Contro Calcinaia è una fatica, ma alla fine arriva la vittoria: playoff sempre più vicini
Cavallino Matto Donoratico – Cargo Z Calcinaia: 76-68
CAVALLINO MATTO DONORATICO: Bartolini 8, Carlotti, Spina 12, Martinelli 19, Bottoni 9, Manetti 11, Frolli 2, Bini 13, Vernì, Creatini 2. All. Crudeli, vice Iaconi.
CARGO Z CALCINAIA: Michelini 12, Dini 6, Luciano, La Pusada 9, Raimo 8, Boncristiani 14, Cimo 4, Maddaluni 9, Nelli 3, Gazzarini 3. All. Giuntoli.
ARBITRI: Covitto di Monte Argentario e Agnorelli di Poggibonsi.
PARZIALI: 17-12, 35-36, 56-57.
Vittoria fondamentale per il Cavallino Matto Donoratico, che supera Calcinaia e davanti ad un palazzetto gremito e caldissimo compie un altro passo fondamentale verso i playoff. Partiamo subito col dire che i pisani sono probabilmente la squadra con la classifica più bugiarda del campionato: quella di Giuntoli, infatti, è una formazione concreta, tosta, con punti nelle mani ed un pacchetto esterni di grande talento offensivo, ed anche ieri lo ha dimostrato per tutti e quaranta i minuti. Donoratico partiva comunque con il piede giusto, trovando buone soluzioni vicino a canestro con Bini (braccato dalla difesa ospite) e Spina: i primi dieci minuti si chiudevano così sul 17-12 locale, prima che Martinelli (il migliore dei suoi, con 19 punti) piazzasse tre triple consecutive che sembravano poter già dare una spallata decisiva al match. Michelini e compagni però non ci stavano, Donoratico si sedeva troppo presto sugli allori e la Cargo Z ne approfittava per sganciare una pioggia di canestri dall’arco che ribaltava totalmente la partita fino al più 1 dell’intervallo lungo (35-36). Facile, a questo punto, tornare con la mente agli spettri dell’andata, quando i gialloblu avevano confezionato una grande partenza, prima di essere recuperati ed infine battuti: difatti, al rientro, Calcinaia continuava la sua fase di trance agonistica, impazzando
dall’arco con Boncristiani e La Pusada e toccando anche il più 8. Coach Crudeli però si faceva sentire, Bottoni e Bini trovavano due liberi a testa (giornata incredibilmente negativa dalla lunetta, con 18 errori di squadra), Ale Manetti (grande la sua prova, con alcuni recuperi decisivi) piazzava una tripla fondamentale ed il Cavallino riusciva con pazienza a rientrare in partita, chiudendo il quarto nuovamente sul -1. Iniziavano allora dieci minuti di fuoco, caratterizzati da nervosismo e tensione: Donoratico tuttavia ritrovava finalmente la concentrazione, Bartolini e Bini lottavano sotto canestro, Martinelli colpiva dalla lunga, mentre era un piazzato di Creatini (ottimo, soprattutto a livello difensivo) a dare il là allo strappo decisivo, chiuso poi da un gran canestro di Spina dall’arco dei 6,75 che sanciva di fatto il risultato. Come detto, dunque, due punti sofferti ma estremamente preziosi, che, con cinque partite ancora da giocare e Valdicornia pronta a sfruttare ogni minimo errore, divengono anche pesantissimi. Adesso rotta su Empoli, per una trasferta facile solo sulla carta: sul campo fiorentino hanno lasciato le penne tante big, addirittura la Labronica, e servirà una grandissima prova – soprattutto difensiva – per arginare la verve offensiva dei biancorossi. Forza ragazzi, il traguardo è vicino: siamo tutti con voi!
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