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Una generosa Giorgio Tesi Group sfiora l'impresa a Venezia

Foto www.pistoiabasket2000.it
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I biancorossi prima sprofondano a -18, poi accarezzano il sogno della vittoria in casa della capolista: l'arrivo in volata premia però la truppa di Recalcati. Pistoia torna sconfitta dalla trasferta in Laguna, ma riporta a casa, insieme a qualche rimpianto, anche la consapevolezza di aver gettato il cuore sul parquet del Taliercio. I biancorossi mettono infatti a durissima prova la capolista Reyer Venezia, giocando una gara di enorme sacrificio e recuperando nella seconda parte di gara uno svantaggio di ben diciotto punti. Alla fine la sfida si decide su un tiro di Milbourne respinto dal ferro proprio sulla sirena, ma le sensazioni positive stavolta non mancano. L'avvio di Venezia è di quelli tosti: la squadra di coach Recalcati pare voler mettere fin da subito le proprie mani sulla partita (6-2 dopo tre minuti), ma Pistoia non si disunisce e con Cinciarini e Williams ferma subito l'allungo oro-granata, operando il sorpasso sul 6-7. La partita si fa equlibrata, anche perché la Giorgio Tesi Group tira con ottime percentuali e trova nel trio Filloy-Cinciarini-Williams davvero una miniera di punti (14-18 al settimo minuto), mentre Venezia ruota pressoché tutti gli effettivi, trovando l'aggancio a quota 18 grazie a Stone. La tripla di Williams riporta avanti Pistoia, ma Ruzzier, proprio sull'ultimo possesso, permette alla Reyer di rimanere a stretto contatto (20-21), allo scadere dei primi dieci minuti. Nel secondo quarto, Venezia registra qualcosa a livello difensivo, e per Pistoia cominciano i problemi: Goss riporta in vantaggio i suoi (24-21), sei punti consecutivi di Cinciarini (tripla e canestro più fallo) permettono ai biancorossi di riportarsi avanti (27-29 a 3'28'' dall'intervallo lungo), ma i padroni di casa prendono in mano l'inerzia della partita e con un parziale mortifero di 9-0 scappano sul 36-29. Magro prova a frenare l'allungo avversario, ma la bomba sulla sirena di Dulkys è una coltellata che fa male: a metà gara Venezia è avanti 39-31. L'inizio di secondo tempo è un incubo per i biancorossi che, in meno di tre minuti, si ritrovano sotto addirittura di diciotto lunghezze (49-31), con un parziale sulle spalle di 22-2 che pare, di fatto, uccidere la partita. Sull'orlo del baratro, però, Pistoia improvvisamente si ritrova e, con un'impennata di orgoglio, piazza il controbreak di 0-11, grazie a Brown e Williams, che, quantomeno, tiene la partita aperta (49-42 a 2'45'' dal termine del terzo periodo). I biancorossi ri-equilibrano anche il dato dei rimbalzi, nonostante Johnson rimedi un tecnico (insieme a Stone), che vuol dire quarto fallo per il giocatore di Chicago e conseguenti problemi aggiuntivi per coach Moretti. L'orgoglio di Pistoia, tuttavia, si dimostra più forte delle difficoltà, e così, dopo il 2/2 ai liberi di Milborune, allo scadere del trentesimo minuto il punteggio è fissato sul 51-45. Il quarto periodo però si apre con qualche difficoltà offensiva di troppo per Pistoia, che subisce da Ceron il canestro che costringe coach Moretti a chiedere time-out. Lo 0/2 ai liberi di Brown, seguito dal canestro dal pitturato di Ortner rimandano i biancorossi a -10 (55-45), ma Williams (in campo al posto di Magro, per una Tesi Group che di fatto gioca senza lunghi veri) e una tripla di Filloy esaltano il cuore di Pistoia, che si riporta a -2 (53-51) a cinque minuti dalla sirena. Il gioco da tre punti di Cinciarini risponde al 2/2 ai liberi di Ceron, poi è Hall a siglare cinque punti consecutivi a rintuzzare la tripla di Dulkys e così, incredibilmente, i biancorossi si ritrovano a +3 (58-61) a 2'03'' dallo scadere. E' il solito Dulkys dalla linea dei 6.75 a rimettere tutto in parità, poi il tecnico (fiscalissimo) rimediato da Cinciarini e il quinto fallo di Filloy permettono a Venezia di tornare avanti 62-61 a meno di un minuto dal termine. Pistoia si butta dentro con Hall prima e Johnson a rimbalzo poi, ma dalla lotta sotto le plance esce vincitrice Venezia: è il momento che decide la partita, anche perché il ricorso al fallo sistematico non premia i biancorossi, che pure, proprio sulla sirena avrebbero la palla buona per portare la gara quantomeno all'overtime. La tripla dall'angolo di Milbourne, dopo un'azione ben costruita, si infrange però sul ferro, e con essa i sogni di firmare il colpaccio al Taliercio. Finisce 66-63: Venezia, giustamente, esulta, ma la Giorgio Tesi Group, dopo aver visto i fantasmi sul -18 e aver sfiorato l'impresa con una reazione di grande orgoglio, se ne torna a casa con la consapevolezza di aver fatto un deciso passo avanti, se non altro sotto l'aspetto mentale e dell'intensità, rispetto alle ultime prestazioni.

www.pistoiabasket2000.it