La Note di Siena Mens Sana Basketball conferma Edoardo Pannini nel roster della prima squadra anche per la stagione 2026/2027
Ci sono giocatori che indossano una maglia. E poi ci sono quelli che quella maglia ce l'hanno tatuata sulla pelle. Non si limitano a vestirla: la vivono, la rappresentano, la difendono. La portano con orgoglio, dentro e fuori dal campo. Edoardo Pannini e tutto questo. Non e soltanto il playmaker della Mens Sana. Non e soltanto il capitano. Edoardo e IL CAPITANO: il simbolo di cio che significa appartenere al mondo biancoverde. Da sempre incarna i valori, l'identita e il senso di appartenenza della Mens Sana. Prima da tifoso, poi da giocatore nelle giovanili e infine da capitano, ha costruito un legame profondo e indissolubile con questi colori. Edoardo ha segnato un’epoca (cit.). Un legame che attraversa tutta la sua famiglia e racconta una storia fatta di appartenenza, passione e amore autentico per la Mens Sana. Quella del 2026/2027 sara la sua ottava stagione consecutiva da capitano. Otto campionati vissuti mettendo sempre la Mens Sana davanti a tutto, diventando anno dopo anno un punto di riferimento imprescindibile, sul parquet e nello spogliatoio, dentro e fuori dal campo. Se qualcuno pensava che la partita di Sora fosse stata l'ultima di Edoardo Pannini con la maglia biancoverde, si sbagliava. Anche nella stagione 2026/2027 sara ancora lui il capitano della Mens Sana, con la certezza che sapra trasmettere ai nuovi tutto cio che significa essere un giocatore mensanino: senso di appartenenza, sacrificio, passione e orgoglio nel vestire questi colori. Come ha sottolineato il coach, Edoardo sapra trovare ancora una volta il modo migliore per aiutare i compagni sul parquet, perche e un giocatore di straordinaria intelligenza cestistica, capace di leggere ogni situazione e di mettere sempre il gruppo al primo posto. Per noi e motivo di grande orgoglio poter contare ancora sul nostro capitano. Grazie, Edo.
Il direttore generale Caliani:” La conferma di Edoardo Pannini nel nostro roster e stata, negli ultimi sette anni, la prima che abbiamo fatto. Edo e sempre stato il primo con cui ho parlato al termine di ogni stagione ed anche quest’anno e stato cosi. Forse, a differenza del passato, questa volta lo abbiamo messo piu in difficolta, perche la promozione in B Nazionale gli ha imposto di dover fare delle riflessioni che in passato non erano mai state necessarie. Sono felice che alla fine si sia trovata la quadra e che Edo possa continuare ad indossare la nostra maglia, la sua seconda pelle. La sua “sapienza” ci sara utile in campo, come e sempre stato, compreso nell’ultima stagione, sia fuori dal campo, per trasmettere ai ragazzi nuovi i valori non derogabili che sono necessari per coloro che vogliono giocare per la Mens Sana. Ma ancor di piu sono contento per lui, che si e meritato centimetro dopo centimetro di poter giocare nella terza serie nazionale, partendo con noi sette anni fa dalla Promozione. Edo sta segnando un’epoca della Mens Sana, un’epoca che ancora non e finita.”
Intervista a Edo Pannini
Ottavo anno insieme
«Ci tengo prima di tutto a ringraziare Riccardo e coach Vecchi per la fiducia e soprattutto perche mi hanno permesso di trovare un compromesso per conciliare il lavoro con il basket. Poi, sull'emozione di continuare a vestire questa maglia, lo sapete tutti: per me e come una seconda pelle. Non vedevo l'ora di poter continuare un altro anno con questa maglia.»
Si e appena conclusa la stagione. E stato bello alzare la Coppa, che aspettavi da sette anni. Che stagione e stata?
«E stata una stagione molto intensa, molto difficile e lunghissima, nettamente la piu lunga della mia carriera. Giocare fino al 20 giugno non mi era mai capitato. E stata una stagione in cui, piano piano, abbiamo preso sempre piu consapevolezza del nostro valore e del nostro potenziale. Eravamo partiti con l'obiettivo di raggiungere i playoff, pero dopo un paio di mesi avevamo gia capito che potevamo ambire a qualcosa di piu importante, fino ad arrivare all'obiettivo di alzare il trofeo. Ci siamo riusciti: e stato qualcosa di incredibile, un ricordo che rimarra impresso nella vita di tutti noi e di tutti i nostri tifosi.»
