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Gennaio coi fiocchi. I numeri della trasformazione del Golfo

Si chiude un bellissimo mese di Gennaio in casa gialloblù, quattro vittorie su cinque partite e un miglioramento generale come dimostrano i numeri La fine del 2016 era stata difficile da digerire sia per i giocatori che per i tifosi della Solbat Piombino. Una serie di brutte prestazioni avevano fatto vacillare gli animi gialloblù, ma con l'anno nuovo il trend negativo sembra essersi invertito e dopo la sconfitta contro la seconda in classifica, la PMS Moncalieri (oggi prima a pari merito con Omegna), sono arrivate quattro vittorie consecutive. Vittorie ottenute su squadre di buonissima levatura, come San Miniato e Fiorentina, che insieme a Piombino sono in piena zona playoff, Varese che nelle settimane successive, ha prima messo in difficoltà la PMS e poi battuto la capolista Omegna, e sul difficile campo di Domodossola, su cui erano passate solo Omegna e Montecatini. I rendimenti della squadra si sono bruscamente impennati: segniamo molto di più, in due partite siamo andati sopra i 90 punti, la nostra media è passata dai 65.5 dopo Moncalieri, dato di molto inferiore alle medie della categoria, ai 78,3 di questo mese, che invece ci collocherebbe fra i migliori attacchi della serie B, mentre la difesa è scesa da 70,2 a 64,8. Quest’ultimo dato è quello che ci conforta di più, perché come dice un vecchio detto, “l’attacco vende i biglietti, ma la difesa vince i campionati” e ne è una prova il Piombino di quest’anno, che nelle 9 partite in cui la difesa non ha funzionato, ha raccolto 7 delle sue 8 sconfitte. Comunque non ci dispiace neanche vedere la retina degli avversari muoversi più spesso così come è successo nelle ultime uscite, visto che la squadra sta tirando meglio: nel tiro da due siamo passati da uno scarsissimo 42,9% ad un ottimo 49,7%; nelle bombe siamo saliti dal 31,7% al 36,8%, dato eccellente, e infine anche ai liberi siamo in crescita, pur essendo sempre stati a livelli più che buoni, passando dal 76,7% all’83,6%. Quest’ultimo dato è molto importante perché, come si sa e come abbiamo visto di recente con San Miniato e Domodossola, la linea della carità si rivela spesso decisiva nei finali di partita. Anche le altre statistiche risultano tutte in crescita e ne è efficace e matematica certificazione il passaggio della valutazione da 66 a 88,5 con un aumento del 25%. Ma guai a montarsi la testa, di certo non eravamo dei brocchi e non siamo diventati uno squadrone, più semplicemente la squadra ha trovato una sua precisa identità, ha fatto di difetto virtù, adattandosi nel tempo a un'immagine diversa da quella pianificata in estate. Bravo coach Padovano a lavorare su questo cambiamento, bravi i tutti i ragazzi a sacrificarsi, alle volte anche in compiti che non erano quelli più idonei alle loro caratteristiche, ma ora occorre consolidare questa identità, farla propria fino a fine campionato. Magari potrebbe non capitare spesso di vincere dando spettacolo, come domenica scorsa, ma se la squadra continuerà a mettere in campo la grinta e l’intensità dimostrata in queste ultime giornate, potrebbe non servire, come ad esempio nella partita contro la Fiorentina, che avremmo vinto anche segnando molto meno.

Stefano Stefanini - www.basketgolfopiombino.com