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Prima o poi doveva succedere


La prima cosa che viene in mente è che prima o poi doveva succedere di perdere una partita in casa e capita con Quarrata al battesimo interno del nuovo anno. Detto questo, il 65-69 finale lascia l’amarezza come logico che sia ma anche la consapevolezza che chi si porta a casa i due punti qualcosa in più nella partita ha messo. Chiamatela come volete, ma la squadra di Tonfoni ha dato la sensazione non di volere di più il successo, ma di mettere in campo quel qualcosa in più che, abbinato ovviamente alla componente tecnica, finisce sempre o quasi per essere decisivo. Sono quelle piccole cose che, specie in una gara punto a punto, finiscono per essere decisive, al pari di quei canestri che devi fare quando sei di rincorsa e riesci, in un modo o nell’altro, a rimetterti in carreggiata. L’Use Computer Gross queste situazioni se le crea ma non riesce a sfruttarle e lascia così sul parquet i due punti. Se dal punto di vista della classifica e della seconda fase averli persi non è certo un dramma, da quello più generale del momento che propone il campionato è senza dubbio il modo peggiore di iniziare una settimana importante che porterà mercoledì i biancorossi a Cecina e la domenica successiva a misurarsi ancora in casa con la Virtus Siena. Due gare dalle quali sono attese delle risposte che questa squadra, per quanto fatto fino ad oggi, è in grado di dare. Pare il derby di Rosselli e Mustiatsa. Il primo inizia con una tripla ed un assist al bacio a Giannone (5-0), il secondo con 7 dei primi 10 punti dei suoi. Sul 7-7 Quartuccio trova la bomba che apre la strada a Mazzoni e Rosselli per il parziale di 7-0 che, al 10’, vale il 23-19. Quarrata batte i pugni sul tavolo con uno 0-8 e l’Use va in black-out offensivo segnando il primo canestro con Mazzoni dopo 5 minuti, preludio al 27 pari a firma dell’ottimo Calabrese. Qui la gara vive di parziali e contro-parziali ed al riposo si va sul 33-37. Dopo tre punti di Giannone, Quarrata dimostra di essere uscita meglio dallo spogliatoio schizzando sul 38-49. La reazione biancorossa è affidata alle triple di Rosselli e Calabrese (44-49), preludio al 47-50 di Giannone. Anche se la Computer Gross è vicino nel punteggio, la sensazione è che fatichi e ne approfitta Balducci con la tripla del 51-58 del 30’. Anche qui i ragazzi di Valentino stentano a trovare la via del canestro segnando dopo un paio di minuti abbondanti con Giannone, mentre i rivali toccano il massimo vantaggio sul 53-65 che profuma di fuga per la vittoria. Di Calabrese la bomba preludio al quinto fallo di Sesoldi e Tiberti e, quando Quartuccio mette il 59-65, ecco che Quarrata si blocca in attacco e l’Use ha un paio di situazioni che, se sfruttate meglio, riaprirebbero la partita. Così non è e gli ultimi sussulti sono di Calabrese e Mazzoni dalla lunetta: 65-67. Di secondi ce ne sono ancora pochi e Regoli, sul fallo subito, la chiude ai liberi: 65-69.
65-69
USE COMPUTER GROSS Giannone 12, Baldacci ne, Baccetti 2, Sesoldi 2, Rosselli 10, Foglie ne, Calabrese 19, De Leone ne, Mazzoni 12, Quartuccio 4, Tosti ne, Cerchiaro 4. All. Valentino (ass. Elmi/Cappa)
DANY BASKET QUARRATA Marini, Mustiatsa 17, Balducci 11, Molteni 9, Falaschi 4, Calugi, Regoli 14, Frati ne, Pieralli ne, Antonini 6, Agnoloni 3, Tiberti 5. All. Tonfoni (ass. Valerio/Livi)
Arbitri: Forte di Siena e Luchi di Prato
Parziali: 23-19, 33-37 (10-18), 51-58 (18-21), 65-69 (14-11)

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