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Basket Golfo a Varese serve la grinta di sempre

Altro impegno in trasferta per la capolista Basket Golfo, alle 20.30 scenderà in campo a Varese
Partita in cui occorrerà concentrazione e molta umiltà, perché se è facile trovare motivazioni e slancio agonistico in partite con avversari come Omegna e San Miniato, con i palazzetti stracolmi, non lo è altrettanto con Varese. Non sarà facile contro una squadra che non attraversa il suo migliore momento, che ha perso il suo leader Simone Ferrarese per infortunio, che arriva da due sconfitte consecutive e nelle ultime 5 ha battuto solo Siena e Domodossola con molta fatica, una squadra che non ha più possibilità di andare ai playoff e che difficilmente potrà essere coinvolta nei playout. Si potrebbe quindi pensare ad una squadra demotivata, ma sicuramente non lo sarà. Perché a partire dai due punti che gli mancano per raggiungere matematicamente la salvezza, alla voglia di lasciare un segno positivo in questo finale di campionato e per finire, a quella voglia, che accomuna tutti, di battere la capoclassifica. Uno degli avversari più temuti dai giocatori del Basket Golfo, è quell’ambiente ovattato che di solito c’è al Campus, ma stavolta non ci sarà. Infatti al seguito della squadra arriverà un pullman di supporters, messo a disposizione dalla società, tifosi che sicuramente riempiranno il silenzio di quell’impianto, creando il clima giusto e dando la spinta ai ragazzi in gialloblu. Coach Andreazza, come ha più volte dichiarato, non sottovaluta mai nessuno e quindi, senza neanche dare il tempo di respirare, da martedì è partito subito con la preparazione della gara, dando subito agli allenamenti ritmi serrati, per non far calare quella tensione positiva che il gruppo ha in questo momento. C’è da mettere in cassaforte un secondo posto che darebbe il vantaggio del fattore campo anche in un eventuale semifinale e vincendo a Varese, anche questo traguardo sarebbe raggiunto. Il primo posto, che non era l’obiettivo stagionale e che in ottica playoff non è poi così determinante, come dimostrano le eliminazioni in semifinale di Piacenza nel 2015/16, di Moncalieri nel 2016/17 e di Omegna in finale nella scorsa stagione, è però un traguardo a cui i ragazzi tengono, un premio alla loro fantastica stagione e salvo notizie eccezionali da Montecatini, per ottenerlo servono tutte vittorie. La squadra arriva a questa partita in buona salute, Procacci, rientrato domenica a San Miniato, con una settimana in più nelle gambe, può aver recuperato ancora condizione e sarà un grandissimo aiuto in questo finale di campionato, il morale è a mille e la voglia di sudare e di vincere ancora c’è e si è visto, in modo evidente, a San Miniato. Tatticamente ci troveremo di fronte una squadra che fa del tiro da tre la sua arma principale, con una serie di giocatori che, se in giornata, possono fare malissimo, giocatori di striscia, come Passerini e Maruca, o altri di talento come Planezio e il giovanissimo play Caruso. Planezio sarà il giocatore più difficile da marcare, forza fisica, tecnica e mani buonissime, nel settore lunghi Piombino potrebbe, come spesso fa, marcare la differenza, però Rosignoli, se sta bene, è un centro di grande qualità e Bruno è arrivato a Varese con tanta voglia di fare bene e lo sta facendo. Si dice che vincere abitua a vincere, allora i gialloblu debbono essere pronti ad un altra battaglia a Varese, per non perdere questa meravigliosa abitudine e per mantenere quel piglio combattivo che li contraddistingue e che dovranno avere sempre.