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Cuore San Giobbe: rimonta nel finale e vittoria su Jesi 89-86


Umana San Giobbe Basket - General Contractor Jesi 89-86 (22-30; 24-20; 15-19; 28-17)
San Giobbe Stievano, Balducci, Natale 2, Bertocco 13, Lorenzetti, Candotto 10, Gravaghi 9, Raffaelli 10, Moreno, Petrucci 5, Rasio 27, Minoli 13; Capo All. Zanco, Ass. Bressan, Gavasci
Jesi Di Pizzo 8, Piccone 11, Tamiozzo, Maglietti 8, Bruno 5, Arrigoni 18, Palsson 25, Nicoli 9, Del Sole 2, Toniato; Capo All. Ghizzinardi, Ass. Scalabroni
Arbitri: D'Amato, Lilli, Fornaro
Rasio apre con due triple, Jesi risponde e la partita si stappa a ritmo altissimo. Umana letale dall'arco ma Jesi risponde ad ogni offensiva e si porta avanti sul 14-16. Rasio impatta ma arriva la fiammata dei marchigiani che con due triple consecutive scappano sul più sei. Zanco chiama tempo. Prove di fuga per gli ospiti che tirano con percentuali perfette dalla distanza. Jesi va sul 20-30, tampona nel finale Candotto con i liberi che fissano il primo quarto 22-30. Ancora Rasio, poi Minoli. Jesi risponde con Di Pizzo ma la verve dei padroni di casa è migliore rispetto alla prima frazione. Candotto mette il canestro e subisce il fallo, Ghizzinardi chiama tempo sul 29-32. Rasio sale a quota diciassette e impatta, ma l'Umana commette un paio di errori di troppo e Jesi, che continua ad avere percentuali mostruose dall'arco, va nuovamente avanti di sette. Time out Zanco. Con orgoglio i Bulls risalgono la corrente, Jesi è però brava a mantenere almeno un possesso di margine. Raffaelli sigla il 46-48 a trenta secondi dalla pausa lunga e Ghizzinardi chiama di nuovo tempo. L'ultimo squillo è di Palsson che chiude 46-50 il primo tempo. Secondo tempo che inizia alla stregua del primo: Jesi implacabile da tre, Umana che prova a tenere botta. Dopo due minuti è 51-58. Continua a segnare triple la formazione ospite e i Bulls sembrano in debito di ossigeno. Il vantaggio per Jesi si allarga e tocca il massimo picco sul 51-63 a cinque minuti dalla terza sirena. Zanco ferma le operazioni. Non riesce la squadra di casa a rientrare completamente perché ogni volta Jesi respinge il tentativo. Terzo periodo in archivio 61-69. Apre Minoli da tre punti, Bertocco mette una tripla assurda e subisce fallo. Time out Jesi dopo nemmeno un minuto di gioco del quarto quarto. Inizio strepitoso dei Bulls che vanno avanti di tre con Rasio sul 72-69. Jesi tampona e torna meno uno, poi Palsson è glaciale con tripla e fallo per il contro sorpasso dei marchigiani. Più cinque Jesi con i liberi, poi Arrigoni a meno di quattro dalla sirena sigla il 77-84. Altro time out per la San Giobbe. Rientra alla grande la formazione etrusca che con Raffaelli e Rasio torna sotto di un solo possesso. Tempo chiamato da Jesi a tre minuti dalla fine del periodo. Partita che non smette di sorprendere: San Giobbe mai doma e di nuovo pari con Raffaelli a trentadue secondi dalla quarta sirena. Ghizzinardi chiama il terzo time out. Finale pazzesco dei Bulls che alzano il muro in difesa e poi colpiscono con Candotto che sigilla 89-86 e dà la prima vittoria del 2026 ai biancorossi.
La San Giobbe torna alla vittoria con una prestazione pazzesca. Gara di bellezza rara, Jesi prende il comando a metà primo quarto e tiene le redini fino allo sprint finale poi l'orgoglio dei Bulls viene fuori. Candotto dà il guizzo a una manciata di secondi dalla sirena che vale la prima vittoria biancorossa nel 2026. A parlarne in conferenza stampa post gara, coach Nicolas Zanco. "Vittoria che ci deve dare sicuramente morale e ci deve far capire che, se accettiamo di lottare e di giocare insieme, possiamo sicuramente fare cose migliori di quelle che abbiamo fatto vedere fino ad oggi. Nonostante le ennesime difficoltà. Praticamente Petrucci e Natale non si sono allenati fino a stamattina e Rasio ha dovuto giocare quaranta minuti. Abbiamo sicuramente ancora dei problemi a livello di roster, però quando si gioca prima di tutto col cuore, si cerca di andare oltre le difficoltà e gli ostacoli, e si è competitivi. Quando si giocano partite punto a punto, come sta succedendo sostanzialmente quasi sempre in questo campionato, poi la differenza la fanno gli episodi. Basta un tiro libero in più, un un fallo fischiato o non fischiato. Siamo stati bravi a mettere il corpo addosso, a trovare un quintetto un po' più solido a livello difensivo. Abbiamo rischiato qualcosa, però quello che avevamo fatto il primo tempo sicuramente non bastava per portare a casa i due punti, perché abbiamo concesso troppa libertà di azione a Jesi, che è già una squadra forte e sa giocare a pallacanestro. Se poi non proviamo neanche a limitarli, chiaramente diventa tutto più difficile. Siamo rimasti in partita grazie all'attacco, abbiamo mosso bene la palla, abbiamo cercato i nostri tiratori, abbiamo fatto più canestro del solito. Adesso però, per l'ennesima volta, dobbiamo guardarci in faccia e ripartire dalla difesa. Perché se non abbiamo la mentalità del sacrificio non basta solo questa vittoria per cambiare la stagione". Per tutto quello che è successo però, può essere la partita della svolta? "Io credo che la svolta dobbiamo averla da un punto di vista di consapevolezza. Quando abbiamo avuto dei momenti di rilassamento e abbiamo smesso di mettere il corpo addosso agli avversari, siamo andati a meno dieci. Quando invece abbiamo alzato il livello di fisicità della partita e siamo tornati a contatto, abbiamo fatto anche canestri importanti e difficili come quello di Bertocco, per citarne uno, oppure le triple di Minoli, che è stato onestamente il giocatore che ha suonato la carica insieme a Candotto. Sono stati i due leader difensivi di questa partita. Questa mentalità deve essere il nostro marchio di fabbrica, se vogliamo riprendere quell'energia, quella voglia di essere un gruppo unito. Poi oggi abbiamo giocato davanti a una cornice di pubblico strepitosa. Voglio ringraziare i tifosi, le famiglie, i ragazzi di Perugia invitati dal nostro responsabile del settore giovanile Freddara. C'è stata una cornice bellissima e si è sentito che giocavamo in casa. Mi auguro che non sia solo il primo episodio ma che si crei un fortino a partire già da domenica prossima. Perché i ragazzi hanno bisogno anche di questo".

Lorenzo Trabalzini
Ufficio Stampa S.S.D. San Giobbe Basket Etruria a.r.l.