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Il Cavallino Matto stringe i denti, batte la Cerretese e si prende il terzo posto

Basket Donoratico-Cerretese Basket 69-64
CAVALLINO MATTO DONORATICO: Bartolini 8, Spina 20, Martinelli 3, Bottoni 9, Manetti, Bini 21, Vernì, Creatini 3, Partigiani, Carlotti 5. All. Crudeli, vice Iaconi.
CERRETESE BASKET: Manzi, Tempesti 4, Galligani 7, Malventi 10, Mugnaini 4, Susini 10, Degl’Innocenti 7, Alderighi 3, Antonini 15, Galli.
ARBITRI: Magazzini di Firenze e Marabotto di Piombino PARZIALI: 16-12, 32-31, 52-45.
Non era certo facile mantenere alta la concentrazione dopo le grandi emozioni di San Vincenzo: il post derby, per Donoratico, si risolve comunque in una vittoria preziosissima, fondamentale, che consegna agli uomini di Crudeli il terzo posto matematico grazie ad un bottino stratosferico di 44 punti, frutto di 22 vittorie su 29 uscite. Una partita combattuta, nervosa, che ha dato prova ancora una volta della maturità raggiunta da questo gruppo contro una squadra, la Cerretese, che durante l’intero corso della stagione si è dimostrata in trasferta più paurosa di un film di Dario Argento. Davanti ad un palazzetto stracolmo, i gialloblu dovevano subito fronteggiare alcune emergenze, con Manetti debilitato dall’influenza e Bottoni a mezzo servizio: ad ogni modo l’inizio locale non ne risentiva, grazie al dominio fisico sotto le plance di Elia Bini (21 punti alle fine per lui) e ad uno scatenato Cristiano Spina (20 punti e 10 rimbalzi); Cerreto però trovava sempre il modo di restare a contatto, spinta dalle triple di Antonini e dalle iniziative di Malventi, riuscendo a risalire nove punti di svantaggio ed arrivando all’intervallo lungo sotto di uno (32-31). Nella ripresa il copione era identico, con il Cavallino sempre a guidare ma incapace di assestare il colpo decisivo ai biancoverdi: Bottoni dirigeva ottimamente la regia, Bartolini era una presenza sotto canestro, il baby Francesco Carlotti trovava 5 punti preziosi; tuttavia gli ultimi dieci minuti iniziavano con Donoratico avanti di soli sette punti (52-45), troppo pochi per stare tranquilli contro una squadra imprevedibile come quella fiorentina. Alla fine la maggiore lucidità e la spinta del pubblico facevano comunque la differenza, consentendo al Cavallino di festeggiare l’ennesima vittoria stagionale in vista dell’ultima giornata di campionato, da consumarsi sabato prossimo sul campo della capolista (già promossa in C silver) US Livorno. Un traguardo fantastico, inaspettato, che ci ha visto toccare quote pazzesche ad un tiro di schioppo da corazzate come Labronica: bellissimo l’abbraccio finale tra tutti gli effettivi, perché quanto raggiunto è veramente l’oggetto di un lavoro capillare e certosino, frutto di una passione sconfinata che è riuscita a coinvolgere l’intera comunità sportiva del paese. Adesso, ed è inutile sottolinearlo, una settimana per sgomberare la tensione, prima di gettarci a capofitto nei playoff: un turno unico, al meglio delle tre partite, con ogni probabilità contro la forte Poggibonsi. Se ci guardiamo indietro, vediamo un percorso lunghissimo ed incredibile, nel quale questo gruppo è riuscito a trovare una sua identità precisa, perfetta; tra noi e il sogno promozione, ad ogni modo, ci sono ancora una manciata di minuti ad altissima intensità. E allora, tutti insieme, con le maglie, con il cuore, con la consueta spinta emotiva che ci ha contraddistinto dal primo all’ultimo minuto: proviamoC!!!

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