Bama Altopascio torna al successo
Eh sì, la vittoria ci voleva. Eccome se ci voleva. Dopo le feste abbastanza travagliate è stata un toccasana. Ce la siamo , anzi, ve la siete, meritata tutta. Soprattutto perché era palpabile il testosterone sparso sul parquet in difesa. La frase “to fight strong” è stata rispettata alla lettera. Non dobbiamo però fare come quel tizio che dopo giorni di cammino nel deserto vede un’oasi, con tanta acqua, inizia a correre e nel correre inciampa in un sasso fratturandosi una gamba. Massimo rispetto per Livorno ci mancherebbe, una squadra che non molla mai e che era tornata in partita (52-46) nonostante le percentuali orride ( i due lunghi complessivamente 2 su 17 dal campo) ma i test probanti, quelli che ci faranno forse raggiungere l’oasi nel deserto saranno altri. E se al 25’ saremo di nuovo sul +16 con in più antisportivo a nostro favore ed infileremo una serie di 4 scelte offensive una peggio dell’altra difficilmente riusciremo a “dissetarci”. C’è da lavorare sulla gestione della palla proprio quando “la duna” si fa in salita ed il sudore aumenta. Lavorare sui pick and roll, sugli scarichi, sulle spaziature, sui triangoli offensivi. Se innalzeremo la qualità dei nostri attacchi quando “culo mangia pigiama” e se riusciremo a combattere duro in difesa come ieri, il nostro campionato potrebbe cambiare, altrimenti rimarrà su questa falsariga modello “montagne russe”. Aggiungo : pericolose montagne russe. Ultimo dato: ancora 14 rimbalzi offensivi concessi. Tanti, troppi.
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