Il Bama torna al successo sbancando Legnaia
OLIMPIA LEGNAIA 54
BAMA ALTOPASCIO 58
(16-12; 32-18; 45-34; 54-58)
Arbitri: Menicatti e Bernini
LEGNAIA: Zani 14, Cambi 5, Calamai 1, Temoka 5, Guidi 7, Marchini 1, Conti, Tarchi, Del Secco, Fontani 21. All. Zanardo
BAMA: Fiorindi 7, Giannecchini 3, Caciolli 13, Paci 10, Bongi 3, Calderaro, Rivi, Cei 3, Benini 17, Siena 2. All. Matteoni
C'é chi lo ho chiamato "suicidio Legnaia", noi preferiamo chiamarlo "omicidio perfetto Bama". Sì, perché in un match in trasferta, che contava moltissimo per gli avversari (la corsa alla gold diretta per loro si complica) e pochissimo per gli altopascesi, e dopo aver, speriamo, raschiato il barile del rendimento cestistico nei primi due quarti, i rosablu provano a tener botta, riuscendoci, nel terzo periodo. Negli ultimi 10' del match, visto che nei gigliati é il duo Zani-Fontani a prendersi il 90% dei tiri, coach Matteoni decide di abbassare il quintetto, raddoppiare forte sui pick and roll che coinvolgono i due esterni già citati , lasciando spazio agli altri del quintetto. La mossa é decisiva e da luogo ad un parziale in favore del Bama di 18 a 0 ( da 45-33 a 45-51) che prima annebbia le idee, poi tramortisce letteralmente Legnaia. Il Bama invece inizia a correre in campo aperto dopo due quarti ad andamento lento, facendo malissimo in penetrazione e in transizione. Tutti difendono forte ma i veri fattori del match sono la grande prova di Caciolli, l'unico a trovare punti in periodo di anoressia offensiva, e colui che toglie dal campo Zani. Oltre a Benini che, dopo un inizio negativo, finisce in crescendo (doppia/doppia con 17 punti e 11 rimbalzi), segnando più punti lui da solo che il duo "underglass" di coach Zanardo Temoka/Cambi. Da segnalare anche il buon rientro di Bongi, che sicuramente sarà utilissimo nelle gare senza domani. Per lui 18' in campo con la tripla di inizio terzo quarto che ha fatto pensare ai compagni che forse l'incubo stava finendo. All'intervallo infatti le cifre degli altopascesi sono da incubo. Tra loro spiccano lo 0 su 13 dall'arco ed il 25-14 ai rimbalzi per i padroni di casa, il tutto con 18 punti segnati. Va detto che l'inizio gara vede entrambe le squadre asfittiche, con il Bama anoressico:5 a 0 dopo 5' di gioco. E' Caciolli che entra e prova a scuotere i compagni con 6 punti consecutivi che danno il vantaggio (5-6). Legnaia però inizia a giocare in campo aperto con grande velocità ed a far scorrere la palla che é un piacere. Bel gioco a vedersi ma alla fin fine l'azione finisce quasi sempre con un tiro di Fontani o Zani. 16-12 al primo fischio e solito quarto in cui il Bama sparisce dal campo (ormai una sinistra abitudine) difendendo male e attaccando malissimo, con troppi palleggi e con tiri dal perimetro che non entrano nemmeno per sbaglio. Fontani invece colpisce tre volte da 8 metri , mentre Zani lo imita in più modi. Ancora solo 6 punti nel quarto dei ragazzi di Matteoni sembrano essere il preludio all'ennesima delusione di questa seconda fase (32-18 all'intervallo). Ma i rosablu, come detto, al rientro in campo fanno come l'araba fenice, risorgono dalle proprie ceneri iniziando a giocare in modo dignitoso, rispondendo colpo su colpo ai fiorentini. Si arriva -39" dal termine della frazione con il tabellone sul 45-33 interno. Da lì in poi inizia la già descritta difesa capolavoro degli altopascesi con Caciolli che suggella la sua ottima prova prima strappando la palla di mano a Zani per involarsi nel lay up del pareggio (45-45), poi costringendo l'ala fiorentina a due tiri carpiati sui 24". C'é una sola squadra in campo che, con Paci in crescendo, riesce a vincere un match segnando 18 punti all'intervallo e chiudendo con il 5% dall'arco (1 su 20). La domanda sorge spontanea: com'é possibile tutto ciò? La risposta é molto semplice: il basket é sì statistica, ma molto spesso il basket é altrove: vicino allo sterno, un pò spostato sulla sinistra. Il Bama con Legnaia si trovava proprio lì, altrove, nel posto giusto. E deve trovarcisi anche nell'immediato futuro.
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