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Bulls nella capitale per la partita con Luiss Roma


Ottava giornata della fase ad orologio del campionato di Serie A2 Old Wild West per la San Giobbe che, domenica 7 aprile alle ore 18.00, sfiderà Luiss Roma al palazzetto dello sport della città capitolina. Sarà il primo incontro in assoluto nella storia delle due squadre, fino a questo momento di fronte solamente in gare amichevoli, sia all’inizio di questa stagione che nel corso della passata quando la Luiss militava nel campionato di Serie B. Partita quantomai fondamentale per entrambe le formazioni: la Luiss è alla ricerca della salvezza diretta, ancora possibile in questo scorcio finale di regular season e, in questo senso, va l’innesto dell’esperto centro Tyler Caine. La San Giobbe, dal canto suo, dopo aver visto Orzinuovi tornare sul più due in classifica, vuole continuare ad alimentare la speranza della post season alla quale è strettamente legato un successo nella capitale. La partita, inizialmente prevista per la giornata di sabato 6 aprile e poi posticipata a domenica per la contemporaneità con il derby Roma-Lazio, sarà arbitrata dai signori Dionisi, Puccini e Marzulli; a presentarla il capo allenatore della San Giobbe, Giovanni Bassi. Domenica scorsa rimonta e impresa sfiorata. Segnale che i ragazzi continuano a non mollare. “C’è da essere orgogliosi di tante cose, nonostante la stagione difficile. La rimonta con Rieti è l’ennesima dimostrazione di quanto i ragazzi vadano oltre i loro limiti. Abbiamo recuperato solo con il coraggio e con il cuore. Abbiamo rimontato una partita senza senso cestistico perché il divario era veramente enorme e Rieti lo stava dimostrando sul campo. Peccato, perché potevano essere due punti importanti. Rieti ha vinto con merito, ma avremmo meritato anche noi per il lavoro, i sacrifici e le tante cose complicate che sono successe da agosto a oggi”. Orzinuovi invece ha vinto rendendo nuovamente complicata la rincorsa salvezza. “Siamo a tre giornate dalla fine e quindi in caso di una loro vittoria e una nostra sconfitta a un passo dalla matematica. Nella prima parte della settimana c’è stato più lo strascico del dispiacere della sconfitta con Rieti che non il pensiero alla situazione di classifica. Però ci stiamo allenando con serietà, provando a preparare una partita comunque complicata perché equivale a una finale sia per noi che per loro. Spero e credo che ci faremo trovare pronti”. Domenica a Roma contro la Luiss, partita importante in un luogo storico della pallacanestro italiana. “Il PalaTiziano è un posto storico della nostra pallacanestro. Al di là di questo la partita è difficilissima, contro un avversario complicato che gioca una pallacanestro molto dinamica. Specialmente in casa sono pericolosi e hanno inserito un giocatore come Cain che ha sempre giocato in campionati di alto livello e in coppe europee. Hanno il miglior marcatore del campionato e Cucci che reputo il miglior lungo italiano della A2 oltre ad un allenatore di straordinaria esperienza. Difficile ma non impossibile”. Come sta la squadra? “Mentalmente c’è stato un po’ di contraccolpo della sconfitta. Siamo stanchi, i ragazzi sono stanchi. Da inizio anno ci alleniamo sotto numero e questo non permette di rifiatare in settimana. Però trovare scuse e lamentarsi non serve a niente. Dovremo invece trovare energie più nervose che fisiche per domenica”. Domenica scorsa c’era anche Brugnaro all’Estra Forum che non ha fatto mancare la sua vicinanza in questo momento della stagione. “Il dottor Brugnaro è sempre presente, anche quando non c’è fisicamente. Ci ha dato la carica come sempre e tanta fiducia. Anche nei momenti difficili ha sempre dimostrato di credere nel lavoro che facciamo e questa per me è la cosa più importante di tutte. Non guardare solo al risultato ma a come una persona lavora, spinge a fare ancora di più”. Che avversario è la Luiss Roma? Che tipo di partita possiamo attenderci? “Ci sono dettagli da sistemare, ma quando arrivi a questo punto della stagione le squadre conoscono tutto dell’avversario. Speriamo sia una partita a punteggio non troppo alto perché quando la Luiss può correre, giocare in campo aperto e in libertà, diventa una squadra di grande potenziale offensivo. La nostra transizione difensiva sarà fondamentale, i rimbalzi altrettanto. Se la Luiss inizia a dominare da quel punto di vista poi tutto diventa complicato. Per cui attaccare con intelligenza e senza troppe palle perse; in questo modo potremmo essere più bilanciati in transizione difensiva”. Domenica inizia la volata finale. Che partite ha di fronte la San Giobbe? “Complicate ovviamente. Ogni squadra, fuorché Trapani, ha partite che contano. Il vantaggio che abbiamo noi è che siamo abituati a giocare gare difficili da agosto e quindi ci siamo dentro completamente. Magari, altre squadre, hanno potuto gestire meglio le energie fisiche e mentali. Per noi è stata gara sette di finale dalla prima giornata. Però siamo veramente stanchissimi”. Possibile che squadre come Trapani arrivino qua un po’ appagate? Anche se Cremona ha dimostrato il contrario vincendo a Chiusi una partita pressoché ininfluente per loro. “Trapani penso verrà qui per vincere perché hanno un ambiente che non gli permette di fare diversamente e il cambio di coach con il 95% di vittorie lo dimostra. Ma sinceramente non sto pensando a Trapani, solo a domenica”. Domenica ci sarà anche il pullman dei tifosi a Roma. Segnale di grande attaccamento. “Siamo grati e ringraziamo le persone che ci seguono e ci supportano, speriamo vengano più persone possibile. Ricordiamo che questa è la squadra di Chiusi, è di tutti. Più siamo e meglio è”.

San Giobbe Chiusi