Qual e stato il momento piu bello della stagione?
«Sarebbe facile dirti l'ultimo giorno, ma e anche la risposta piu sincera. Ci sono stati tanti momenti belli, pero per tutto quello che ha significato, dopo le fatiche di questi anni e dalla ripartenza dalla Promozione, il momento in cui ho alzato la Coppa e stato nettamente il piu bello dell'anno.»
Coach Vecchi, parlando di te ha detto che saprai ritagliarti il tuo spazio perche sei un ragazzo intelligente, il capitano perfetto, un punto di riferimento per questa squadra. Che effetto ti fa?
«E una bella soddisfazione. Il prossimo anno sara molto difficile e impegnativo. Si tratta di un campionato che, onestamente, non avrei mai pensato di poter disputare. Cerchero di rendermi utile in qualsiasi modo, sia durante gli allenamenti sia, come ha detto il coach, facendo capire subito ai nuovi arrivati cosa significa vestire questa maglia. Daro una mano nei minuti che mi verranno concessi. Come sempre, il mio obiettivo e dare il cento per cento per la squadra.»
Sara una stagione completamente diversa, probabilmente la piu emozionante. Ci saranno trasferte lunghe, alberghi, palazzetti importanti e atmosfere diverse. Come te la aspetti?
«Sara assolutamente un'annata entusiasmante. Guardando le squadre presenti in questo campionato, anche se ancora non conosciamo i gironi, la maggior parte ha un grande seguito di pubblico e ha disputato in passato categorie superiori. Sara molto bello giocare in trasferta davanti a tanta gente e in palazzetti importanti. Per me, che ho sempre giocato in categorie inferiori, la novita sara proprio quella di disputare ogni domenica partite in impianti di alto livello. Sara un'annata davvero affascinante.»
Coach Vecchi ha detto che bisognera affrontare queste partite con l'entusiasmo di essere la Mens Sana, ma anche con il rispetto di andare a giocare in piazze dove c'e gente che questa categoria la conosce bene e con giocatori di grande esperienza.
«Si, ma come e stato il nostro mantra anche nella stagione passata. Abbiamo sempre avuto il massimo rispetto per tutti i nostri avversari, pero siamo sempre scesi in campo con la voglia di far valere questi colori e il nome della Mens Sana in tutta Italia.»
L'ultima volta che sei entrato al palazzetto hai tagliato la retina. La prossima volta ci entrerai da capitano in Serie B Nazionale. Arriveranno nuovi compagni, anche di grande esperienza. Cosa ti senti di dire loro?
«A livello tecnico non mi sento di insegnare niente a nessuno. Pero credo che il messaggio piu importante sia questo: in questo ambiente viene apprezzato molto di piu un giocatore che si butta su ogni pallone e da il cento per cento ogni volta che entra in campo, piuttosto che uno che magari segna trenta punti a partita. Penso che la grinta e l'atteggiamento siano il primo messaggio da trasmettere ai nuovi ragazzi. Sono sicuro che non sara difficile.»
Un saluto ad Andrea Belli, il tuo fratello in campo, e un messaggio da capitano ai tifosi che si vogliono avvicinare a questa squadra.
«Per quanto riguarda Andrea, come per tutti i compagni di questa stagione, quando si fa un salto di categoria il momento piu difficile e quello dei saluti. Lui, venendo da Castelfiorentino, era davvero impossibilitato a continuare per motivi di lavoro. Io invece, lavorando qui, riesco a conciliare tutto. Non giocheremo piu insieme, ma il nostro rapporto continuera come e sempre stato, anche negli anni in cui lui era tornato a Castelfiorentino. Per quanto riguarda i nuovi tifosi, con tutto l'entusiasmo che si e creato l'anno scorso e nelle stagioni precedenti, venire al palazzetto la domenica deve essere un momento di gioia. Non c'e modo migliore di passare una domenica che venire a vedere la nostra squadra e sostenerla al palazzetto.»
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