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Un'OriOra generosa non riesce a ribaltare il pronostico

Trento centra la nona vittoria nelle ultime dieci partite e lascia i biancorossi in fondo alla classifica
Finisce 82-73 per i bianconeri padroni di casa: Pistoia gioca una buona gara per almeno tre quarti, poi i problemi di falli di Mitchell consentono a Trento di trovare l'allungo decisivo. La OriOra non riesce a compiere la seconda impresa consecutiva in trasferta e, al PalaTrento (campo storicamente a dir poco ostico per i colori biancorossi) si inchina ai bianconeri padroni di casa. Finisce 82-73, con Trento che centra la nona vittoria nelle ultime dieci gare e continua la sua rincorsa a una posizione playoff che oggi sembra decisamente alla portata dei bianconeri. Per Pistoia, invece, la situazione in classifica resta disperata: per coach Moretti e i suoi ragazzi l'obiettivo diventa a questo punto quello di vincere almeno due delle ultime tre partite rimaste da disputare, sperando magari anche in qualche risultato favorevole dagli altri campi. La squadra, tuttavia, ha dimostrato di avere ancora la voglia di crederci: certo, la sconfitta di una settimana fa contro Torino ha maledettamente complicato le cose, ma la sensazione è che i biancorossi lotteranno comunque fino alla fine. Al cospetto della squadra più in forma del campionato, la OriOra ha disputato una prova sicuramente positiva, almeno sul piano tattico, nonostante qualche palla persa di troppo. Della Rosa e compagni sono infatti riusciti molto bene a gestire il ritmo, specie nel primo tempo, creando grosse difficoltà a una Trento che ha dovuto faticare almeno fino alla fine del terzo periodo, quando i bianconeri sono riusciti (approfittando anche dei problemi di falli di Mitchell e Odum) a trovare quell'allungo che la OriOra non è più stata capace di colmare, nonostante il tentativo di mischiare le carte da parte di coach Moretti. In attesa dei risultati dagli altri campi, la trasferta in terra trentina ha detto che Pistoia, in vista della volata finale, può ripartire dal ritrovato Peak (migliore in campo fra i biancorossi, dopo esserlo già stato una settimana fa contro Torino), dalla solidità di Auda (20 punti e miglior prestazione stagionale) e da un Mitchell che, nonostante i soli 17 minuti in campo, ha dimostrato ancora una volta di poter essere il giocatore giusto cui aggrapparsi per riscrivere un destino che sembra già scritto.

Moretti: "Fatta la partita che dovevamo sul piano tattico, poi i problemi di rotazione hanno pesato"
Il tecnico biancorosso analizza la sconfitta di Trento: "A livello di scelte tattiche abbiamo messo in difficoltà i nostri avversari, poi alcuni eventi hanno spostato gli equilibri e lì la gara è girata. In ogni caso non molliamo". Paolo Moretti, nonostante la sconfitta, riconosce la bontà della prestazione dei suoi ragazzi al PalaTrento: "Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare sul piano tattico, almeno a livello di scelte, per mettere in difficoltà i nostri avversari. Siamo riusciti a controllare il ritmo della partita senza farcelo sfuggire di mano, anche se nel primo tempo le nove palle perse hanno pesato e ci hanno impedito di arrivare magari all'intervallo con qualche punto di vantaggio. Abbiamo gestito bene pure la lotta a rimbalzo -prosegue il coach- considerando il gap che avevamo da colmare con i nostri avversari, ma il momento cruciale è arrivato quando la squadra ha iniziato a essere in affanno, anche per problemi di falli e le rotazioni si sono dovute allungare e lì abbiamo subito quel break che poi non siamo più riusciti a colmare. La partita però l'abbiamo giocato come volevamo, ci abbiamo messo attenzione e siamo riusciti anche a mettere in crisi il meccanismo di Trento, poi alcuni eventi hanno spostato gli equilibri e lì sostanzialmente la gara è finita". I problemi di falli di Mitchell hanno indubbiamente pesato: "Tony -spiega Moretti- ha commesso il suo terzo fallo già a metà secondo periodo. Alla fine sull'ultimo possesso offensivo del secondo quarto ho chiesto al giocatore di rientrare e lui si è rifiutato. Dopo il suo quarto fallo, per non perderlo del tutto, ho preferito lasciarlo in campo e purtroppo poi è arrivato il quinto fallo: indubbiamente non averlo avuto nel finale, al pari delle nostre difficoltà a livello di energie, un po' può aver pesato anche se inizialmente eravamo riusciti ad assorbire bene la sua assenza". Moretti trova poi un'altra chiave per spiegare la sconfitta dei suoi ragazzi e prova a guardare oltre: "Contro squadre come Trento conta molto come riesci ad attaccare. Purtroppo, in un momento del match molto importante abbiamo attaccato male, con frenesia, senza equilibrio, esponendoci a quei contropiedi che con Trento sono fatali. Purtroppo adesso siamo nella situazione in cui la nostra salvezza passa anche dai risultati altrui: noi dobbiamo vincere almeno due delle prossime tre partite per avere qualche speranza e poi staremo a vedere. Quel che è certo è che io non mollo e che anche i ragazzi, vedendo la prestazione di stasera, non sembrano avere intenzione di farlo".