Una stoica La T Gema perde la finale di misura: la Pielle vince la Coppa Italia (67-66)
La tripla di Venucci a 4″ dalla fine consegna la Coppa Italia 2026 alla Pielle Livorno, che supera di misura una mai doma La T Gema, che esce a testa altissima. Ancora priva di Acunzo e Jackson la squadra rossoblù ha gettato per la seconda sera di fila il cuore oltre l’ostacolo, costruendo una gara punto a punto senza mai perdere il controllo, reagendo al timido allungo labronico del secondo quarto e giocando una ripresa di grande qualità e sostanza.
Una prestazione che ha soddisfatto Coach Andreazza, che accetta la sconfitta ma riempie anche di elogi la sua squadra: “Complimenti alla Pielle per la vittoria, ma avremmo meritato di vincere – spiega il coach del La T Gema – abbiamo giocato una grande partita mettendo spesso Livorno in difficoltà, impedendogli di fare il suo gioco e cercando di farle costruire canestri con difficoltà. È stata una partita combattuta, nessuna delle due squadre ha avuto realmente l’inerzia, ma nell’ultimo quarto ho avuto veramente l’impressione che avremmo potuto farcela. Ci è mancata una inezia”.
Grazie al canestro da tre punti (di tabella) di Francesco fratto La T Gema è entrata nell’ultimo minuto con due punti di vantaggio, ha sprecato due volte l’occasione per l’allungo, ed è stata poi più punita dalla prodezza di Venucci. “Sicuramente nell’ultimo minuto abbiamo mancato di lucidità, due partite di fila con le rotazioni corte si fanno sentire – prosegue Andreazza – ai ragazzi non posso rimproverare assolutamente niente, sono loro che vanno in campo e loro fanno le scelte. Burini mi ha chiesto scusa per il tiro da tre punti che ha preso e che avrebbe potuto chiudere la partita, e dopo una partita così anche per non sminuire la vittoria di Livorno non voglio assolutamente tirare in ballo l’arbitraggio. Leggo solo la differenza nei tiri liberi (24 a 11) e nei falli (22 a 15), sul quarto fallo di Fratto alla fine del secondo quarto ci sarebbe da discutere a lungo, così come del fatto che alla Pielle è stato fischiato un solo fallo nell’ultimo quarto. Ma sarebbe tutto inutile e sicuramente dovrei rivedere meglio la partita per giudicare, la vittoria di Livorno è meritata ma noi abbiamo giocato alla pari, abbiamo superato pur con importanti assenze un test play-off, una partita che ci sarà molto utile per il futuro”.
Verodol CBD Pielle Livorno: Gabrovsek 24 (7/12, 2/5), Ebeling 11 (3/6, 0/2), Venucci 10 (2/6, 2/2), Klyuchnyk 6 (1/2, 1/1), Leonzio 6 (1/5, 0/4), Donzelli 6 (1/3, 0/1), Alibegovic 2 (1/5, 0/1), Mennella 2, Lucarelli (0/3, 0/2), Bonacini ne, Virant ne. All.: Turchetto.
La T Tecnica Gema Montecatini: Bargnesi 16 (2/6, 3/10), Burini 9 (3/5, 1/3), Passoni 9 (3/6 da tre), Vedovato 8 (3/7), Fratto 7 (2/3, 1/3), Bedin 6 (3/4), Isotta 5 (1/4, 1/5), Strautmanis 4 (2/2, 0/2), D’Alessandro 2 (1/1), Acunzo ne, Del Vigna ne. All.: Andreazza.
Arbitri: Frosolini, Lanciotti, Rubera.
PARZIALI: 20-20, 34-36, 54-56
Tiri liberi: 5 / 11 – Rimbalzi: 34 6 + 28 (Lorenzo D’alessandro 9) – Assist: 15 (Federico Burini 4)
La T Tecnica Gema Montecatini
