Basket Golfo a caccia di un sogno

Poche speranze, ma il sogno delle finali di Coppa Italia rimane acceso per il Golfo
Chi l'avrebbe mai detto che, alla fine del girone di andata, Piombino sarebbe stata li a lottare per un traguardo tanto prestigioso, si parlava di un posto fra le prime quattro, ma ora il secondo è li ad un passo. Per Piombino c'è anche una partecipazione alle finali di Coppa Italia, quelle di serie C, nel 2013, manifestazione organizzata a Piombino, che però vide i gialloblu uscire in semifinale contro Lugo. Piombino ha anche un amuleto portafortuna, per provare a raggiungere questo traguardo, infatti nelle sue fila gioca Francesco Fratto, che quella coppa l'ha vinta la scorsa stagione (nella foto di copertina). Ma fra Piombino e questo traguardo, oltre alla Fiorentina, che gode dei favori dei pronostici e del vantaggio di due punti sul Golfo, c'è la Befana empolese, che tanto carbone ha portato nelle calze gialloblu. È l’avversaria più ostica per i colori piombinesi, una squadra che non è mai arrivata nelle primissime posizioni della classifica, ma che con Piombino ha sempre fornito grandi prestazioni. Dopo una sola vittoria nelle quattro stagioni della gestione Padovano, coach Andreazza può però vantare la parità con gli empolesi, battuti al Palatenda, 85 a 73, nel girone di andata 2017/18, in rimonta, dopo aver chiuso sotto di 10 i primi due quarti e sconfitto a Empoli, 72 a 62, dopo una partita tiratissima, con Piombino che ad un minuto dal termine era solo a meno 3. Squadra che il coach ed i giocatori gialloblu, dovrebbero conoscere bene, visto che l’ossatura è rimasta pressochè la stessa della passata stagione, con lo stesso coach e quindi con un’identità di gioco ben definita. Questo può essere un vantaggio, anche se in questa settimana la preparazione del match è stata funestata da molti problemi fisici. A San Giorgio però Piombino ha dimostrato di essere cresciuta, ha fatto quel passo in più che diceva il coach, una squadra che solitamente fuori casa non riusciva a sopperire a nessuna mancanza, una squadra che aveva bisogno di tutti al massimo del rendimento per vincere in trasferta, ha invece vinto senza il cambio dei lunghi Riva, con Pedroni in campo con la febbre e con Procacci a lungo fuori per falli. Quindi anche se le condizioni fisiche dei giocatori non sono le migliori, la condizione mentale è invece ai massimi, le ottime prestazioni del Basket Golfo nelle ultime uscite, l’hanno via via rinforzata, per il fatto di aver incontrato e battuto squadre che attraversavano ottimi momenti di forma. Da San Miniato, stoppato dopo 6 vittorie consecutive, a Varese che ne aveva infilate 4, alla Sangiorgese che veniva da 3 vittorie consecutive, non scordandosi di Alba che, dopo la sconfitta con Piombino, ha battuto Omegna e infilato 5 vittorie di fila. Continua la sequenza contro Empoli, infatti i gialloblu troveranno ancora una volta, una squadra in gran forma, rilanciata da tre successi di fila, non si può quindi certo affermare che Piombino stia costruendo la sua classifica sulle disgrazie altrui, sui momenti negativi che in un campionato passano pressochè tutte le squadre, è tutta farina del suo sacco, frutto di tanto lavoro e tanto sudore. Ma il campionato è ancora lunghissimo, i gialloblu non devono adagiarsi su quanto fatto finora, come dice il coach pensare partita per partita, avere sempre fame, voglia di fare di più, anche perché spesso il finale ci ha riservato dispiaceri e come ha detto in modo simpatico, ma chiaro, Persico nella sua intervista, “basta ci siamo rotti le scatole!!!” Nelle ultime partite coach Andreazza, affrontando squadre con molti buoni tiratori e meno pericolose in area, ha scelto di presidiare maggiormente il perimetro, concedendo qualcosa sotto i tabelloni, scelta vincente visti i risultati. Con Empoli sarà scelta difficile, il come difendere, perché Empoli distribuisce equamente le sue soluzioni offensive, fra i molti buoni tiratori dalla distanza e le soluzioni dalla breve, sia con i lunghi, che con esterni dal buon passo. Empoli inoltre è una delle migliori squadre ai rimbalzi, quindi occorrerà anche vigilare sotto le plance. Quindi occorrerà innanzi difendere bene e poi contro una squadra che fa della velocità, dell’alto numero di possessi il suo punto di forza, dettare i ritmi, non far andare la gara sul loro terreno preferito. Edoardo Persico ha sottolineato anche che la squadra non deve sentirsi troppo sicura per il fatto di giocare in casa, ma è fuori da ogni dubbio che, ancora una volta, il ruggito di un Palatenda che, grazie anche alle prestazioni dei ragazzi in casacca gialloblu, sarà gremito, con la passione ed il calore dei suoi tifosi, può fare la differenza.

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