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Bama Altopascio fermata sul campo della Legnaia

Coach Tonfoni - www.altopasciobasket.it
Coach Tonfoni
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OLIMPIA LEGNAIA 76
BAMA ALTOPASCIO 70
(14-15; 30-31; 50-48; 76-70)
Arbitri: Iozzi e Bertoncini
LEGNAIA: Bandinelli 7, Cambi 2, Vienni, Conti 5, Calamai 5, Temoka 18, Fontani 18, Orlandini 3, Pinna 18, Tarchi. Al. Trucioni
BAMA: Fiorindi 14, Del Carlo 8, Giannecchini 8, Ragli 2, Calderaro, Petrucci 17, Vincenzini, Benini 11, Rivi, Siena 10. All. Tonfoni
Il confine tra vittoria e sconfitta a volte può essere netto e ben marcato, a volte sottile, a volte un mix di entrambi. Per il Bama a Firenze si é verificata la terza eventualità. E' stato netto perché é impossibile vincere in trasferta infarcendo la prova di così tanti svarioni difensivi. Giocatori del Legnaia dimenticati da difese mal costruite, persi totalmente sul tagliafuori o in penetrazione sono stati il "fil-rouge"della gara. E' stato anche sottile, che diviene più marcato visto che siamo nei momenti decisivi, quando una coppia arbitrale imbarazzante, che ha trasformato il match in una "Santa Barbara" e l'area colorata in "tonnarea", ha un sussulto e fischia a sproposito nel finale. Decidendo il match invece di lasciarlo fare ai giocatori. Siamo a 2'26" dalla sirena, punteggio 63-61 per i padroni di casa. Attacco Legnaia e 4° fallo, a dir poco dubbio, fischiato su un aiuto a Benini. Il centro altopascese si allontana 5 metri dando le spalle all'arbitro Bertoncini e senza proferire parola si mette le mani nei capelli. L'arbitro capisce che é il suo momento e gli affibbia un fallo tecnico totalmente fuori luogo. 5° fallo di Benini e 66-61 per i gialloblu. Errore da protagonismo arbitrale che pesa come un macigno. Detto questo onore agli avversari che probabilmente avrebbero vinto lo stesso anche senza ausilio di "grigia inconsistenza". Oltre a questo é stata una gara dove si é segnato col contagocce per tre quarti con sprint nell'ultimo periodo con i due quintetti ormai esausti. L'inizio vede una tripla di Conti a cui rispondono dall'arco Petrucci e Giannecchini (migliore in campo per il Bama) per il 3-6. Sembra una gara spumeggiante invece da lì é un ciapanò generale. Sul 9-10 a Pinna vengono concessi decametri per un comodo tiro da tre punti, in più viene completamente perso su un taglio flash (14-10). Temoka, al rientro, fatica a carburare ma finirà per avere nettamente la meglio in "tonnarea". Il Bama comunque finisce il primo quarto sul 14-15 e seconda frazione dove la difesa su Temoka lascia molto a desiderare. E' il centro gigliato a dar luogo all'allungo del team di Trucioni (24-17) con Fontani che comincia a svegliarsi. Entra Ragli che nei suoi 8 minuti scarsi in campo mette la solita "garra" contagiosa per gli altri. Recupera palla e segna ed in un amen, grazie anche al passaggio ad una difesa a zona, il Bama mette la freccia (24-25) con un altro scippo di Fiorindi ed una tripla di Siena. La dea bendata si volta dall'altra parte quando un tiro dall'arco di Vincenzini sulla sirena gira due volte ed esce ( intervallo 30-31). Terza frazione e c'é lo sciopero bianco degli arbitri che non fischiano neanche per scommessa. Volano botte da orbi e tutti attendono l'entrata in campo di Hulk Hogan e André the Giant. Fontani intanto comincia a far male mentre la difesa su Temoka é ancora nei canoni di un torneo estivo. 50-48 e ultima frazione che vede i ragazzi di Trucioni condurre sempre con un vantaggio risicato. Sul 56-51 Giannecchini dall'arco più Benini e Petrucci, quest'ultimo in campo molto menomato, riescono a ricucire. Due liberi di Siena portano i rosablu a -1 (62-61). Fallo su Temoka e 63-61. Fallo più che evidente non fischiato su Benini da parte di Temoka e fattaccio arbitrale come sopra descritto: 66-61 a -2'26". Il Bama però non molla e , scippando due palloni consecutivi ad un Bandinelli in tilt, torna a -1 (66-65) con 56" da giocare. Gli attacchi rosablu che porterebbero alla vittoria sono però mal costruiti mentre sul fronte opposto Fontani, penetrando nel niente altopascese, chiude con una "vassoiata" comodamente appoggiate e un assist per il liberissmo Pinna che segna indisturbato. Dicevamo il netto confine tra vittoria e sconfitta. A parte le considerazioni iniziali quindi due punti più che meritati per l'Olimpia Legnaia.

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