DR2, Baloncesto-Firenze 2 62-59
È stata una partita vera, di quelle che ti dicono chi sei. Dopo la sosta delle feste sapevamo che sarebbe stato un test complicato, e Firenze 2 ce l’ha fatto capire subito: percentuali irreali dall’arco, grande aggressività, ritmo alto. Noi invece siamo entrati molli, senza identità. Il -10 del primo quarto e il -14 a inizio secondo non sono stati casuali: stavamo subendo in ogni aspetto del gioco. Nel timeout ci siamo detti le cose in faccia. Serviva cambiare atteggiamento, non gli schemi. Da lì in poi la squadra ha iniziato a difendere, a passarsi la palla, a giocare con più disciplina e orgoglio. Abbiamo rimesso la testa dentro la partita e andare all’intervallo in parità, dopo quel pessimo inizio, è stato un segnale forte. Nel terzo quarto abbiamo sofferto a rimbalzo, è vero, ma abbiamo giocato da squadra: extra-pass, scelte giuste, letture corrette. Questo ci ha permesso di trovare tiri migliori e di chiudere avanti di tre punti. L’ultimo quarto è stato una battaglia vera. Ritmo alto, contatti, pressione. In quei momenti contano carattere e lucidità. Noi abbiamo risposto con una grande presenza a rimbalzo e soprattutto con una freddezza ai tiri liberi che dice molto sulla maturità di questo gruppo. Faccio i complimenti ai ragazzi. In mezzo alle difficoltà, alle fasi in cui la partita sembrava girare contro di noi, non si sono mai disuniti. Hanno continuato a lottare, a crederci, a giocare l’uno per l’altro. Questa è la nostra identità. E da qui dobbiamo ripartire.” Le parole di coach Morioni
Baloncesto Firenze
