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Serie B, vista sul campionato

SEDICESIMA GIORNATA
GIRONE A
La fortissima Forlì non ha problema alcuno con la penultima in classifica. Al PalaFiera surclassa Torino in una gara sembrata, ai presenti, piĂą un allenamento. Finisce con 44 punti di scarto, segna piĂą di 100 punti (ancora una volta), con ben sei uomini in doppia cifra (con il solo Rombaldoni a non aver segnato), con un primo quarto a dir poco scioccante per i piemontesi: subiscono un assurdo 34-2 che ha di fatto chiuso la partita. E, alla luce dei risultati delle altre compagini, con l’Epifania la capolista Forlì se ne vola via... Arrivano infatti due pesanti sconfitte per le dirette inseguitrici: Cecina perde a Livorno (altra prestazione maiuscola di Ravazzani, con 11pt e 19r.), perdendo così contatto dalla vetta (Forlì è ormai a +4 e tra due settimane ci sarĂ  lo scontro diretto). Ma la cosa piĂą preoccupante è il non gioco delle ultime settimane, una involuzione a dir poco preoccupante, con conseguente serie di risultati negativi (perse 3 delle ultime 5 gare disputate) che rischia di compromettere quanto di buono fatto inizialmente. Anche Piacenza perde il proprio incontro: subisce la quarta sconfitta in campionato ad opera della buonissima Monsummano che, con una gran prova di squadra, riesce a vincere meritatamente contro la piĂą quotata Piacenza, apparsa spesso poco lucida, fermando l’attacco biancorosso (solo 61 punti segnati) e, grazie ad un’ottima ultima frazione (21-11), riesce a far proprio il match. Piombino deve cedere lo scalpo alla ritrovata Rimini: al Flaminio i padroni di casa si impongono di sei lunghezze. Punti d’oro per la classifica (preoccupante) riminese. Proprio quando meno te l’aspetti, quando l’avversario sta giocando male ed i risultati non arrivano, mentre a te tutto riesce… becchi uno stop quasi inaspettato. Son questi probabilmente i pensieri nel dopo partita per i toscani, che tanto bene stavano facendo ma subiscono questo brutto stop in terra romagnola. Una partita che, a parte il terzo quarto, ha visto protagonisti proprio i piombinesi. Ma la terza frazione è a loro fatale: subiscono un pesante 28-9, il cui margine non è piĂą stato ricucito. Cento vince anche a Santarcangelo, arrivando a sei vittorie consecutive e, soprattutto, superando in classifica proprio i romagnoli, piazzandosi in solitaria al quarto posto, vedendo sempre piĂą vicine le avversarie che la precedono in classifica.
CHI SALE: Monsummano che, con la serie di risultati positivi consecutivi (sono otto le vittorie ottenute in altrettante gare disputate), ha scalato la classifica, rilanciandosi prepotentemente ed ora sono in quinta posizione. Un campionato cominciato in sordina, dovuto anche ai volti nuovi che si sono aggiunti ad inizio stagione. Ma una volta trovata la quadratura, stanno dimostrando tutto il loro valore: non è una squadra da primissime posizioni, ma quella che attualmente ricoprono rende omaggio alla qualità ed al bel gioco mostrato in campo fino ad ora.
CHI SCENDE: Piacenza. E’ probabilmente la squadra che piĂą sta deludendo in questo girone. Allestita per vincere il campionato, con nomi (e contratti) importanti, che hanno esperienza da vendere, si ritrovano al terzo posto in classifica a dover soccombere, per la quarta volta in questo campionato, all’avversario. Non era certo questo il campionato che tutti si aspettavano. Non a tal distanza dalla prima posizione. Il campionato è lungo, le insidie per tutti ci sono e ci saranno, compresi i play off, ma devono darsi una svegliata.

GIRONE B
Soffre tanto il duo di testa in questo turno. La fortuna aiuta gli audaci e probabilmente, anche sfruttando la panchina piĂą lunga e la tanta esperienza delle diverse bocche di fuoco, vincono i loro rispettivi incontri. Orzinuovi infatti vince in volata in quel di Pavia, con Chiacig e Perego a far la voce grossa sotto canestro ma soprattutto grazie ad una migliore ultima frazione (14-21), in cui la forza della capolista è emersa, con un vantaggio che ha toccato anche la doppia cifra (57-67). Udine invece la spunta a Lecco di quattro sole lunghezze in una gara da dimenticare per entrambe le squadre. Han segnato pochissimo (sotto i 60 punti entrambe le formazioni), con percentuali davvero troppo basse (Lecco ha tirato con il 39% totale, Udine addirittura il 36%) e soli quattro uomini in doppia cifra (due per parte). E’ questa la peggior partita per i bianconeri che però, seppur soffrendo, vincono meritatamente grazie alla solita strepitosa e produttiva difesa: se infatti le percentuali al tiro son risultate scadenti, gli uomini di coach Lardo sono stati in grado di tenere sotto i 60 punti il prolifico attacco lecchese (sono il secondo attacco del girone, che segna mediamente oltre i 75 punti). Non riesce l’impresa a Desio in quel di Bergamo: i padroni di casa, terza forza del campionato, si impongono nettamente davanti al caloroso pubblico amico. I bergamaschi, guidati dall’ottimo Rei Pullazi (con 26 pt e 9r. e suo high stagionale), frenano l’entusiasmo degli ospiti, che venivano da quattro vittorie nelle ultime cinque gare disputate. Fatale per Desio è la terza frazione, persa per 26-10, con un passivo evidentemente impossibile da ricucire. Torna alla vittoria, dopo tre stop di fila, l’Erogasmet Crema… Ma quanta fatica! La PMS getta il cuore oltre l’ostacolo, sfiorando quasi l’impresa: al PalaEinaudi, infatti, sono gli ospiti ad imporsi, di sole due lunghezze, dopo che Moncalieri, a poco piĂą di 1 minuto dall’ultima sirena, era sul +5. Amara sconfitta per Milano (alla terza consecutiva) contro una ritrovata Costa Volpino, con due over time disputati. La sconfitta è frutto di una partita giocata piuttosto male, specie in difesa. La vittoria era assolutamente possibile, anche per la pesante assenza tra le fila dei locali (privi del lungo Squeo) ma in piĂą occasioni Milano si è complicata la vita. Un momento davvero delicato e difficile per l’Urania, che vede scivolar via anche la quarta posizione.
CHI SALE: Con due vittorie nelle ultime tre di campionato, Mortara rilancia la sua corsa alla salvezza diretta. La vittoria arriva tra l’altro proprio contro una diretta avversaria, la Sangiorgese, con la quale ha anche ribaltato la differenza canestri. Che il nuovo anno sia a loro favorevole… Se lo meriterebbero visto che, tra le squadre di bassa classifica, essa è quella che piĂą combatte, quella che piĂą di tutte se la gioca, fino alla fine.
CHI SCENDE: Una pessima Fiorentina, alla sua terza pesante sconfitta consecutiva, viene travolta alla Kioene Arena di Padova, prendendone 24 di scarto. Coach Salieri recuperava Valentini dall’infortunio, ma si è visto fin da subito che non stava bene, che non era questa la sua giornata (tra l’altro anche molto nervoso, con conseguente espulsione sul finale). Con questo pesante passivo rimediato, Firenze si ritrova adesso sotto nello scontro diretto con la stessa Padova, in un eventuale arrivo a due in classifica per la corsa salvezza.

