allenatore nuovo e in un campionato nuovo sia stata la più brava di tutte nel metterle in pratica. Anche se in veritĆ  la stagione ĆØ ancora lunghissima – in campagna esiste il vecchio adagio delle ‘pecore che si contano a maggio’ – per cui per fare simili discorsi ci sarĆ  ancora tanto tempo.

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