La vittoria al supplementare fa infuriare coach Federico Barsotti
Come vincere una partita di pallacanestro – seppur a fatica - e tuttavia mandare il proprio allenatore su tutte le furie.
Ne sanno qualcosa i biancorossi dell'Etrusca Basket Blukart freschi reduci al PalaCarismi da un 89-82 ottenuto dopo un tempo supplementare, che la dice lunga sulle difficoltà che i samminiatesi andranno ad affrontare in un finale di campionato di C nazionale tutt'altro che in discesa, visto un calendario che li chiamerà a viaggiare per ben cinque volte riservando loro nelle gare casalinghe le tre squadre più forti del girone. "Forse abbiamo il calendario peggiore – commenta coach Federico Barsotti – anche se in fondo non lo cambierei con quelli delle nostre rivali più agguerrite. E non lo cambierei perché sono convinto di guidare un gruppo di ragazzi forti e intelligenti, capaci quindi di cancellare in fretta quanto di brutto hanno fatto vedere contro una Liburna Livorno che ha giocato benissimo e che ha certo meritato di segnare 77 in casa nostra nei tempi regolamentari". Anche se l'extra-time forse poteva essere evitato. "Non poteva, ma doveva – tuona il tecnico – perché a pochi secondi della sirena del quarto tempino regolamentare eravamo avanti di tre punti ed io nel time out richiesto avevo ordinato di fare subito fallo. Così non è stato e una 'bomba' dei livornesi ha riportato il match sul risultato di parità, senza che noi riuscissimo a mettere a frutto gli ultimi cinque secondi di gioco rimasti. Poi comunque i ragazzi hanno saputo trovare la giusta rabbia difensiva e la necessaria lucidità per andare a vincere e portare a casa due punti fondamentali per il nostro futuro.
E questo in pratica può essere considerato il bicchiere mezzo pieno della serata".
E dunque, a vittoria comunque acquisita, dov'è il problema? "Giusta la domanda, ma facile la risposta. Io infatti non posso che elogiare la generosità con cui la mia squadra ha lottato dal primo all'ultimo secondo, ma devo condannare le pericolose distrazioni che ha mostrato nel corso della partita.
Anche perché d'ora in avanti andremo ad affrontare avversari che, non avendo nulla da perdere, metteranno in campo grande spirito combattivo e bella leggerezza mentale, due 'nemici terribili' che potremo battere soltanto se giocheremo tenendo attenzione e concentrazione al massimo livello sempre e comunque. E dico di più, d'ora in avanti un simile atteggiamento andrà tenuto sia in allenamento che in gara, com'è accaduto quasi sempre per la verità, anche perché vittorie all'ultimo secondo come quella contro Livorno saranno sempre più difficili.
Ed a questo punto di una stagione fantastica farsi del male da soli sarebbe follia. Anche se mi vien da tranquillizzare i nostri tifosi: non dovranno soffrire più come domenica scorsa. Ne sono assolutamente certo".
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