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Cavallino Matto da urlo: Valdera schiantata e terzo posto

Cavallino Matto Donoratico – Pallacanestro Valdera: 75-44
(22-14; 42-29; 58-41)
Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 6, Spina 21, Martinelli 9, Camarda, Bottoni 4, Manetti 8, Carlotti, Bini 18, Biagioni, Pistillo 9, Sonetti, Creatini ne. All. Crudeli, vice Iaconi.
Non c’è stata proprio storia. Una Cavallino Matto tutta sostanza spazza via la seconda della classe Valdera con la miglior prestazione dell’anno, chiudendo la stagione regolare al terzo posto. Giornata di festa in Piazza Europa, con la targa consegnata al presidente uscente Roberto Salvadori e la solita, bellissima, cornice di pubblico a farla da padrone. Il vero spettacolo però si è visto sul parquet, dove i gialloblu hanno dominato per quaranta minuti cogliendo il loro ottavo sigillo nelle ultime nove uscite. Pronti via ed era subito inerzia Cavallino: Elia Bini (18 punti, 9 rimbalzi e 8/11 dal campo) lavorava subito con grande profitto sotto le plance, coadiuvato dal solito, instancabile, Marco Bartolini e da un Cristiano Spina assolutamente devastante (21 punti con 9/11 al tiro). Gli uomini di Scocchera si trovavano così costretti ad inseguire fin dalle prime battute, nonostante le triple e le belle iniziative del forte playmaker Gabriele Ragli permettessero ai pisani di restare in linea di galleggiamento: 22-14 dopo i primi dieci minuti. Donoratico però ne aveva davvero di più: la difesa reagiva con efficacia ad ogni iniziativa ospite, mentre la lucidità offensiva e l’alto ritmo permettevano a capitan Niccolò Bottoni e ad Ale Manetti (super prova dei due playmaker gialloblu) di trovare sempre i tiratori smarcati. Lollo Pistillo e Lore Martinelli (sei triple in due) scaldavano così la mano dall’arco, Sonetti e Carlotti portavano intensità e grinta, mentre le iniziative di Bini e Spina permettevano di aumentare costantemente un distacco che già alla metà della seconda frazione toccava i 19 punti. Al rientro dall’intervallo lungo la musica non cambiava: gli ospiti provavano a reagire con Ragli e Cartacci, ma la giornata no di Porcellini e dei fratelli Rubini permetteva ai ragazzi di Crudeli di continuare a macinare gioco senza guardarsi mai indietro. Le percentuali si alzavano, così come i passaggi smarcanti, stabilendo la forbice del distacco sopra i venti punti: l’ultimo tempino era così una parata verso la sirena segnata da una bellissima circolazione di palla e da un grande entusiasmo generale, con buonissimi minuti anche da parte di Camarda e Biagioni. Davvero uno splendido modo di terminare la prima parte di questa intensa stagione, in visita di una fase ad orologio difficilissima. Creatini (infortunato per l’occasione) e compagni andranno infatti a far visita alla capolista Meloria e alla stessa Valdera (scordiamoci questo più 31, perchè sarà una battaglia), per poi ospitare tra le mura amiche Lucca e Grosseto: se la matematica non è un’opinione, classifica alla mano, al Cavallino basterebbe una sola vittoria (in caso di un quattro su quattro da parte di Grosseto) per essere automaticamente qualificato ai playoff. I gialloblu, ad ogni modo, sembrano essere arrivati al momento clou della stagione in un grande stato di forma, frutto di una convinzione gradualmente accresciuta dopo le ultime tre pesantissime vittorie: infortuni permettendo, ne vedremo sicuramente delle belle.