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Per Montecatini poca glori a a San Miniato

Trasferta da dimenticare in fretta per la Fabiani, battuta nettamente a San Miniato da una Etrusca in serata di grazia. Una sconfitta netta (81-51) nel gioco e nel punteggio, nata in un primo quarto dove ai padroni di casa è andato tutto bene e ai termali è andato tutto storto. Sin dall’avvio l’Etrusca ha impostato la consueta partita aggressiva, scegliendo di togliere dal match con le buone e con le cattive Meini e Circosta. La grande pressione genera palle perse e forzature da parte nostra, anche perché il metro arbitrale è piuttosto permissivo (eufemismo) e agevola non poco la difesa degli uomini di Barsotti. I primi dieci minuti di gara sono il crocevia del match. Giarelli prova a farsi rimpiangere dai suoi ex tifosi con una serie di coast to coast mai visti nell’anno precedente, Stefanelli fa male dalla lunga e Bertolini fa buona guardia sotto canestro. La Fabiani si innervosisce, in attacco non riesce a sviluppare il suo gioco, i contatti fioccano impuniti e il vantaggio dell’Etrusca cresce fino al +20 (30-10) con cui si chiude il primo quarto. La partita di Montecatini finisce in pratica qui, con netto anticipo rispetto alle previsioni. A poco vale il primo tempo gagliardo di Rizzitiello, che predica nel deserto (20 punti nei primi 20’) e prova a suonare la carica riportando la Fabiani a -12. All’intervallo il vantaggio di San Miniato è nitido (48-32) e nei primi tre minuti della ripresa i rossoblù sprecano quattro attacchi consecutivi per riaprire la gara, fermati da errori al tiro e palle perse. Meini e Circosta (2/20 in due al tiro) non trovano mai il bandolo della matassa, il nuovo acquisto Stanzani non può fare miracoli e anche Rizzitiello sparisce dalla contesa. Il risultato è che San Miniato gioca sul velluto, i giocatori mandati in campo segnano proprio tutti e da tutte le posizioni e la lezione per la Fabiani è memorabile, di quelle che si ricorderanno a lungo.
BLUKART - Giarelli 19 (8/12, 1/2), Stefanelli 13 (2/3, 2/5), Zita 9 (3/4, 1/2), Grassi 8 (1/1, 2/5), Bertolini 7 (3/8, 0/1), Benites 7 (2/2, 1/3), Giacomelli 6 (3/3, 0/1), Gaye Serigne 4 (1/1, 0/1), Perin 4 (2/4), Capozio 4 (2/3). All.: Barsotti.
FABIANI - Rizzitiello 25 (4/8, 3/4), Petrucci 7 (2/4, 0/1), Tabbi 6 (0/1), Meini 4 (1/11, 0/3), Bianchi 4 (2/2, 0/1), Circosta 3 (0/4, 1/2), Stanzani 2 (1/3), Caroli (0/1), Del Frate (0/1, 0/1), Pellegrini ne. All.: Campanella.

Scuro in volto, palesemente deluso per la prestazione della squadra, coach Federico Campanella spreme poche parole nel dopo partita di San Miniato. La sua Fabiani ha giocato nel modo peggiore possibile contro una squadra che sa praticare un solo tipo di basket, specialmente in casa, composto da intensità, aggressività e dinamismo, il tutto portato all'estremo specialmente se ci sono due arbitri molto tolleranti. Colpa della Fabiani di non aver capito subito il metro e di non essersi adeguata alla partita che l'attendeva, lasciando campo agli scatenati uomini di Barsotti. "Il nostro approccio alla partita è stato pessimo - dice il coach - non ci siamo mai adeguati al metro arbitrale che ha permesso a San Miniato di difendere come nelle sue intenzioni. Quando lo abbiamo capito è stato troppo tardi. Abbiamo compromesso la partita già nel primo quarto perdendo tanti palloni (15 solo nel primo tempo) e costruendo poco in attacco, con percentuali scarse e tiri mal creati. Prestazione negativa sulla quale ci sarà molto da analizzare in settimana, mi aspetto dalla squadra una forte reazione sin da domenica prossima”. Appena sbarcato, il coach ha scelto di portare a San Miniato anche il nuovo acquisto Stanzani, complice anche l'indisponibilità di Di Giacomo. Il nuovo pivot rossoblù ha giocato 11 minuti in cui ha fatto intravedere buone potenzialità. “Ho voluto fargli assaggiare subito lo spogliatoio e il clima partita – spiega il coach rossoblù - oggi non poteva fare molto ma Silvio è un giocatore che ci sarà molto utile, adesso avrá una settimana piena per lavorare con noi e integrarsi nei giochi e nel gruppo". Poi via, nel buio di una delle notti più amare della nostra storia recente.