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Bama più grigio che rosablù...

BAMA ALTOPASCIO 53
OLIMPIA LEGNAIA 64
(13-16, 21-30, 33-43, 53-64)
Arbitri: Papini e Luppichini
BAMA: Duccini n.e.,Fiorindi 8, Giannecchini, Caciolli n.e., Paci 17, Calderaro 4, Cei 1, Benini 15, Rivi n.e.,‎Siena 8. All. Matteoni
LEGNAIA : Zani 22, Cambi 7, Calamai 3, Masi 6, Temoka 4, Guidi 10, Marchini, Conti, Fontani 12, Tarchi. All. Zanardo
Una sconfitta che, ironia della sorte, forse ci voleva. I sogni di quarto posto diretto sono svaniti, come era ampiamente nell'aria. Quindi i ragazzi di Matteoni potranno risparmiarsi, recuperare gli infortunati e presentarsi in condizioni migliori ai play off per la conquista della C Gold. Oltre a Bongi il Bama ha dovuto rinunciare anche a Caciolli per sospetto stiramento al polpaccio, ferme restando le condizioni deficitarie di altri. Il tutto condito da alcuni elementi fuori condizione. Un quadro che ha precluso ciò che ci sarebbe voluto: la classica prova sopra le righe per avere la meglio di un buon Legnaia. Invece la Matteoni Band ha dato luogo ad una gara ampiamente sotto quelle fantomatiche righe. La miseria di 21 punti all'intervallo e 33 alla fine del terzo quarto sono la cartina tornasole di attacchi inefficaci a dir poco. Di contro la difesa ha lasciato tante, troppe, volte praterie sconfinate al pericolo pubblico numero uno Zani, a volte in luogo di aiuti o raddoppi senza senso su altri avversari. Coach Zanardo alterna continuamente uomo e zona , anche nella stessa azione, annebbiando non poco le idee ai rosablu. Anche coach Matteoni prova la carta della zona che però lascia troppi spazi a comodi tiri gigliati. Comunque sia FIorindi e soci hanno il merito di non mollare e , più con il cuore con con la testa e le idee, risalgono fino al 53-58 a -2'06" dalla sirena. La tripla di Calderaro trova solo il ferro e la difesa rosablu fa il resto. Anche in questo caso invece di un cambio sistematico sui blocchi c'è un raddoppio su Masi abbastanza incartato in penetrazione optando per lasciare Zani libero di infilare la tripla "closing-match". Come si suol dire: "Errare é umano ... ecc.ecc." A parte questo le rotazioni limitate al minimo hanno influito pesantemente sul risultato finale, con i rosablu sempre in affanno senza mai dare l'impressione di cambiare l'inerzia della gara. La dea bendata ha messo uno zampino, anzi uno zampone, sulla fase di qualificazione altopascese. Adesso per i rosablu si prospetta un periodo senza particolari motivazioni ma anche senza la necessità di dare tutto fino al 15 maggio, data di inizio dei playoff. Periodo da gestire in modo oculato. Senza forzare ma senza mollare. Non sarà facile ma nulla é perduto, anzi.

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