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Oleggio sbanca Ponte Buggianese

Una Fabiani dalle polveri bagnate subisce una sconfitta casalinga che mancava da due mesi. Il Mamy Oleggio passa al palazzetto di Ponte (68-58) in virtù di una prestazione corposa, chirurgica in attacco in alcune fasi, sempre pronta a respingere i tentativi di rimonta dei biancoblù. Certamente vincere tirando col 33% da due e l'11% da tre nel basket è quasi impossibile e Monsummano non poteva riuscirci, ma i ragazzi di coach Niccolai sono stati bravi a restare attaccati al match anche quando la palla non voleva saperne di entrare, difendendo con grande intensità e ostinazione, costringendo Oleggio a faticare parecchio per costruirsi un tiro. La differenza l'hanno fatta i tiri ignoranti che gli ospiti hanno segnato (Ferrari e Coviello in particolare nell'ultimo quarto) e noi no, e proprio questi tiri ignoranti hanno fiaccato la resistenza di Tempestini & co. Un passo falso principalmente dovuto alla serata di magra in attacco, con tanti tiri aperti sbagliati e molti errori da sotto. La cronaca del match è presto fatta: pronti, via e i biancoblù partono con un 9-0 firmato Sgobba e Giarelli, che lascia presagire ad una serata di gala. Niente di tutto questo, perchè il time out di coach Vescovi chiarisce le idee ai piemontesi, che entrano in partita con una tripla di Ferrari e non ci escono più. Dopo il pareggio firmato Coviello (12-12) gli ospiti prendono il comando e non si fanno più riprendere, i biancoblù iniziano ad annaspare in attacco e l'arbitraggio da esportazione non ci aiuta. Oleggio prende 4-6 punti di vantaggio che non molla più, tranne all'inizio del terzo quarto quando uno sprint d'orgoglio ci riporta a +4 (37-33). Purtroppo anche questo lampo si dimostra un fuoco di paglia, Coviello da fuori, Ferrari e il giovane e baldanzoso Okeke segnano i canestri dell'allungo che non riusciremo più a recuperare.
Dopo due mesi la Fabiani subisce una sconfitta casalinga, nella partita in cui poteva probabilmente chiudere con largo anticipo il discorso salvezza. Non che la situazione sia compromessa, ma come dice coach Niccolai da tempo la strada è ancora lunga e ci sarà da soffrire. Oleggio ha messo a nudo i limiti attuali di una Monsummano spuntata, priva di quel giocatore che le toglie le castagne dal fuoco (leggi Scarone) e con troppi giocatori fuori fase. E i 58 punti segnati dai biancoblù, record negativo stagionale, è il dato chiave per spiegare la sconfitta, anche per voce di coach Niccolai: “Il dato dei 58 punti è lampante e significativo soprattutto per il nostro attacco che è fra migliori del campionato con 80 punti a partita. Diventa particolarmente indicativo se pensiamo ai soli 21 canestri segnati su 74 tiri con il 33% da 2 e 11% da tre. Sono numeri che spiegano da soli il risultato, soprattutto alla luce di una prestazione difensiva più che buona sia per intensità che per applicazione mentale. Solo 4 o 5 canestri inventati di puro talento da Ferrari e Coviello nel momento decisivo del match ci hanno impedito di vincere la partita nonostante la serata anomala al tiro. Non posso rimproverare niente ai ragazzi, che a dispetto delle percentuali e dei problemi di falli, hanno prodotto un grande sforzo per rimanere in partita fino a quando che la classe dei loro veterani ha fatto la differenza”. L’impressione generale è che dopo la sosta per l’All Star Game, la Fabiani sia in leggero calo atletico, dovuto anche al numero ridotto di titolari a disposizione. Niccolai respinge questa tesi: “Atleticamente siamo stati brillanti sia negli sprint in contropiede che nell'aggressività difensiva a tutto campo. Purtroppo anche nei sovrannumeri creati abbiamo sbagliato molti tiri aperti con i piedi per terra, come del resto appoggi facili dentro l'area anche dopo rimbalzi offensivi dinamici. Anche il dato dei 16 rimbalzi in attacco evidenzia una reattività psico-fisica consistente ed è incoraggiante visto che su quest'aspetto abbiamo lavorato molto e siamo migliorati. Per come è costruita la squadra l'assenza di Scarone è sempre un fattore, non è un caso se con lui in campo il bilancio è 9 vinte e 2 perse. Con le rotazioni più corte perdiamo in imprevedibilità e sostanza ma abbiamo già dimostrato di poter sopperire alle assenze vincendo partite difficili anche a ranghi ridotti e sono sicuro che sapremo ripeterci.”. Adesso Monsummano avrà di fronte un calendario da montagne russe, con 3 partite in 12 giorni e due partite in casa consecutive, una di mercoledi con Santarcangelo e l’altra di venerdi con Livorno, dopo la trasferta di domenica prossima a Cecina, non proprio la partita ideale per provare a riprendersi questi due punti persi.

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