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Coach Alessio Cioni: un'annata bellissima

Sembra di rivedere lo stesso piacevole copione degli ultimi anni: dalla B Regionale a quella nazionale e tutti a chiedersi, ce la faremo a salvarci? poi dalla B nazionale alla A3 e tutti a farsi la stessa domanda, poi il salto in A2 e tutti a dire che salvarsi sarebbe stata una mezza impresa, ora che non solo è arrivata la salvezza ma addirittura i playoff tutti di nuovo a festeggiare. Calici ancora in alto, perchè l'Use Scotti Rosa ha stupito, riuscendo a tagliare il traguardo salvezza passando dai playoff, un risultato nel quale pochi ad inizio anno avrebbero scommesso e che invece si è realizzato a dispetto di molti infortuni, in due casi purtroppo anche gravi (il crociato di Francesca Fabbri e poi quella di Ariella Balestri).
Coach Alessio Cioni, naturalmente, si gode l'ennesimo campionato da incorniciare
Siamo tutti molto contenti della stagione - attacca - viste quelle che erano le aspettative siamo riusciti ad andare oltre e questo è ovviamente motivo di grande soddisfazione. Nel girone di andata abbiamo girato a 14 punti, sei dei quali senza Klara Pochobradska. Al ritorno si pensava che le cose sarebbero state più facili ma purtroppo abbiamo avuto molti infortuni. Il fatto di essere comunque arrivati ai playoff è così un mezzo miracolo, il giusto premio per questo gruppo che ha dimostrato ancora una volta di avere grandi doti caratteriali
Visti gli infortuni qualche rimpianto c'è?
La soddisfazione va avanti a tutto. Certo, se fossimo stati al completo alla fine si sarebbe potuti arrivare meglio, ma bisogna comunque dire che il gap fra le prime tre e le altre era molto alto e quindi va benissimo così
E' il campionato che ti aspettavi?
Sì, un campionato difficile con buone squadre. Il livello era alto e devo dire che ci siamo adeguate grazie alla A3 fatta anno scorso. Quel campionato ci ha fatto strabene perchè è servito ad abituarci ad un ritmo partita diverso da quello al quale si viaggiava in serie B. Questo ci ha permesso di farci trovare più pronte. La cosa che poi è cambiata radicalmente è la fisicità, in A2 è decisamente più alta
La partita più bella?
Se parliamo di basket giocato, sicuramente i primi due tempini in casa con Ferrara prima dell'infortunio di Francesca Fabbri. Eravamo al completo ed è stato il momento più alto. Se devo ricordare una partita dico quella di Viareggio. Con mezza squadra abbiamo portato a casa il derby, un'impresa in un momento delicato
Due parole su Klara Pochobradska, prima straniera di casa Use Rosa
Professionista super e ragazza molto disponibile. Nonostante alcuni problemi fisici ha sempre stretto i denti e dato il massimo. Dal punto di vista tecnico, poi, niente da dire. Ora speriamo di riuscire a confermarla
Il nocciolo duro Use Rosa si sta assottigliando, con lo stop di Serena Cinotti delle storiche sono rimaste solo Guia Sesoldi e Sharon Van Der Wardt. La cosa ti preoccupa?
No, la cosa che conta è che è rimasta la mentalità e chiunque arriva riesce a calarsi dentro a questo spirito. La nostra forza, in fondo, è questa ed è ciò che ci permette di arrivare davanti a squadre con un roster migliore
Un'altra cosa da evidenziare è che la prima squadra non è una cattedrale nel deserto ma la punta di un movimento in crescita
Nel vivaio le cose stanno andando bene. Prima di tutto da ricordare il debutto in serie A2 di Laura Manetti e la conferma di Alice Lucchesini sia con noi quando l'ho chiamata in causa sia a Prato in serie B dove ha giocato in doppio tesseramento. Poi le squadre giovanili hanno fatto tutte benissimo e c'è grande entusiasmo e voglia di far bene. Quest'anno poi abbiamo mandato anche Costanza Giuntini e Francesca Caverni in serie C a San Miniato, un'esperienza che ha fatto sicuramente bene a tutte e due. Quindi siamo contenti non solo della prima squadra ma di tutto il movimento. Credo che il prossimo anno, per una questione di annate, si possa fare anche meglio
Due parole sugli staff?
Certo, i risultati raggiunti sono merito di tutti quanti, dalla società allo staff tecnico. Mario Ferradini è ormai un punto di riferimento per me visto che siamo insieme ormai da tanto tempo. Quest'anno un grosso aiuto ce l'ha dato anche Daniela Chiari che, oltre a fare le giovanili, è entrata nello staff della prima squadra. Un grazie sincero anche all'infermeria. Dal dottor Francesco Ammannati ai fisioterapisti Nilo Rosselli e Franco Sarti che hanno lavorato con professionalità e con tanta passione. Per quanto riguarda la società, grazie al presidente Piero Benassai, a Paolo Fabbri che è stato sempre con noi come dirigente accompagnatore ed al direttore sportivo Luca Sesoldi. Con tutti loro mi sono sempre trovato benissimo
Il prossimo anno cosa può succedere di più e di meglio?
Intanto mi piacerebbe giocare il campionato senza infortuni. Al di là di questo confermarsi sarebbe importante. Credo che questo debba essere il nostro obiettivo. Ora di meglio è difficile pensare
Ora sicuramente, dopo chissà....

Marco Mainardi - www.usebasket.it