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La Giorgio Tesi Group scaccia i fantasmi: la Virtus si arrende al PalaCarrara

Dopo quattro sconfitte consecutive, i ragazzi di coach Esposito tornano al successo casalingo piegando Bologna: gara decisa nei due quarti centrali, in cui Pistoia segna 51 punti Il ritorno al successo ha il sapore, dolcissimo, della liberazione. Dopo quattro sconfitte consecutive e un digiuno interno lungo due mesi e mezzo, la Giorgio Tesi Group centra i due punti nella partita probabilmente più importante dell'anno. Mancare ancora l'appuntamento con la vittoria, infatti, avrebbe avuto il peso di un macigno legato al collo per Filloy e compagni, i quali, invece, hanno tirato fuori una partita di grande personalità e spessore, imponendosi con pieno merito di fronte a una Virtus arrabbiata, assetata di punti per tirarsi fuori dalla lotta per evitare la retrocessione. E' stata una gara, come nelle previsioni, durissima: Bologna è partita forte, giocando il suo basket aggressivo e concreto, mentre Pistoia ha iniziato faticando, troppo, in difesa (16 i punti concessi dai biancorossi dopo appena cinque minuti). Dopo lo show da undici punti in trecentosessanta secondi di Pittman, vero dominatore del pitturato, a svegliare la Giorgio Tesi Group sono stati i canestri di Knowles (20 punti per lui alla fine della serata) e le due triple nel finale di prima frazione di Kirk e Filloy. Canestri dal peso specifico a dir poco elevato, che hanno avuto il doppio merito di dimezzare lo strappo di dieci punti accumulato dai biancorossi (13-23 al settimo) e di far girare probabilmente subito l'inerzia di una partita che, va detto, non pareva iniziata sotto i migliori auspici. Nel secondo quarto, Pistoia ha messo le mani sulla partita, impattando prima a quota 35 (proprio a metà frazione), per dare il primo strappo a cavallo fra sedicesimo e diciassettesimo, con un parziale di 9-0 a firma Blackshear-Filloy che ha annichilito la Virtus. La tripla di Kirk ha permesso addirittura ai biancorossi di chiudere la prima parte di gara avanti di 6 (46-40) e di rientrare negli spogliatoi fra gli applausi scroscianti di un PalaCarrara tornato a essere caldo come da qualche tempo non si vedeva. E' stato però nel terzo periodo, che la Giorgio Tesi Group ha chiuso, di fatto, la pratica. Eppure, avanti di 10 (53-43) dopo tre minuti, Pistoia si è distratta, permettendo alla Virtus di rientrare fino al -1 (53-52 a metà frazione). A quel punto, però, la replica dei biancorossi è stata di quelle destinate a spaccare qualsiasi partita: 26-5 di break, con Amato e Lombardi sugli scudi, e Bologna, di fatto spazzata via (72-55). Nell'ultimo quarto, nonostante un inizio faticoso in attacco, Filloy e compagni non hanno, di fatto, mai dato l'impressione di potersi far riprendere da una Virtus imprecisa e in evidente crisi di fiducia. E' vero che gli ospiti sono rientrati fino al -6 (76-70 al trentacinquesimo), ma d'altro canto l'8-1 di parziale con cui i biancorossi si sono ripresentati in campo dopo il provvidenziale minuto di sospensione chiamato da coach Esposito, ha fugato ogni dubbio. Il finale è stato così una sorta di passerella per la Giorgio Tesi Group, portata in trionfo dai cori del PalaCarrara e chiamata a gran voce sotto la curva per festeggiare una vittoria attesa davvero da tanto, troppo tempo. Adesso, per tutti, due giorni di riposo: la squadra tornerà infatti ad allenarsi mercoledì mattina, per iniziare a preparare il posticipo di lunedì al Taliercio contro la Reyer Venezia.
E' ovviamente soddisfatto Vincenzo Esposito quando si presenta ai microfoni nel dopo-partita. La vittoria con la Virtus segna la fine di un periodo oggettivamente molto complicato per i suoi ragazzi e il coach ci tiene giustamente a dare i giusti meriti a ognuno: "Dopo tre quarti di stagione fatti alla grande -esordisce il tecnico biancorosso- è normale purtroppo che possano esserci momenti di flessione, ma io vedevo nelle ultime settimane i ragazzi lavorare bene durante la settimana, preparare nel modo giusto le partite, e sapevo quindi che era solo questione di tempo ma avremo superato questo momento difficile. Mi spiace -prosegue Esposito- se magari a voltea qualcuno abbiamo dato l'impressione di avere mollato, ma posso dire che non è assolutamente così. Oggi la vittoria era fondamentale, per ritrovare sicurezza, feeling con il pubblico, fiducia: ne avevamo bisogno. Credo che abbiamo vinto con pieno merito: non è stata una partita in discesa fin da subito, anzi. Giocavamo contro una squadra -afferma ancora il coach- che nonostante la situazione di classifica è imbottita di buoni giocatori, e che oggi ha affrontato questa partita con la fame e la motivazione che ti danno una situazione di classifica complicata. Sono soddisfatto della prova dei ragazzi: quaranta minuti in cui abbiamo rivisto una buona pallacanestro ma anche quello spirito giusto, quella voglia di reagire di fronte alle difficoltà che ha caratterizzato buona parte della nostra annata". Adesso la squadra può affrontare con rinnovato entusiasmo la volata finale per guadagnarsi quei playoff che sembrano sempre più vicini: "Speriamo che questa sia la partita del rimbalzo -concorda Esposito- che possa portarci ad affrontare con più sicurezza e fiducia in noi stessi il finale di campionato. Vogliamo concludere nel modo migliore quella che per me rimane comunque una stagione incredibile: sono convinto che questa vittoria sia stato un grande passo avanti per i ragazzi, perché probabilmente stasera hanno capito come si viene fuori da un momento buio. Adesso abbiamo un paio di giorni di riposo, prima di tornare al lavoro per preparare la partita con Venezia: ci aspettano tre settimane molto intense -prosegue il coach- in cui tutte le squadre bene o male avranno qualche obiettivo da provare a raggiungere, e quindi dovremo essere pronti". La chiave della partita è stata probabilmente la reazione avuta dalla squadra dopo il grande inizio di marca virtussina: "Io credo che i ragazzi abbiano sempre saputo di cosa c'era bisogno per ripartire -spiega Esposito- ma è abbastanza normale, quando hai tanti ragazzi giovani e inesperti, andarti a bloccare mentalmente. La cosa più importante di stasera, sul piano tecnico, è stato sì il buon ritmo offensivo e il fatto di essersi cercati nei momenti di difficoltà, ma credo che la svolta sia arrivata in difesa, dopo un primo quarto in cui abbiamo concesso ventisei punti, che sono oggettivamente troppi. Ecco, dopo il primo quarto siamo stati bravi a rimettere la partita sui binari che volevamo noi, ripartendo dall'intensità difensiva".

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