L'Etrusca sempre più forte e più vicina alla meta
Passano le giornate – ora ne mancano sei alla fine del girone – e l'Etrusca Blukart di San Miniato vede sempre più vicino un traguardo che nella scorsa estate nessuno avrebbe potuto anche solo sognare.
E' vero che i biancorossi devono ancora incontrare, comunque a casa loro, almeno un paio di squadre sempre in lotta per i primi posti, ma quel che è accaduto sabato scorso al Palazzetto di Canonica in quel di Certaldo pare proprio una sorta di pietra miliare di un percorso nel campionato nazionale di serie C assolutamente impensabile per una matricola.
E dire che la Virtus Certaldo era reduce da un filotto di quattro successi consecutivi ed in virtù di una costanza nei risultati sicuramente importante era pure riuscita ad agganciare il secondo posto in classifica seppure in buona compagnia.
E che i padroni di casa fossero tosti assai lo hanno dimostrato nella terza frazione di gioco nel corso della quale sono riusciti non solo a recuperare uno svantaggio non da poco, ma sono volati anche in avanti di cinque punti.
Ma Federico Barsotti, coach Etruria, ha troppe frecce buone per il suo arco, per cui seppure una di queste magari possa non andare a segno nel modo dovuto ce ne sono altre pronte all'uso e sufficientemente abili per fare la differenza anche e soprattutto nei momenti topici del match.
Sta tutta qui la vera forza del team samminiatese che, se per caso si trova a dover fare a meno dei punti di Francesco Meucci – stavolta solo 3 – raccoglie i 12 del fratello maggiore Andrea – 12 – e i conti tornano comunque. Anche perché accanto a loro difficilmente steccano 'cecchini' come Stefanelli o Zita, ai quali riesce a dare un robusto contributo, sia in fatto di punti – 19 – che di rimbalzi, un Bertolini che raramente tradisce quando arrivano i momenti decisivi di gare che col passare dei turni valgono almeno il doppio.
Ed ora, con le dirette rivali nella corsa al primato distaccate di quattro o sei punti, occhi puntati sul PalaCarismi domenica prossima in occasione della visita di un Pescia che non è certo avversario da sottovalutare, ma che difficilmente potrà impensierire capitan Parrini e company, soprattutto se la testa sarà ancora quella di Certaldo.
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