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La T Gema gioca un grande secondo tempo ma cede ad Avellino (85-74)


Dopo aver giocato bene il primo tempo nelle 4 partite finora giocare, stavolta La T Gema buca l’avvio di partita lasciando campo ad un Avellino tosto e concentrato. Nonostante l’assenza di Mollura e Della Rosa e con Owens fuori causa dopo 4’, i padroni di casa non se ne accorgono e volano sul 15-6 con 11 punti di uno scatenato Francis. Coach Andreazza mette mano alla panchina ma La T Gema non si smuove, nei primi 10’ tira con 3/12 dal campo e perde 7 palloni, con apporto pressoché nullo dai due americani. Tra gli irpini trova gloria anche il giovanissimo Zuccardi, classe 2009, che segna la tripla del 24-11 con cui si chiude il primo quarto. Nel secondo quarto la musica non cambia, sale in cattedra Dell’Agnello che segna (10), fa segnare (4 assist) e tocca tutti i palloni vaganti, dividendosi con Francis la palma di migliore in campo. L’Halley tocca i 20 punti di vantaggio e sembra tutto in discesa, ma dopo il time out di Andreazza a metà del quarto i rossoblù si destano e piazzano un 9-0 che li riporta a -11 (43-32) grazie alle triple dei redivivi Barnett e Lupusor e alla vitalità di Strautmanis. La T Gema torna in campo con maggiore energia e aumenta i giri della difesa, cercando di lucrare qualche punto ad una Halley che perde qualche giro. I rossoblù costruiscono buoni tiri ma li sbagliano, mentre il ritorno in campo di Owens rende impossibile tirare da sotto. L’occasione per tornare mentalmente in partita si presenta al 27’ con un antisportivo su Lupusor, ma Montecatini spreme solo un punto e Avellino non perdona, Fresno piazza una tripla e ancora il giovane Zuccardi spinge La T Gema a -16 (64-48). Montecatini non arretra, possesso dopo possesso prova la rimonta. Francis non trova più praterie davanti a se, la tripla di Acunzo firma il -11 (69-58) e capitan D’Alessandro mette il missile del -8 (69-61), chiudendo un break di 13-5. La reazione di Avellino porta la firma di Fresno e Palumbo, poi coach Di Carlo rimette in campo Dell’Agnello e l’ala livornese sigilla la vittoria.
“Avellino ha piazzato subito la zampata nel primo quarto – è il commento dopo gara di coach Andreazza – ha scavato un solco che ha condizionato partita. Bravi loro per essere entrati in campo con grande energia nonostante le assenze, soprattutto quella di Mollura che per loro è un giocatore importante. Hanno creato delle situazioni facili per il nostro approccio soft. Abbiamo avuto poi una reazione d’orgoglio, contrariamente a quel che è successo finora quando alla prima spallata perdevamo contatto con la partita. Stavolta abbiamo reagito alla spallata, abbiamo capito quale quintetto cavalcare per essere più umili e pugnaci, abbiamo iniziato a opporre resistenza al loro superiore atletismo. Se Lupusor segna quella tripla che ci poteva portare da -7 a -4 magari il risultato non cambia ma il passivo sarebbe stato diverso. Avellino ha meritato di vincere, noi bene per la reazione. Domenica giochiamo in casa contro Cento ma soprattutto abbiamo esaurito il terribile inizio dove abbiamo affrontato in sequenza le prime 5 contendenti per la vittoria finale. Sono state partite che ci hanno fatto crescere, il nostro nucleo storico dopo tanti anni in B in squadre per vincere in un livello più basso, adesso ha affrontato partite difficili e la sconfitta da noia mentalmente. Non bisogna piangersi addosso, domenica giocheremo contro una squadra che verrà al Palaterme con tanta rabbia dopo la netta sconfitta con Pistoia, noi dovremo farci trovare pronti nonostante il poco tempo per prepararla, dobbiamo stare sul pezzo in questo campionato lunghissimo non ci sono partite abbordabili. Barnett – prosegue il coach rossoblù – ha offerto una buona prova, sta cercando di pulire il gioco in attacco, essere la prima opzione ma anche creare per gli altri, i 30 punti li ha nelle corde, 6 palle perse tante ma fa parte del gioco. Harris indubbiamente è un problemino, dobbiamo cercare di risolverlo noi, creare più occasioni perché sia più intraprendente. Mediamente si parte da una base di 40 punti dati dai due americani, ma l’ideale averne 20 da ognuno così da essere entrambi pericolosi, ma non 35 o 5. Harris è un ragazzo leale e serio, professionista, poi però in campo parlano le prestazioni. Dobbiamo metterlo in condizione di fare di più. Nell’ultimo quarto ad Avellino è stato a sedere perché D’Alessandro ha dato impulso alla difesa e messo due triple. Ma noi abbiamo bisogno di Harris”.
HALLEY AVELLINO: Francis 21, Owens 10, Dell’Agnello 16, Fresno 13, Palumbo 9, Zuccardi 6, Zerini 9, Campogrande, Serpilli, Spagnoli ne, Martino ne, Mollura ne. All.: Di Carlo.
LA T GEMA: Barnett 30, Lupusor 10, Acunzo 7, D’Alessandro 6, Burini 1, Harris, Bargnesi 4, Pellegrino 6, Strautmanis 10, Passoni. All.: Andreazza.
ARBITRI: Catani, Giunta e Praticò.
PARZIALI: 24-11, 45-32, 64-48.

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