L'intervista a coach Andreazza dopo la vittoria su Varese

Il coach trevigiano orgogliosamente rivendica i meriti dei suoi ragazzi Prestazione perfetta, con una difesa eccezionale sui loro tiratori, abbiamo fermato uno dei migliori attacchi del girone, insomma vi siete fatti e avete fatto ai tifosi un gran bel regalo di Natale? Si davvero un gran bel regalo, vincere fa sempre bene, farlo con una squadra forte come Varese e in questa maniera fa benissimo. Sapevamo che gli mancava Mercante, che è un giocatore importante, ma la loro qualità era sempre molto alta, come dimostra la vittoria sulla Fiorentina, ottenuta con gli stessi uomini. Lo abbiamo visto le poche volte che noi abbiano calato l’intensità, nei primi due quarti. Nell’intervallo abbiamo aggiustato un paio di cose e siamo andati via, ma loro son forti e abbiamo dovuto superarci per fare una prestazione così. Dopo le ultime due prestazioni di alto livello con San Miniato e Varese, l’unico rischio è di montarsi la testa? No assolutamente, questi ragazzi è più facile che se la spacchino la testa, che se la montino. Alla squadra nello spogliatoio ho ribadito, che noi dobbiamo continuare a crescere, la vittoria di stasera è frutto di tanta umiltà, concentrazione, nonché di una buona prova in attacco. La dimostrazione di questo spirito, di questa volontà è la prestazione di Bazzano, che nelle ultime settimane stava crescendo tanto in allenamento e quando l’ho chiamato, ha fatto quello che sa fare, difendere e tirare quando è libero, questo serve da esempio a coloro che magari in questo momento stanno giocando meno e anche ai senatori, per tenerli sulla corda. Quindi ora ancora alta la concentrazione, testa bassa e pedalare. Grande prestazione di sacrificio di tutti i giocatori in difesa, sempre pronti ad uscire sul tiratore di turno per oscurargli il tiro? Si, questo avevamo preparato in settimana e lo abbiamo fatto per 40 minuti, son state veramente pochissime le sbavature. Questa volta siamo stati attenti e nei momenti clou della partita non abbiamo commesso errori. Son abituato a riconoscere meriti e demeriti delle nostre avversarie, ma in questo più 28 c’è tanto di nostro e in un campionato equilibratissimo, contano anche le differenze canestri. Stiamo crescendo, stiamo bene fisicamente, abbiamo tanta autostima, qualche giocatore che veniva da un periodo un po’ opaco stasera è tornato al meglio, poi quando fai bene quello che hai preparato, ovvero credere, obbedire e combattere, il risultato arriva. Qualche difficoltà solo ad inizio partita? All’inizio siamo stati un po’ morbidi, abbiamo sofferto il pick and roll di Ferrarese con Rosignoli, perché non c’era pressione sulla palla e il lungo aiutava troppo alto, quindi abbiamo subito tre bombe arresto e tiro e un paio di roll di Rosignoli da sotto e quando Planezio si è messo in proprio, eravamo preparati ad affrontare un quintetto basso con lui da cinque, quintetto con cui avevano recuperato con Firenze, quindi bisogna davvero fare i complimenti ai ragazzi stasera. Approfitto di questa intervista per fare gli auguri di buone feste a tutti.

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