GIRONE C
Settimana da incorniciare per l’Eurobasket Roma! Due vittorie in altrettanti incontri a distanza di pochissimi giorni (mentre tutti erano a riposo), vetta solitaria confermata e rafforzata ma, soprattutto, primo obiettivo stagionale raggiunto: Final Four di Coppa Italia dove, di sicuro, sarĂ  protagonista. Dopo aver vinto nettamente, nel giorno dell’Epifania, con Catanzaro (+22 finale e con un dominio in ogni settore, specie sotto le plance, dove i capitolini catturano qualcosa come 53 rimbalzi, 27 in piĂą degli avversari), nel recupero della quattordicesima giornata si libera agevolmente della Luiss Roma, in un derby mai in discussione. Luiss Roma che mercoledì aveva sorpreso Napoli, di misura (66-65), con una ottima ultima frazione (16-7) e punti pesantissimi portati in cascina, che le permettono di aumentare il divario rispetto alla “zona rossa”. Per Napoli uno sgambetto decisamente doloroso visto che, con l’Eurobasket così in forma e che fa punti, non si può e non si deve sbagliare ed ora il divario in classifica aumenta a ben due vittorie di distanza. L’ottima Scafati (alla nona vittoria consecutiva) è corsara in Trinacria: Palermo cede, davanti al proprio pubblico, per un solo punto. C’era da aspettarselo, vuoi perchĂ© Scafati è probabilmente la squadra piĂą in forma del momento, vuoi soprattutto perchĂ© a Palermo il “giocattolo” s’è rotto. Eh si, le dichiarazioni e successive decisioni del Presidente Rappa, che han portato alle cessioni di Stella (tornato a Bisceglie) e Rizzitiello (volato nella capitale, sponda Eurobasket), non lasciano dubbi: la stagione è compromessa perchĂ©, evidentemente, i rubinetti sono stati sigillati (e le riserve prosciugate). Cassino ritrova immediatamente la vittoria dopo aver perso lo scontro ai piani alti con Palermo. Vittoria netta e di forza con Maddaloni che poco avrebbe potuto (non sono certo queste le partite che i campani si aspettano di vincere). Per Palestrina invece, trascinata dal duo Rossi – Pierangeli (con rispettivamente 30 e 27 punti), fin troppo facile contro la solita arrendevole Fondi, a cui non basta, ancora una volta, il solo Lilliu (28pt) per uscire vittoriosa dal proprio incontro.
CHI SALE: Non può che essere la capolista Eurobasket. Dopo la sconfitta dolorosa al PalaTiziano contro la fortissima Napoli, la squadra non si è disunita, tutt’altro: han ripreso a giocare come sanno, portato a casa punti pesanti, anche passando da campi ostici ed ora son lì, in vetta, a festeggiare il tanto ambito traguardo di metĂ  stagione. Un ottimo 2015, con una grandissima scalata fino alla finale play off del girone nella passata stagione. In questo campionato son partiti, sulla carta, non da protagonista assoluta, ma di sicuro con ambizioni importanti e, ad oggi, possiamo dire che son meritatamente al comando, anche con quel divario in classifica. Migliorare il risultato della scorsa stagione sarĂ  dura, ma con un Rizzitiello in piĂą… Solo tanti applausi per loro!
CHI SCENDE: Il Molise e le sue compagini, che son diventate terra di conquista. Scauri passeggia in terra molisana contro il fanalino di coda Venafro, mentre torna alla vittoria Viterbo, vincendo contro Isernia. E aggiungiamoci anche Fondi, che non ne vince piĂą una. Nona sconfitta consecutiva, penultima posizione con un record (negativo) di 2-14. Si ritrova meritatamente imbrigliata nella lotta per non retrocedere vista la scarsitĂ  nel gioco. Chiediamo troppo se invocassimo una reazione?

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